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ISTITUTO NAZIONALE PER STUDI ED ESPERIENZE DI ARCHITETTURA NAVALE – DISPOSIZIONE 19 Luglio 2006

ISTITUTO NAZIONALE PER STUDI ED ESPERIENZE DI ARCHITETTURA NAVALE - DISPOSIZIONE 19 Luglio 2006 - Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari dell'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN). (Disposizione n. 1). (GU n. 173 del 27-7-2006 )

ISTITUTO NAZIONALE PER STUDI ED ESPERIENZE DI ARCHITETTURA NAVALE

DISPOSIZIONE 19 Luglio 2006

Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari
dell’Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura
navale (INSEAN). (Disposizione n. 1).

Il PRESIDENTE
Visto l’art. 10, comma 2, del decreto legislativo 29 settembre
1999, n. 381;
Visto l’art. 8, comma 4, della legge 9 maggio 1989, n. 168;
Visto il regolamento di organizzazione generale e di funzionamento
degli organi dell’INSEAN, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88
del 16 aprile 2005;
Vista la deliberazione del Consiglio direttivo dell’INSEAN n. 495
in data 17 maggio 2006, relativa all’adozione del regolamento per il
trattamento dei dati sensibili e giudiziari dell’Istituto nazionale
per studi ed esperienze di architettura navale;
Vista la nota dell’INSEAN prot. n. 1066 del 19 maggio 2006, con la
quale la suddetta deliberazione e’ stata trasmessa ai Ministri della
difesa e dei trasporti;
Vista le note del Ministero della difesa prot. n. 8/26712/ del
19 giugno 2006 e del Ministero dei trasporti prot. n. 2679 del
19 luglio 2006, con le quali e’ stata comunicata l’approvazione da
parte dei Ministri della deliberazione n. 495 in data 17 maggio 2006;
Dispone:
E’ emanato l’unito regolamento per il trattamento dei dati
sensibili e giudiziari dell’Istituto nazionale per studi ed
esperienze di architettura navale.
La presente disposizione sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana ai sensi dell’art. 8, comma 4, della legge
9 maggio 1989, n. 168, ed entrera’ in vigore il giorno della sua
pubblicazione.
Roma, 19 luglio 2006
Il presidente: Pisi

