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Integrazioni e modifiche al decreto ministeriale 18 aprile 1996

Integrazioni e modifiche al decreto ministeriale 18 aprile 1996 concernente la disciplina delle visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, [...]
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE di concerto con IL
MINISTRO DELLA SANITÀVisto l’art. 5, commi 12 e 13, del
decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con
modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638, concernente le
visite mediche di controllo dei lavoratori; Visti i decreti
ministeriali 15 luglio 1986, 19 marzo 1992, 15 dicembre 1993 e 18
aprile 1996 che ne hanno dato attuazione; Considerata la
necessità di modificare ed integrare la disciplina prevista dai
citati decreti ministeriali; Uditi il consiglio di amministrazione
dell’INPS e la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi
ed odontoiatri;Decreta:Art. 1Conferma dei medici delle liste1. Fino
all’eventuale diversa disciplina della materia sono confermati i
medici inseriti nelle liste speciali costituite ai sensi del decreto
ministeriale 18 aprile 1996 ed esistenti alla data di entrata in
vigore del presente decreto.Art. 2Iscrizione nelle liste1. In caso di
affidamento di incarico a seguito di reintegrazione della lista di cui
all’art. 11 del decreto ministeriale 18 aprile 1996, eventuali
situazioni di incompatibilitàdevono cessare entro i termini di
cui al comma 3, dell’art. 5, del decreto ministeriale 18 aprile 1996.
2. Il termine di cui all’art. 5, comma 5, del decreto ministeriale 18
aprile 1996 decorre in ogni caso dall’effettivo inizio
dell’attivitàprofessionale. 3. In caso di necessità di
reintegrazione delle liste speciali l’iscrizione nelle liste stesse
può essere richiesta anche da medici non ancora iscritti negli
albi professionali della provincia cui e’ riferita la lista. Nelle
more della iscrizione nel predetto albo professionale, l’eventuale
incarico e’ sospeso fino ad un massimo di novanta giorni a partire dal
ricevimento della lettera di incarico da parte dell’INPS, trascorsi i
quali l’incarico non viene conferito. 4. In caso di parità di
punteggio, ai fini dell’inclusione nelle liste speciali, si applicano
le disposizioni di cui all’ultimo periodo del comma 7, dell’art. 4,
del decreto ministeriale 18 aprile 1996. 5. L’accettazione
dell’incarico in una lista comporta l’automatica rinuncia a domande in
precedenza avanzate per l’inserimento in altre liste.Art. 3Conferma
dei medici nelle graduatorie1. Ai fini dell’eventuale reintegrazione
nelle liste speciali, previste dall’art. 11 del decreto ministeriale
18 aprile 1996, sono confermate le graduatorie esistenti, formate
dall’INPS e costituite dai medici che, pur avendo a suo tempo, a
seguito di carenze riscontrate nelle suddette liste, avanzato domanda
di iscrizione nelle stesse, non vi hanno trovato utile collocazione.
2. Le graduatorie dei medici di cui al comma precedente sono
aggiornate al 31 dicembre di ogni anno, sulla base degli eventuali
ulteriori punteggi acquisiti dai sanitari, o per effetto di rinuncia
da parte dei medici stessi.Art. 4Utilizzazione di graduatorie di altre
sedi e assicurazione del servizio con altri medici1. Qualora non sia
possibile assicurare la reintegrazione delle liste carenti neanche
mediante la procedura di cui all’art. 11 del decreto ministeriale 18
aprile 1996, l’INPS può provvedere, previo parere favorevole
della commissione mista prevista dall’art. 12 del medesimo decreto,
all’inserimento nelle liste di medici inclusi nelle graduatorie di
sedi limitrofe, a partire dalla sede più vicina a quella dove
si e’ verificata la carenza e seguendo l’ordine di collocazione nelle
stesse; l’accettazione dell’incarico comporta la rinuncia di cui al
comma 5 dell’art. 2. 2. Il comma 3 dell’art. 2 del decreto
ministeriale 18 aprile 1996, fermo restando quanto previsto dall’art.
