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Impianti di distribuzione stradale di g.p.l.

Impianti di distribuzione stradale di g.p.l. - Installazione di due colonnine a doppia erogazione
Circolare Ministeriale

Gli articoli 2 dei DD.P.R. 12 gennaio 1971, n. 208 e 17
novembre 1986, n. 1024 prevedono che gli impianti di distribuzione
stradale di g.p.l. sono costituiti da «… uno o due apparecchi
di distribuzione (colonnine)».La lettera-circolare n. 31779/4113
del 10 febbraio 1975 avente per oggetto «Colonnine di
distribuzione di g.p.l. a doppia erogazione – Quesito» ammette
l’installazione di una sola colonnina a doppia erogazione ovvero di
due distributori a doppia erogazione «… del tipo che non
consenta il contemporaneo funzionamento di ambedue gli erogatori
facenti parte della stessa colonnina».Proprio per l’applicazione
di tale ultima disposizione, da più parti è stato fatto
presente che non consentire l’installazione di due erogatori a doppia
erogazione provoca inconvenienti e disagi per l’utenza connessi alle
numerosissime autovetture in attesa di rifornimento presso gli
impianti, che creano lunghe code ed ingorghi con grave pregiudizio per
la sicurezza, sia nel caso di necessità di rapido deflusso per
incendio od altro incidente, sia per l’accesso dei mezzi di soccorso,
sia per il numero di persone che sostano nei piazzali ostacolando il
corretto movimento dei mezzi.Detti inconvenienti aumentano
notevolmente in occasione di particolari periodi dell’anno (feste
natalizie, pasquali, ponti vari, ecc.) e nei giorni festivi e
prefestivi ove ovviamente l’affluenza è molto maggiore.Questo
Ministero ritiene che quanto prospettato non è privo di
fondamento ed effettivamente uno snellimento delle operazioni di
rifornimento non può che essere vantaggioso ai fini della
sicurezza, tenendo conto che, in realtà, meno mezzi e meno
persone sono presenti nell’area dell’impianto e più è
facile mantenere le condizioni di esercizio con i limiti e le
modalità stabiliti dalla norma (divieto di fumare, di accendere
i motori, facilità nella manovrabilità dei mezzi
antincendio, di accesso ed altri automezzi in caso di incendio o
pericolo, ecc.).Pertanto a modifica di quanto disposto con la
lettera-circolare n. 31779/4113 del 10 febbraio 1975 citata, su
conforme parere della Commissione Consultiva per le sostanze esplosive
ed infiammabili, l’installazione di due colonnine a doppia erogazione
è consentita alle seguenti condizioni aggiuntive rispetto a
quelle previste dalle vigenti norme: (v. anche All. 1):1) la distanza
fra le due colonnine di distribuzione, misurata in proiezione
orizzontale fra i punti più prossimi, deve essere non inferiore
a 8 m, in analogia a quanto previsto dall’ultimo comma dell’art. 25
del D.P.R. 12 gennaio 1971, n. 208;2) su ognuna delle due tubazioni in
fase liquida, all’ingresso di ciascuna colonnina, deve essere
installata un’elettrovalvola di blocco, comandata dalla leva di
azzeramento del relativo erogatore, che si chiude in assenza di
alimentazione elettrica ovvero azionando un pulsante sistemato in
posizione defilata rispetto ai punti pericolosi dell’impianto in
prossimità degli interruttori generali di cui all’art. 18 del
D.P.R. 12 gennaio 1971, n. 208;3) a monte delle pompe di erogazione
deve essere installata, su ognuna delle tubazioni in uscita dei
serbatoi, una valvola che sia mantenuta aperta dalla tensione
elettrica o dalla pressione di un gas inerte e che comunque si chiuda
in assenza di alimentazione elettrica ovvero azionando lo stesso
pulsante di cui al punto 2);4) su ogni tubazione di adduzione del
g.p.l. in fase liquida alle colonnine, immediatamente a monte del1a
elettrovalvola di cui al punto 2), deve essere installata una valvola
di by-pass per evitare colpi di ariete.Si pregano gli Uffici in
indirizzo di tenere conto di quanto sopra nell’espletamento degli
adempimenti di competenza.Allegato I(Omissis)

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