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI E GIUDIZIARI
DELL’ISTITUTO NAZIONALE PER STUDI ED ESPERIENZE DI ARCHITETTURA
NAVALE
L’Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale
Premesso che:
gli articoli 20, comma 2, e 21, comma 2, del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196 («Codice in materia di protezione
dei dati personali») stabiliscono che nei casi in cui una
disposizione di legge specifichi la finalita’ di rilevante interesse
pubblico, ma non i tipi di dati sensibili e giudiziari trattabili ed
i tipi di operazioni su questi eseguibili, il trattamento e’
consentito solo in riferimento a quei tipi di dati e di operazioni
identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il
trattamento, in relazione alle specifiche finalita’ perseguite nei
singoli casi;
il medesimo art. 20, comma 2, prevede che detta identificazione
debba essere effettuata nel rispetto dei principi di cui all’art. 22
del citato Codice, in particolare, assicurando che i soggetti
pubblici:
a) trattino i soli dati sensibili e giudiziari indispensabili
per le relative attivita’ istituzionali che non possono essere
adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o
di dati personali di natura diversa;
b) raccolgano i dati di cui sopra, di regola, presso
l’interessato;
c) verifichino periodicamente l’esattezza, l’aggiornamento
dei dati sensibili e giudiziari, nonche’ la loro pertinenza,
completezza, non eccedenza ed indispensabilita’ rispetto alle
finalita’ perseguite nei singoli casi;
d) trattino i dati sensibili e giudiziari contenuti in
elenchi, registri o banche di dati, tenuti con l’ausilio di strumenti
elettronici, con tecniche di cifratura o mediante l’utilizzazione di
codici identificativi o di altre soluzioni che li rendano
temporaneamente inintelligibili anche a chi e’ autorizzato ad
accedervi;
e) conservino i dati idonei a rivelare lo stato di salute e
la vita sessuale separatamente da altri dati personali trattati per
finalita’ che non richiedono il loro utilizzo;
sempre ai sensi del citato art. 20, comma 2, detta
identificazione deve avvenire con atto di natura regolamentare
adottato in conformita’ al parere espresso dal Garante, ai sensi
dell’art. 154, comma 1, lettera g);
l’art. 20, comma 4, del Codice, prevede che l’identificazione
di cui sopra venga aggiornata e integrata periodicamente;
Viste le restanti disposizioni del Codice;
Considerato che possono spiegare effetti maggiormente
significativi per l’interessato, le operazioni svolte, in
particolare, pressoche’ interamente mediante i siti web o volte a
definire in forma completamente automatizzata profili o personalita’
degli interessati, le interconnessioni e i raffronti tra banche di
dati gestite da diversi titolari, oppure con altre informazioni
sensibili e giudiziarie detenute dal medesimo titolare del
trattamento, nonche’ la comunicazione dei dati a terzi e la
diffusione;
Ritenuto di individuare in maniera analitica negli allegati, con
riferimento alle predette operazioni che possono spiegare effetti
maggiormente significativi per gli interessati, quelle effettuate da
questo Istituto, in particolare le operazioni di comunicazione a
terzi;
Ritenuto, altresi’, di indicare in maniera sintetica anche le
operazioni ordinarie che questo Istituto necessariamente svolge al
fine di perseguire le finalita’ di rilevante interesse pubblico
individuate per legge (operazioni di raccolta, registrazione,
organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione,
modificazione, selezione, estrazione, utilizzo, blocco, cancellazione
e distruzione);
Considerato che per quanto concerne tutti i trattamenti di cui
sopra si e’ preventivamente verificato il rispetto dei principi e
delle garanzie previste dall’art. 22 del Codice, con particolare
riferimento alla pertinenza, non eccedenza e indispensabilita’ dei
dati sensibili e giudiziari utilizzati rispetto alle finalita’
perseguite; all’indispensabilita’ delle predette operazioni per il
perseguimento delle finalita’ di rilevante interesse pubblico
individuate per legge, nonche’ all’esistenza di fonti normative
idonee a rendere lecite le medesime operazioni o, ove richiesta,
all’indicazione scritta dei motivi;
Vista l’autorizzazione n. 7/2005 al trattamento dei dati
giudiziari da parte di privati, di enti pubblici economici e di
soggetti pubblici, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana – serie generale – n. 2 del 3 gennaio 2006;
Visto il provvedimento generale del Garante per la protezione dei
dati personali del 30 giugno 2005 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale
n. 170 del 23 luglio 2005);
Visto il parere del Garante reso in data 10 maggio 2006 ai sensi
dell’art. 154 del Codice;
Rilevato che l’approvazione del regolamento per il trattamento
dei dati sensibili e giudiziari non comporta impegno di spesa a
carico del bilancio e pertanto non ha rilevanza sotto il profilo
contabile;
A d o t t a
il seguente regolamento
Art. 1.
Oggetto del regolamento
1. Il presente regolamento in attuazione del decreto legislativo
30 giugno 2003, n. 196, identifica le tipologie di dati sensibili e
giudiziari e le operazioni eseguibili da parte dell’Istituto
nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN)
nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali.
Art. 2.
Individuazione dei tipi di dati e di operazioni eseguibili
1. In attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 20,
comma 2, e 21, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196, gli allegati che formano parte integrante del presente
regolamento, contraddistinti dai numeri da 1 a 3, identificano i tipi
di dati sensibili e giudiziari per cui e’ consentito il relativo
trattamento, nonche’ le operazioni eseguibili in riferimento alle
specifiche finalita’ di rilevante interesse pubblico perseguite nei
singoli casi ed espressamente elencate nel decreto legislativo n.
196/2003 (articoli 65, 68, 71, 95 e 112).
2. I dati sensibili e giudiziari individuati dal presente
regolamento sono trattati previa verifica della loro pertinenza,
completezza e indispensabilita’ rispetto alle finalita’ perseguite
nei singoli casi, specie nel caso in cui la raccolta non avvenga
presso l’interessato.
3. Le operazioni di comunicazione individuate nel presente
regolamento sono ammesse soltanto se indispensabili allo svolgimento
degli obblighi o compiti di volta in volta indicati, per il
perseguimento delle rilevanti finalita’ di interesse pubblico
specificate e nel rispetto delle disposizioni rilevanti in materia di
protezione dei dati personali, nonche’ degli altri limiti stabiliti
dalla legge e dai regolamenti.
4. Sono inutilizzabili i dati trattati in violazione della
disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali
(articoli 11 e 22, comma 5, del decreto legislativo n. 196/2003).
Art. 3.
Riferimenti normativi
1. Al fine di rendere maggiormente semplificata la lettura del
presente regolamento, le disposizioni di legge, citate nella parte
descrittiva delle «fonti normative» degli allegati, si intendono come
recanti le successive modifiche e integrazioni.
INDICE DEI TRATTAMENTI
Allegati n.|Denominazione del trattamento
———————————————————————
|Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a
|vario titolo presso l’INSEAN, nonche’ dei dati relativi
1 |agli organi istituzionali dell’ente
———————————————————————
|Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a
|vario titolo presso l’INSEAN – attivita’ relativa al
|riconoscimento di benefici connessi all’invalidita’
|civile per il personale e all’invalidita’ derivante da
|cause di servizio, nonche’ da riconoscimento di
2 |inabilita’ a svolgere attivita’ lavorativa
———————————————————————
|Attivita’ relative alla consulenza giuridica, nonche’ al
|patrocinio ed alla difesa in giudizio
|dell’amministrazione nonche’ alla consulenza e copertura
|assicurativa in caso di responsabilita’ civile verso
3 |terzi dell’amministrazione

