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DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 aprile 2006

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 aprile 2006 - Coordinamento delle iniziative e delle misure finalizzate a disciplinare gli interventi di soccorso e di assistenza alla popolazione in occasione di incidenti stradali, ferroviari, aerei ed in mare, di esplosioni e crolli di strutture e di incidenti con presenza di sostanze pericolose. (GU n. 87 del 13-4-2006)

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 aprile 2006

Coordinamento delle iniziative e delle misure finalizzate a
disciplinare gli interventi di soccorso e di assistenza alla
popolazione in occasione di incidenti stradali, ferroviari, aerei ed
in mare, di esplosioni e crolli di strutture e di incidenti con
presenza di sostanze pericolose.

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5, comma 1 del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401,
in cui e’ previsto che il Presidente del Consiglio dei Ministri, tra
l’altro, promuove e coordina le attivita’ delle amministrazioni
centrali e periferiche dello Stato, delle regioni, delle province,
dei comuni, degli enti pubblici nazionali e territoriali e di ogni
altra istituzione ed organizzazione pubblica e privata presente sul
territorio nazionale, finalizzate alla tutela dell’integrita’ della
vita;
Visto l’art. 5, comma 5, dello stesso decreto-legge 7 settembre
2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre
2001, n. 401, in cui e’ previsto che secondo le direttive del
Presidente del Consiglio dei Ministri, il Capo del Dipartimento della
protezione civile rivolge alle amministrazioni centrali e periferiche
dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni, degli enti
pubblici nazionali e territoriali e di ogni altra istituzione ed
organizzazione pubblica e privata presente nel territorio nazionale,
le indicazioni necessarie al raggiungimento delle finalita’ di
coordinamento operativo in materia di protezione civile;
Premesso:
che le esigenze di spostamento sul territorio nazionale hanno
determinato un incremento del numero di persone che si avvalgono dei
mezzi ferroviari, marittimi ed aerei e che altrettanto elevato e’ il
traffico veicolare sulle strade per il trasporto di persone e merci;
che, nonostante le azioni di prevenzione adottate per garantire la
sicurezza dei trasporti, continuano ad essere frequenti incidenti
gravi che vedono coinvolte un gran numero di persone;
che rilevante e’ la pericolosita’ connessa ad incidenti con
presenza di sostanze pericolose, sia per quanto puo’ avvenire durante
il loro trasporto sia negli stabilimenti industriali, e, pertanto,
nonostante l’adozione di misure di sicurezza, resta elevato il
rischio per la popolazione;
che sull’intero territorio nazionale si manifestano, spesso in modo
non prevedibile, fenomeni di crolli ed esplosioni di strutture che in
molti casi coinvolgono anche un gran numero di persone;
Tenuto conto:
che, in occasione di incidenti di questo tipo, l’intervento delle
diverse strutture operative preposte al soccorso, seppur tempestivo
ed organizzato, perde di efficacia e di efficienza in assenza di
un’adeguata attivita’ di coordinamento complessivo delle operazioni;
che la ripercussione di alcuni incidenti, anche con un’area di
impatto apparentemente limitata, puo’, di fatto, rivelarsi
estremamente ampia, coinvolgendo un numero elevato di persone;
che all’impegno dedicato alla ricerca e al soccorso di vittime e
feriti sul luogo dell’incidente deve necessariamente affiancarsi
un’attivita’ di informazione ed assistenza alla popolazione non
direttamente coinvolta dall’evento;
che un corretto flusso delle informazioni tra le sale operative dei
diversi enti, amministrazioni e societa’ coinvolte, a diverso titolo,
nella gestione dell’emergenza consente una migliore valutazione
dell’evento, garantisce una maggiore tempestivita’ dell’intervento
coordinato e favorisce il concorso di tutte le componenti e le
strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile;
Considerato:
che un’organica strategia di intervento deve prevedere un progetto
di coordinamento che eviti sovrapposizioni e dispersione di energie
umane e finanziarie, pur nel rispetto delle competenze e dei ruoli
dei soggetti competenti all’attuazione degli interventi di soccorso
ed assistenza;
che si rende indispensabile fornire alle componenti e alle
strutture operative della protezione civile, di cui agli articoli 6
ed 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, adeguate indicazioni
affinche’ si raggiunga il necessario coordinamento operativo nella
gestione di emergenze connesse ad incidenti;
Tutto quanto sopra premesso e considerato;
E m a n a
la seguente direttiva:
Al fine di conseguire uniformita’ di indirizzo e di azione, il Capo
del Dipartimento della protezione civile vorra’ fornire alle diverse
componenti e strutture operative, le indicazioni necessarie a
garantire il coordinamento operativo di emergenze dovute ad incidenti
stradali, ferroviari, aerei ed in mare, ad esplosioni e crolli di
strutture e ad incidenti con presenza di sostanze pericolose.
In particolare provvedera’ a:
definire un adeguato flusso di informazioni tra le sale operative
territoriali e centrali delle componenti e strutture operative
competenti a svolgere attivita’ di soccorso e di assistenza alla
popolazione in occasione di incidenti che coinvolgono un gran numero
di persone, in modo da assicurare l’immediata attivazione del sistema
di protezione civile;
individuare le attivita’ prioritarie da porre in essere in caso di
emergenza attribuendo compiti alle componenti e strutture operative
che intervengono;
assegnare le funzioni relative alla prima assistenza alla
popolazione e alla diffusione delle informazioni.
Ciascuna delle componenti e strutture operative destinatarie delle
indicazioni fornite dal Capo del Dipartimento della protezione
civile, per quanto di propria competenza e ad integrazione di quanto
previsto dalle proprie procedure, sulla base delle predette
indicazioni, si attivera’ per definire le modalita’ ritenute piu’
idonee per il conseguimento delle finalita’ di cui alla presente
direttiva.
Roma, 6 aprile 2006
Il Presidente: Berlusconi

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