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Industria molitoria

Industria molitoria - Comma 7 bis, art. 8 del decreto-legge n. 366/1987, convertito con legge n. 452/1987
Circolare Ministeriale

Facendo seguito alle precedenti circolari, emanate da questa
Amministrazione in attuazione al disposto legislativo riportato in
oggetto, si ritiene opportuno evidenziare alcuni aspetti della
normativa al fine di superare eventuali dubbi interpretativi ed
evitare il consolidarsi di illegittime aspettative da parte dei
soggetti imprenditoriali.In particolare, per quanto concerne
l’applicazione della circolare n. 138/1989, in ordine al concetto di
riattivazione degli impianti molitori, si deve puntualizzare che
l’autorizzazione viene concessa solo ad impianti che riprendono a
funzionare nelle medesime condizioni di luogo e di strutture
preesistenti e comunque non è consentita per gli impianti
cessati per i quali sia intervenuta la revoca o la restituzione della
licenza di macinazione alla competente Camera di commercio o per i
quali non esistono più i macchinari.Per quanto riguarda la
capacità di macinazione, offerta da impianti esistenti a favore
delle imprese che intendono realizzare nuovi impianti o ampliamenti,
sarà ritenuta idonea solo se l’impianto cessionario risulti in
regola, annualmente, sia con la vidimazione della licenza di
macinazione sia con la dichiarazione attestante la produttività
dell’impianto.Si comunica, inoltre, che questa Amministrazione
considererà improponibili le istanze, a sanatoria di situazioni
anteriori all’entrata in vigore della legge n. 452/1987, presentate da
codeste Camere oltre il 31 dicembre 1991, pertanto si sottolinea
l’inderogabile necessità di completare, entro tale data, la
verifica di tutti gli impianti molitori in essere nella provincia.
Tale verifica dovrà essere condotta con maggior rigore per gli
impianti di vecchia installazione al fine di salvaguardare la
sicurezza degli addetti e l’idoneità degli impianti
stessi.Qualora detti impianti risultassero inattivi o non rispondenti
alle norme sanitarie e di sicurezza vigenti, codeste Camere dovranno
adottare tempestivamente il provvedimento di revoca della licenza,
dandone comunicazione a questa Amministrazione, non appena trascorso
il termine di preavviso alla ditta.Si raccomanda, infine, di
promuovere ogni azione allo scopo di sensibilizzare le altre
Amministrazioni operanti nella provincia, affinchè non
rilascino concessioni edilizie, autorizzazioni sanitarie, nulla osta
per prevenzione incendi od altri pareri di conformità, nei
riguardi di tutte le iniziative concernenti il settore della
macinazione, ove i richiedenti non dimostrino di essere in possesso
dell’autorizzazione preventiva rilasciata da questo Ministero ai sensi
della legge n. 452/1987.

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