Allegato 1
Denominazione del trattamento.
Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a vario
titolo presso l’INSEAN, nonche’ dei dati relativi agli organi
istituzionali dell’ente.
Fonte normativa.
Codice civile (articoli 2094 – 2134); decreto del Presidente
della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124; legge 20 maggio 1970, n.
300; legge 7 febbraio 1990, n. 19; decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626; legge 12 marzo 1999, n. 68; legge 8 marzo 2000, n. 53;
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; decreto legislativo 26
marzo 2001, n. 151; decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445; decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277;
legge 14 aprile 1982, n. 164; legge 6 marzo 2001, n. 64; regolamento
sull’organizzazione delle strutture, sul personale e sulla dirigenza
dell’INSEAN (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile
2005); Regolamento di disciplina della mobilita’ con le universita’
del personale di ricerca dell’INSEAN (pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 175 del 30 luglio 2003); regolamento di disciplina delle
procedure di assunzione del personale dell’INSEAN (pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 2003); contratti collettivi
nazionali di lavoro; contratti collettivi integrativi.
Rilevanti finalita’ di interesse pubblico perseguite dal trattamento.
Instaurazione e gestione dei rapporti di lavoro dipendente di
qualunque tipo, anche a tempo parziale o temporaneo, e di altre forme
di impiego che non comportano la costituzione di un rapporto di
lavoro subordinato (art. 112, decreto legislativo n. 196/2003).
Applicazione della disciplina relativa al mandato degli organi
istituzionali dell’ente (art. 65, decreto legislativo n. 196/2003).
Istruzione e formazione in ambito scolastico, professionale
superiore o universitario (art. 95, decreto legislativo n. 196/2003).

