Impianti a gas inseriti in attività adibite ad uso collettivo di cui al D.M. 16 febbraio 1982

Impianti a gas inseriti in attività adibite ad uso collettivo di cui al D.M. 16 febbraio 1982 - Misure di Prevenzione Incendi
Lettera Circolare

Il recente gravissimo evento di Motta Visconti (Milano), in
conseguenza del quale hanno perduto la vita 27 persone ricoverate
presso la casa comunale di riposo, le cui cause, ancora in corso di
accertamento, debbono essere comunque fatte risalire ad una perdita di
gas da una tubazione, impone l’adozione di provvedimenti atti ad
impedire il ripetersi nel futuro di analoghe situazioni. In attesa che
il Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la Prevenzione Incendi,
in tempi brevi, valuti se debbano essere emendate le norme attualmente
in vigore qualora ritenute non del tutto adeguate ai fini della
sicurezza anche in relazione alle esperienze maturate, si invitano le
SS.LL. a seguire scrupolosamente la seguente direttiva. Dovranno
essere programmate ed effettuate in tempi sufficientemente rapidi,
visite sopralluogo presso le attività adibite ad uso collettivo,
soggette al controllo dei Vigili del fuoco di cui ai numeri 83, 84,
85, 86, 87, 89 e 90 dell’elenco allegato al D.M. 16 febbraio 1982,
nelle quali sono installati impianti alimentati a gas di rete o a
g.p.l., allo scopo di accertarne la rispondenza alle norme di
sicurezza vigenti.In particolare dovrà essere riscontrato se risultano
pienamente osservate le norme di sicurezza di cui alla circolare del
Ministero dell’lnterno n. 68 del 25 novembre 1969 “Norme di sicurezza
per gli impianti termici a gas di rete” e successive modificazioni ed
integrazioni; al Decreto del Ministro dell’lnterno 31 marzo 1984
“Norme di sicurezza per la progettazione, la costruzione,
l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio
liquefatti con capacità complessiva non superiore a 5 m3″; alla
lettera-circolare del Ministero dell’lnterno n. 14795/4101 del 26
luglio 1988 “Chiarimenti interpretativi su problemi di prevenzione
íncendi”; al Decreto del Ministro dell’lndustria, del Commercio e
dell’Artigianato 21 aprile 1993 “Approvazione e pubblicazione delle
tabelle UNICIG di cui alla Legge 6 dicembre 1971 n. 1083, recante
norme per la sicurezza per l’impiego del gas combustibile (15°
gruppo).Gli accertamenti di cui sopra dovranno essere effettuati anche
per impianti con potenzialità inferiore al le 100.000 kcal/h (compresi
quelli di potenzialità inferiore alle 30.000 kcal/h) coinvolgendo, ai
fini del controllo di tali impianti, anche gli Enti Locall. Dovrà
essere inoltre verificato che le retl di tubazioni per l’adduzione del
gas che sottopassano gli edifici in argomento siano conformi alle
normative di sicurezza citate al precedente capoverso.Si dispone che
qualora gli impianti non fossero, seppure in parte, conformi alle
norme, specialmente nel caso in cui le inadempienze si riferiscano a
centrali, apparecchi utilizzatori o tratti di rete che, in caso di
perdite, possano dar luogo alla formazione di miscela esplosiva, le
SS.LL. provvedano a disporre la disattivazione di tali impianti
attraverso la chiusura del rubinetto di intercettazione del flusso del
gas, posto immediatamente a valle del contatore e la bonifica della
rete interna.Di tale disposizione dovrà essere data immediatamente
comunicazione al sig. Prefetto della Repubblica della Provincia ovvero
al commissario di Governo o Presidente della Giunta Regionale.Le
SS.LL. sono invitate ad attivare immediatamente i propri Uffici allo
scopo di conseguire gli obiettivi dalla presente direttiva, della
quale si invita ad accusare ricevuta.

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