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Istruzioni per l’applicazione del D.M. 29 febbraio 1988

Istruzioni per l'applicazione del D.M. 29 febbraio 1988 - Norme di sicurezza per la progettazione, l'installazione e l'esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità non superiore a 5 m3 - Procedure meccanografiche
Circolare Ministeriale

Con riferimento alla circolare n. 44 del 10 luglio 1988, si
forniscono di seguito alcune indicazioni sulle implicazioni
meccanografiche conseguenti l’applicazione della predetta circolare.
Le verifiche di primo o nuovo impianto saranno comunicate al SED
mediante verbale SAS avendo cura di indicare, nella parte 16/D altri
dati, la caratteristica speciale “B” che, riportata sull’archivio
centralizzato, servirà per distinguere quegli apparecchi che rientrano
nell’applicazione del decreto in oggetto. Il SED, con l’elaborazione
del verbale che completa il ciclo, registrerà il passaggio
dell’apparecchio in carico alla Usl competente per territorio della
località della ditta fornitrice di gas.
L’eventuale esonero, di cui all’art. 3 del D.M. in oggetto, sarà
comunicato al SED mediante il nuovo mod. 16/B (riedizione dell’all. 4
della citata circolare n. 44/1988) di cui si allega copia, con la
elaborazione del quale il SED, oltre a registrare l’esonero,
provvederà a modificare il codice Usl, acquisendo il nuovo sulla base
del codice provincia indicato sul modello ed il codice di sospensione
da 99, in carico alla Usl, in 31 esonero parziale.
Per quanto concerne l’addebito, trattandosi di verifiche a più
apparecchi, per consentire al SED il controllo dell’esattezza del
pagamento, il Dipartimento dovrà inviare un mod. All. 1/A con
l’indicazione del cronologico riportato sul corrispondente bollettino
di c/c.
Si precisa da ultimo che, in caso di installazione degli apparecchi in
questione presso utenti di altri Dipartimenti, la relativa
documentazione di competenza non dovrà essere trasmessa, ma dovrà
rimanere presso il Dipartimento che ha effettuato le verifiche di
omologazione mentre sarà trasmessa regolarmente alla UsI competente
per territorio della località di installazione.
Allegato__________________________________________________
l.S.P.E.S.L.
Istituto Superiore per la Prevenzione
e la Sicurezza del LavoroDip.
UsI n ………. di …………………………………….
Prov.sigla………….
Ditta fornitrice del
gas………………………………………………………
oppure
Ditta installatrice del
recipiente………………………………………….
Ditta utente el
recipiente…………………………………………………..
Matricola ISPESL:anno matricola sigla ……….. Capacità in
litri………..
Num. di fabbr:…………
Costruttore: Parere per l’esonero
Il recipiente rientra tra quelli previsti all’art. 1 del Decreto 29
febbraio 1988 (G.U. n. 57 del 9 marzo 1988) ed ha subito, con esito
favorevole, la prescritta verifica in data
Si esprime, pertanto, parere favorevole per la concessione
dell’esonero della prescrizione relativa alla verifica annuale di
esercizio di cui all’art. 9 del D.M. 21 maggio 1974.
Il funzionario ISPESL Dichiarazione di esoneroL’ISPESL, visti
la domanda di esonero sottoscritta dalla ditta fornitrice di gas e
dall’utente e l’impegno sottoscritto dalla ditta fornitrice del gas di
cui all’art. 3 del Decreto 29 febbraio 1988;
accertato che il recipiente è stato sottoposto, con esito favorevole,
alla prescritta verifica;
Dichiara l’apparecchio esonerato dalla osservanza della prescrizione
relativa alla verifica annuale di esercizio di cui all’art. 9 del D.M.
21 maggio 1974.
La presente dichiarazione resta annullata quando vengono a mutare le
condizioni di base alle quali è stata rilasciata; in tal caso l’utente
e/o la ditta fornitrice del gas sono tenuti a farne denuncia
all’ISPESL ed alla Usl competenti per territorio di installazione del
recipiente, per gli eventuali accertamenti di legge. lì
Responsabile del Dipartimento
Data_________________

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