5 del presente decreto, e’ sostituito dal seguente: "3. Nel caso
di impossibilità di assicurare il servizio di controllo per
carenze, anche temporanee, dei medici delle liste speciali, resta
riservata all’INPS la possibilità di provvedere all’affidamento
temporaneo del servizio stesso a propri medici ovvero anche ad altri
medici, pubblici o privati, mediante: a) attribuzione occasionale di
singole visite; b) attribuzione continuativa dell’incarico, nelle more
della reintegrazione delle liste e per la durata massima di quattro
mesi".Art. 5Incompatibilità1. Il comma 1 dell’art. 6 del
decreto ministeriale 18 aprile 1996 e’ sostituito dal seguente:
"1. Non sarà conferibile l’incarico al medico che: a) non
garantisca la propria disponibilità ad eseguire visite di
controllo almeno in una delle fasce di reperibilità previste
dalle disposizioni in vigore; la disponibilità di controllo per
una sola delle suddette fasce di reperibilità, stabilita
dall’Istituto secondo le esigenze di servizio, comporta l’assegnazione
delle visite da eseguire entro un massimo di dodici visite di
controllo settimanali; b) si trovi in una qualsiasi posizione non
compatibile per specifiche norme di legge, regolamentari o di
contratto di lavoro; c) svolga perizie o consulenze medico-legali, per
conto e nell’interesse di privati, che comunque abbiano attinenza con
le materie di competenza dell’INPS o di altri enti
previdenziali.".Art. 6Ordine di esclusione in caso di riduzione
del numero dei medici delle liste1. Al 31 dicembre di ogni anno e con
effetto a partire dall’anno 2000, i medici nei confronti dei quali nel
biennio solare scadente dalla predetta data del 31 dicembre sono stati
assunti provvedimenti di diffida, sospensione di cui all’art. 10 del
decreto ministeriale 18 aprile 1996 oppure rilievi formali in ordine
alla qualità, efficienza ed efficacia dell’attività
prevista, sono inclusi in un particolare elenco secondo i punteggi che
seguono: a) provvedimenti di diffida: punti 1; b) provvedimenti di
sospensione: punti 1,5; c) provvedimenti di rilievo che non si
traducano nei provvedimenti sub-a) e sub-b): punti 0,2. 2. I
provvedimenti di cui alla lettera c) del precedente comma sono
annualmente portati a conoscenza della commissione di cui all’art. 12
del decreto ministeriale 18 aprile 1996. 3. In caso di
necessità di riduzione del numero dei medici della lista
l’ipotesi contemplata al comma 4, dell’art. 7, del decreto
ministeriale 18 aprile 1996, viene escluso il medico che abbia
riportato il maggiore punteggio indicato al comma 1. A parità
di punteggio viene escluso quello con minore anzianità di
laurea e, nel caso di ulteriore parità, il meno anziano di
età. 4. Per la prima attuazione delle disposizioni di cui al
presente articolo il periodo da prendere in considerazione per la
valutazione dei provvedimenti di cui alle lettere a), b) e c) e’
limitato al periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del
presente decreto e il 31 dicembre dell’anno di riferimento.Art.
7Carico di lavoro1. All’art. 7 del decreto ministeriale 18 aprile
1996, il comma 4 e’ sostituito dal seguente: "4. Qualora il
carico di lavoro subisca oscillazioni in meno al variare delle
esigenze di servizio, la commissione di cui all’art. 12 del decreto
ministeriale 18 aprile 1996 decide se ridurre il numero delle visite
mediche, entro un minimo di dodici visite settimanali, ovvero
procedere alla sospensione o alla revoca dall’incarico, come previsto
dal comma 4 dell’art. 7 del suddetto decreto.".Art. 8Sospensione
dall’incarico1. L’indisponibilità del sanitario dovuta a
giustificati e documentati motivi, comporta da parte dell’Istituto la
sospensione dall’incarico per un periodo massimo di centottanta giorni
negli ultimi dodici mesi, trascorso il quale il medico decade
automaticamente dall’incarico. 2. La durata delle sospensioni di cui
al comma precedente non può comunque superare il limite di
trecento sessantacinque giorni nell’ultimo quadriennio. 3. Nei periodi
di cui ai commi precedenti non sono computati quelli per infortuni
connessi ad incidenti occorsi in occasione o in connessione con
l’esercizio dell’attività di medico di controllo. 4. Le
disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo non si
applicano ai periodi di indisponibilità verificatisi
precedentemente all’entrata in vigore del presente decreto. 5. E’
abrogato il comma 8 dell’art. 5 del decreto ministeriale 18 aprile
1996.Art. 9Provvedimenti di revoca1. I provvedimenti di sospensione o
revoca dall’incarico di cui alla lettera b) dell’art. 10 del decreto
ministeriale 18 aprile 1996 sono adottati dal direttore della sede,
sentita la commissione di cui all’art. 12 del medesimo decreto. 2. I
provvedimenti di decadenza dall’incarico di cui al comma 2, dell’art.
6, del decreto ministeriale 18 aprile 1996, e al comma 1, dell’art. 8,
del presente decreto, assunti dal direttore della sede, sono portati a
conoscenza della commissione mista.Art. 10Visite ambulatoriali in
particolari situazioni1. Il medico, qualora il lavoratore non accetti
l’esito della visita di controllo, e’ tenuto ad informare il
lavoratore stesso che deve eccepire il dissenso seduta stante, come
previsto dall’art. 6 del decreto ministeriale 15 luglio 1986;
contemporaneamente lo deve invitare a sottoporsi a visita di
controllo, nel primo giorno utile, presso il gabinetto diagnostico
della sede INPS interessata, per il giudizio definitivo del
coordinatore sanitario previsto dall’art. 6 citato. 2. In caso di
necessità particolari verifiche sanitarie e/o amministrative,
l’INPS può disporre direttamente visite ambulatoriali,
avvalendosi dei propri medici.Art. 11Commissioni misteIl comma 1
dell’art. 12 del decreto ministeriale 18 aprile 1996, è
così modificato: "1. Per la gestione della disciplina di
cui al presente decreto saranno costituite in ogni sede provinciale
dell’Istituto nazionale della previdenza sociale commissioni miste,
nominate dal direttore della sede e costi…

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