—-> Vedere Tabella a pag. 86 della G.U. in formato zip/pdf

Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alle
finalita’ del trattamento e diverse da quelle «standard» quali la
conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei
casi previsti dalla legge: [times ] comunicazioni (come di seguito
individuate).
Particolari forme di elaborazione
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalita’:
a) alle organizzazioni sindacali ai fini della gestione dei
permessi e delle trattenute sindacali relativamente ai dipendenti che
hanno rilasciato delega;
b) agli enti assistenziali, previdenziali, assicurativi e
autorita’ locali di pubblica sicurezza ai fini assistenziali e
previdenziali, nonche’ per rilevazione di eventuali patologie o
infortuni sul lavoro;
c) uffici competenti per il collocamento obbligatorio,
relativamente ai dati anagrafici degli assunti appartenenti alle
«categorie protette»;
d) strutture sanitarie competenti per le visite fiscali (art.
5, legge n. 300/1970 e C.C.N.L.);
e) enti di appartenenza dei lavoratori comandati in entrata
(per definire il trattamento retributivo del dipendente);
f) enti preposti alla vigilanza in materia di igiene e
sicurezza nei luoghi di lavoro;
g) Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione alla
rilevazione annuale dei permessi per cariche sindacali e funzioni
pubbliche elettive (decreto legislativo n. 165/2001, art. 50).
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo.
Il trattamento concerne i dati indispensabili all’instaurazione
ed alla gestione del rapporto di lavoro, avviato a qualunque titolo
(compresi quelli a tempo determinato, part-time, di consulenza,
co.co.co. ecc.) nell’Istituto ovvero in istituzioni collegate, a
partire dai procedimenti concorsuali o da altre procedure di
selezione anche per l’assegnazione di borse di studio e assegni di
ricerca, nonche’ per la realizzazione di stage, tirocini e corsi di
dottorato di ricerca. I dati sono oggetto di trattamento presso i
competenti uffici dell’INSEAN per quanto riguarda la gestione
dell’orario di servizio, le certificazioni di malattie ed altri
giustificativi delle assenze. In particolare, i dati sulle opinioni
filosofiche o di altro genere possono venire in evidenza dalla
documentazione connessa allo svolgimento del servizio di leva come
obiettore di coscienza (dati di archivio). I dati sulle convinzioni
religiose possono venire in considerazione, laddove il trattamento
sia indispensabile per la concessione di permessi per quelle
festivita’ la cui fruizione e’ connessa all’appartenenza a
determinate confessioni religiose; infine alcune particolari scelte
per il servizio di mensa, rispondenti a particolari dettami
religiosi, potrebbero fare emergere le convinzioni religiose
dell’interessato in relazione al contesto in cui sono trattate o al
tipo di trattamento effettuato; le informazioni sulla vita sessuale
possono desumersi unicamente in caso di rettificazione di
attribuzione di sesso.
Possono essere raccolti anche dati sulla salute relativi ai
familiari del dipendente ai fini della concessione di benefici nei
soli casi previsti dalla legge. I dati pervengono su iniziativa del
dipendente e/o previa richiesta dell’Istituto. I dati vengono
trattati ai fini dell’applicazione dei vari istituti contrattuali
disciplinati dalla legge (gestione giuridica, economica,
previdenziale, pensionistica, attivita’ di aggiornamento e
formazione). I dati sono raccolti altresi’ presso amministrazioni e
gestori di pubblici servizi per l’accertamento d’ufficio di stati,
qualita’ e fatti ovvero per il controllo delle dichiarazioni
sostitutive ai sensi dell’art. 43 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000.
Sono trattati altresi’ i dati sanitari della persona che ricopre
la carica di Presidente dell’Istituto, ai fini della gestione del
rapporto istituzionale di quest’ultimo, con particolare riferimento
ai casi di assenza prolungata o impedimento.

Allegato 2
Denominazione del trattamento.
Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a vario
titolo presso l’INSEAN – attivita’ relativa al riconoscimento di
benefici connessi all’invalidita’ civile e all’invalidita’ derivante
da cause di servizio, nonche’ da riconoscimento di inabilita’ a
svolgere attivita’ lavorativa.
Fonte normativa.
Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124;
legge 24 maggio 1970, n. 336; legge 5 febbraio 1992, n. 104; legge 12
marzo 1999, n. 68; decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre
2001, n. 461; legge 8 agosto 1995, n. 335; Regolamento
sull’organizzazione delle strutture, sul personale e sulla dirigenza
dell’INSEAN (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile
2005).
Rilevanti finalita’ di interesse pubblico perseguite dal trattamento.
Concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici
economici, agevolazioni, elargizioni, emolumenti (art. 68, decreto
legislativo n. 196/2003).

—-> Vedere Tabella a pag. 87 della G.U. in formato zip/pdf

Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alle
finalita’ del trattamento e diverse da quelle «standard» quali la
conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei
casi previsti dalla legge: [times ] comunicazioni (come di seguito
individuate).
Particolari forme di elaborazione
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalita’:
a) INAIL (per verificare la liquidazione in caso di equo
indennizzo ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n.
1124/1965);
b) comitato di verifica per le cause di servizio e commissione
medica territorialmente competente (per conseguire il parere
definitivo di riconoscimento della causa di servizio ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica n. 461/2001);
c) INPDAP e I.N.P.S. (in caso di inabilita’ assoluta o
permanente a qualsiasi attivita’ lavorativa ai fini dell’erogazione
del relativo trattamento di pensione e del riconoscimento del diritto
alla pensione privilegiata ai sensi della legge n. 335/1995);
d) societa’ assicuratrici (per la valutazione e la copertura
economica degli indennizzi per infortuni e per malattie contratte per
causa di servizio).
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo.
I dati sanitari vengono acquisiti dall’interessato e da terzi
previa richiesta dell’interessato (in particolare dalla Commissione
medico ospedaliera territorialmente competente per l’accertamento
delle condizioni di idoneita’ al servizio e dal Comitato di verifica
per le cause di servizio in caso di richiesta di riconoscimento di
invalidita’ dipendente da causa di servizio e/o equo indennizzo). In
caso di richiesta di pensione privilegiata, i dati vengono trasmessi
all’Inpdap o all’I.N.P.S. (a seconda dell’Istituto a cui e’ iscritto
l’interessato) per l’erogazione del trattamento pensionistico. Uguale
trasmissione si ha nell’ipotesi di richiesta di riconoscimento alla
contribuzione figurativa di cui all’art. 80, legge n. 388/2000.
Esperita l’istruttoria, la determinazione dirigenziale relativa al
riconoscimento dell’invalidita’ viene comunicata all’INAIL (per gli
accertamenti connessi alla liquidazione ai sensi dell’art. 130
decreto legislativo n. 112/1998). I dati sull’origine etnica sono
trattati per verificare i requisiti per l’accesso ai benefici di
legge per i reduci civili dall’internamento, laddove l’interessato ne
faccia richiesta. I dati sono raccolti altresi’ presso
amministrazioni e gestori di pubblici servizi per l’accertamento
d’ufficio di stati, qualita’ e fatti ovvero per il controllo delle
dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’art. 43 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445/2000.

