DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 89/665/CEE del 21 dicembre 1989 | Edilone.it

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 89/665/CEE del 21 dicembre 1989

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 89/665/CEE del 21 dicembre 1989 - che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori.

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 89/665/CEE
del 21 dicembre 1989
che coordina
le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative
all’applicazione delle
procedure di ricorso in materia di
aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori
IL
CONSIGLIO DELLE COMUNITA’ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la
Comunità economica europea, in particolare l’articolo 100 A,
vista la
proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento
europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale
(3),
considerando che le direttive comunitarie in materia di appalti
pubblici, in particolare la direttiva 71/305/CEE
del Consiglio, del 26
luglio 1971, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti
di lavori pubblici
(4), modificata da ultimo dalla direttiva
89/440/CEE (5), e la direttiva 77/62/CEE del Consiglio, del
21
dicembre 1976, che coordina le procedure di aggiudicazione degli
appalti pubblici di forniture (6), modificata
da ultimo dalla
direttiva 88/295/CEE (7), non contengono disposizioni specifiche che
permettano di
garantirne l’effettiva applicazione;
considerando che i
meccanismi attualmente esistenti, sia sul piano nazionale sia sul
piano comunitario, per
garantire tale applicazione non sempre
permettono di garantire il rispetto delle disposizioni comunitarie,
in
particolare in una fase in cui le violazioni possono ancora essere
corrette;
considerando che l’apertura degli appalti pubblici alla
concorrenza comunitaria rende necessario un aumento
notevole delle
garanzie di trasparenza e di non discriminazione e che occorre,
affinché essa sia seguita da
effetti concreti, che esistano mezzi di
ricorso efficaci e rapidi in caso di violazione del diritto
comunitario in
materia di appalti pubblici o delle norme nazionali che
recepiscano tale diritto;
considerando che l’assenza o l’insufficienza
di mezzi di ricorso efficaci in vari Stati membri dissuade le
imprese
comunitarie dal concorrere nello Stato dell’autorità aggiudicatrice
interessata; che è pertanto
necessario che gli Stati membri
interessati pongano rimedio a tale situazione;
considerando che, data
la brevità delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici,
gli organi di ricorso
competenti devono in particolare essere
abilitati a prendere misure provvisorie per sospendere la procedura
di
aggiudicazione dell’appalto o l’esecuzione di decisioni eventualmente
prese dall’autorità aggiudicatrice;
che la brevità delle procedure
richiede un trattamento urgente delle violazioni di cui
sopra;
considerando la necessità di garantire in tutti gli Stati
membri procedure adeguate che permettano
l’annullamento delle
decisioni illegittime e l’indennizzo delle persone lese da una
violazione;
considerando che, se le imprese non avviano la procedura
di ricorso, ne deriva l’impossibilità di ovviare a
determinate
infrazioni a meno di istituire un meccanismo specifico;
considerando
che è pertanto necessario che la Commissione, qualora ritenga che sia
stata commessa una
violazione chiara ed evidente nel corso di una
procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico,
intervenga presso
le autorità competenti dello Stato membro e delle autorità
aggiudicatrici interessate
perché siano presi gli opportuni
provvedimenti per ottenere la rapida correzione di qualsiasi
violazione
denunciata;
considerando che l’applicazione effettiva delle
disposizioni della presente direttiva dovrà essere riesaminata,
prima
della scadenza di un periodo di quattro anni successivo all’attuazione
della stessa, in base ad
informazioni che gli Stati membri dovranno
fornire in merito al funzionamento delle procedure nazionali
di
ricorso,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
1. Gli Stati
membri prendono i provvedimenti necessari per garantire che, per
quanto riguarda le procedure
di aggiudicazione degli appalti pubblici
disciplinati dalle direttive 71/305/CEE e 77/62/CEE, le decisioni
prese
dalle autorità aggiudicatrici possano essere oggetto di un
ricorso efficace e, in particolare, quanto più rapido
possibile,
secondo le condizioni previste negli articoli seguenti, in particolare
l’articolo 2, paragrafo 7, in
quanto tali decisioni hanno violato il
diritto comunitario in materia di appalti pubblici o le norme
nazionali che
recepiscono tale diritto.
2. Gli Stati membri
garantiscono che non vi sia alcuna discriminazione tra le imprese
suscettibili di far valere
un pregiudizio nell’ambito di una procedura
di aggiudicazione di un appalto, a motivo della distinzione
effettuata
dalla presente direttiva tra le norme nazionali che recepiscono il
diritto comunitario e le altre norme
nazionali.
3. Gli Stati membri
garantiscono che le procedure di ricorso siano accessibili, secondo
modalità che gli Stati
