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Igiene del lavoro – Operatori cinematografici

Igiene del lavoro - Operatori cinematografici - Cindizioni igieniche delle cabine di proiezione dei cinema e cinema-teatri
Circolare Ministeriale

In relazione a talune segnalazioni pervenute, si reputa
opportuno che codesti Ispettorati, nel quadro della normale
attività di vigilanza, rivolgano la propria attenzione anche al
controllo dei requisiti igienici delle cabine di proiezione dei
cinema, al fine di assicurare idonee condizioni di lavoro agli
operatori cinematografici.Si ritiene che tali condizioni, ove non
siano già realizzate, possano essere ottenute con duplice
ordine di interventi, concernenti, rispettivamente, le macchine di
proiezione e l’ambiente di lavoro.Sotto il primo aspetto
occorrerà garantire lo smaltimento all’esterno dei gas prodotti
dalla combustione dei carboni, mediante realizzazione, sulla
"lanterna" delle macchine di proiezione, di aspirazione
forzata.Come è noto, le "lanterne" sono provviste di
imbocco per l’applicazione di un tubo di smaltimento dei gas suddetti.
Questa misura di sicurezza a quanto consta, risulta in genere
osservata. Senonchè, il semplice tiraggio murale al quale resta
affidata l’aspirazione nella lanterna, nel caso di installazione del
solo tubo di smaltimento, non sempre è sufficiente ad
allontanare completamente i prodotti della combustione, specie in
relazione allo sviluppo del tubo collettore dei fumi, determinato
dalle caratteristiche costruttive dell’edificio o dall’ubicazione
delle cabine. In tali casi, un’efficace aspirazione non può
essere ottenuta se non mediante installazione, sul tubo selettore, di
un elettroventilatore di adeguata potenza.Riguardo all’ambiente di
lavoro, trattasi di assicurare un sufficiente rinnovo dell’aria,
mantenendo la temperatura e l’umidità relativa su valori
accettabili per il benessere termico del personale.Il problema
dell’aerazione delle cabine di proiezione, che in molti cinematografi
sono costituite da ambienti angusti, si pone in particolare in quelle
cabine che sono prive di aperture di luce ed aria verso l’esterno. Con
esse, non sempre si viene a realizzare un adeguato ricambio dell’aria,
e nel periodo estivo si possono presentare condizioni
termoigrometriche non soddisfacenti. E ciò anche quando
l’aerazione venga ottenuta mediante tiraggio (verso l’esterno) con
tubo di sezione appropriata.In tali casi, infatti, il tiraggio verso
l’esterno e l’aspirazione utilizzata sulla lanterna per lo smaltimento
dei gas, sottraggono all’ambiente della cabina una notevole
quantià di aria che deve essere ovviamente rinforzata con
altrettanta aria. Ed ove questa provenga dalla sala di proiezione dai
confinanti ambienti adiacenti, il rinnovo dell’aria non può
ritenersi soddisfacente perché non possono, in questo modo,
realizzarsi, nelle cabine, gradi di temperatura e di umidità
relativa compatibili con il benessere termico degli operatori, senza
considerare che trattasi di aria per altro verso inquinata e comunque
non pura.Se la soluzione ideale del problema può ottenersi con
il ricorso ad idoneo impianto di condizionamento dell’aria, non deve
essere escluso ogni mezzo per migliorare le condizioni igieniche delle
cabine. In particolare appare del tutto indispensabile che l’aria di
ricambio provenga direttamente dall’esterno, a mezzo di aperture verso
l’esterno o, dove queste non siano possibili, di idonei condotti
d’aria.In ogni caso, in tutte le cabine, specie nel periodo estivo,
devono essere assicurate una idonea ventilazione e condizioni
termoigrometriche soddisfacenti.

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