Allegato 3
Denominazione del trattamento.
Attivita’ relative alla consulenza giuridica, al patrocinio, al
contenzioso in sede giudiziale e stragiudiziale, e alla copertura
assicurativa in caso di responsabilita’ civile verso terzi
dell’amministrazione, nonche’ all’accertamento della responsabilita’
civile, e disciplinare e contabile del personale.
Fonte normativa.
Codice civile; Codice penale; Codice di procedura civile; Codice
di procedura penale; Leggi sulla giustizia amministrativa; decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165; decreto del Presidente della
Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461.
Rilevanti finalita’ di interesse pubblico perseguite dal trattamento.
Finalita’ volte a far valere il diritto di difesa in sede
amministrativa o giudiziaria, nei procedimenti disciplinari, nelle
procedure di arbitrato e conciliazione (articoli 71 e 112, decreto
legislativo n. 196/2003).

—-> Vedere Tabella a pag. 88 della G.U. in formato zip/pdf

Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alle
finalita’ del trattamento e diverse da quelle «standard» quali la
conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei
casi previsti dalla legge: [times ] comunicazioni (come di seguito
individuate).
Particolari forme di elaborazione
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalita’:
a) Autorita’ giudiziaria, avvocati e consulenti tecnici
incaricati dall’Autorita’ giudiziaria, Enti previdenziali (INAIL,
INPS, INPDAP), enti di patronato, sindacati, incaricati di indagini
difensive proprie e altrui, societa’ di riscossione tributi/sanzioni,
consulenti della controparte (per le finalita’ di corrispondenza sia
in fase pregiudiziale, sia in corso di causa, per la gestione dei
sinistri causati direttamente o indirettamente a terzi);
b) societa’ assicuratrici (per la valutazione e la copertura
economica degli indennizzi per la responsabilita’ civile verso
terzi);
c) struttura sanitaria e Comitato di verifica per le cause di
servizio (per la relativa trattazione amministrativa ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica n. 461/2001);
d) alle amministrazioni coinvolte nel caso in cui venga
presentato il ricorso straordinario al Capo dello Stato (per la
relativa trattazione, ai sensi della legge n. 1199/1971);
e) alla Direzione provinciale del lavoro (ai sensi degli
articoli 65 e 66 del decreto legislativo n. 165/2001);
f) all’Avvocatura generale dello Stato (art. 14, comma 7,
decreto legislativo n. 138/2003).
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo.
Viene effettuato il trattamento dei dati indispensabili alla
difesa dell’Istituto in sede giudiziale e stragiudiziale anche
nell’ambito di pareri resi all’amministrazione, di scritti difensivi
e di richieste di indennizzo e/o danni inerenti la responsabilita’
civile verso terzi dell’amministrazione. Gli stessi possono essere
comunicati agli uffici competenti per la relativa trattazione
amministrativa, all’Autorita’ giudiziaria (che puo’ anche comunicarli
all’ente), al professionista per un’eventuale attribuzione di
incarico, agli Enti previdenziali (INAIL, INPS, INPDAP), agli enti di
patronato ed ai sindacati (incaricati di indagini difensive proprie
ed altrui), alle societa’ di riscossione tributi/sanzioni, nonche’ al
consulente della controparte e al consulente nominato dall’Autorita’
giudiziaria (per le finalita’ di corrispondenza sia in fase
pregiudiziale, sia in corso di causa, nonche’ per la gestione dei
sinistri causati direttamente o indirettamente a terzi). I dati
riguardano ogni fattispecie che possa dare luogo a un contenzioso.

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