membri possono determinare, per lo meno a
chiunque abbia o abbia avuto interesse a ottenere
l’aggiudicazione di
un determinato appalto pubblico di forniture o di lavori e che sia
stato o rischi di essere
leso a causa di una violazione denunciata. In
particolare gli Stati membri possono esigere che la persona
che
desideri avvalersi di tale procedura abbia preventivamente informato
l’autorità aggiudicatrice della
pretesa violazione e della propria
intenzione di presentare un ricorso.
Articolo 2
1. Gli Stati membri
fanno sì che i provvedimenti presi ai fini dei ricorsi di cui
all’articolo 1 prevedano i poteri
che permettano di:
a) prendere con
la massima sollecitudine e con procedura d’urgenza provvedimenti
provvisori intesi a
riparare la violazione o impedire che altri danni
siano causati agli interessi coinvolti, compresi i
provvedimenti
intesi a sospendere o a far sospendere la procedura di
aggiudicazione pubblica di un appalto o l’esecuzione
di qualsiasi
decisione presa dalle autorità aggiudicatrici;
b) annullare o far
annullare le decisioni illegittime, compresa la soppressione delle
specificazioni tecniche,
economiche o finanziarie discriminatorie
figuranti nei documenti di gara, nei capitolati d’oneri o in ogni
altro
documento connesso con la procedura di aggiudicazione
dell’appalto in questione;
c) accordare un risarcimento danni alle
persone lese dalla violazione.
2. I poteri di cui al paragrafo 1
possono essere conferiti ad organi distinti responsabili di aspetti
differenti
della procedura di ricorso.
3. Le procedure di ricorso non
devono necessariamente esercitare, di per sé stesse, effetti
sospensivi
automatici sulle procedure di aggiudicazione cui si
riferiscono.
4. Gli Stati membri possono prevedere che l’organo
responsabile, quando esamina l’opportunità di prendere
provvedimenti
provvisori, possa tener conto delle probabili conseguenze dei
provvedimenti stessi per tutti gli
interessi che possono essere lesi,
nonché dell’interesse pubblico e decidere di non accordare
tali
provvedimenti qualora le conseguenze
negative possano superare
quelle positive. La decisione di non accordare provvedimenti
provvisori non reca
pregiudizio agli altri diritti rivendicati dalla
persona che chiede tali provvedimenti.
5. Gli Stati membri possono
prevedere che, se un risarcimento danni viene domandato a causa di
una
decisione presa illegalmente, per prima cosa l’organo che ha la
competenza necessaria a tal fine annulli la
decisione contestata.
6.
Gli effetti dell’esercizio dei poteri di cui al paragrafo 1 sul
contratto stipulato in seguito all’aggiudicazione
dell’appalto sono
determinati dal diritto nazionale.
Inoltre, salvo nel caso in cui una
decisione debba essere annullata prima della concessione di
un
risarcimento danni, uno Stato membro può prevedere che, dopo la
stipulazione di un contratto in seguito
all’aggiudicazione
dell’appalto, i poteri dell’organo responsabile delle procedure di
ricorso si limitino alla
concessione di un risarcimento danni a
qualsiasi persona lesa da una violazione.
7. Gli Stati membri fanno sì
che le decisioni prese dagli organi responsabili delle procedure di
ricorso
possano essere attuate in maniera efficace.
8. Se gli organi
responsabili delle procedure di ricorso non sono organi giudiziari, le
loro decisioni devono
essere sempre motivate per iscritto. In questo
caso inoltre devono essere adottate disposizioni mediante cui
ogni
misura presunta illegittima presa dall’organo di base competente
oppure ogni presunta infrazione
nell’esercizio dei poteri che gli sono
conferiti possa essere oggetto di un ricorso giurisdizionale o di
un
ricorso presso un altro organo che sia una giurisdizione ai sensi
dell’articolo 177 del trattato e che sia
indipendente dalle autorità
aggiudicatrici e dall’organo di base.
La nomina dei membri di tale
organo indipendente e la cessazione del loro mandato sono soggetti
a
condizioni uguali a quelle applicabili ai giudici, per quanto
concerne l’autorità responsabile della nomina, la
durata del loro
mandato e la loro revocabilità. Per lo meno il presidente di tale
organo indipendente deve
avere le stesse qualifiche giuridiche e
professionali di un giudice. L’organo indipendente prende le
proprie
decisioni all’esito di una procedura in contraddittorio e tali
decisioni producono, tramite i mezzi determinati da
ciascuno Stato
membro, effetti giuridici vincolanti.
Articolo 3
1. La Commissione può
invocare la procedura prevista nel presente articolo se, anteriormente
alla
conclusione di un contratto, essa ritiene che una violazione
chiara e manifesta delle disposizioni comunitarie
in materia di
appalti pubblici sia stata commessa in una procedura di aggiudicazione
di appalto disciplinata
dalle direttive 71/305/CEE e 77/62/CEE.
2. La
Commissione notifica allo Stato membro e all’autorità aggiudicatrice
interessati le ragioni per cui ritiene
che sia stata commessa una
violazione chiara e manifesta e ne domanda la correzione.
3. Entro i
21 giorni successivi al ricevimento della notifica di cui al paragrafo
2, lo Stato membro interessato
comunica alla Commissione:
a) la
confe…

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