Forni industriali di cui al D.M. 1° dicembre 1975 | Edilone.it

Forni industriali di cui al D.M. 1° dicembre 1975

Forni industriali di cui al D.M. 1° dicembre 1975 soggetti a fenomeni di scorrimento viscoso
Lettera Circolare

Su segnalazione di taluni Dipartimenti periferici si è
rilevato che tutti i forni industriali soggetti alla normativa di cui
al decreto ministeriale 1° dicembre 1975 e sua relativa specifica
applicativa – Raccolta F – comprendono elementi e membrature
funzionanti ad elevata temperatura di parete e pertanto soggetti a
fenomeni di scorrimento viscoso per quanto attiene i materiali di
costruzione.Tanto premesso, considerato che detti forni, stante la
normativa vigente, sono stati accettati in sede di prima installazione
sulla scorta di calcoli e dichiarazioni del progettista, che
indipendentemente dalla norma di riferimento, prendevano a base delle
verifiche di stabilità i valori della sollecitazione correlati
alla temperatura ed al tempo, dei materiali di costruzione impiegati,
si dispone che, per i forni di cui trattasi già in esercizio e
soggetti a regime di vigilanza da parte del P.M.P., in analogia a
quanto disposto per i generatori di vapore e apparecchi a pressione
soggetti a fenomeni di scorrimento viscoso, potranno essere applicate
le identiche procedure e le stesse disposizioni tecniche di controlli
e verifiche contenute nella circolare Ispesl n. 15/1992, volte a
definire la vita residua e l’affidabilità delle membrature di
cui trattasi, allorchè le stesse abbiano superato il limite
temporale di esercizio previsto in fase di progetto.Si invitano le
SS.LL. in indirizzo a voler portare a conoscenza i contenuti della
presente disposizione a tutti i tecnici dell’Ispesl ed ai P.M.P.
presenti nella zona di competenza.

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