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Direttiva CEE 20/12/1994

Direttiva CEE 20/12/1994 n. 94 - Imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Gazzetta Europea 31/12/1994

Direttiva CEE 20/12/1994 n. 94
Imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

Gazzetta Europea 31/12/1994

Norme vigenti

IL PARLAMENTO EUROPEO
E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce
la Comunità europea, in particolare l’articolo 100 A,

vista la
proposta della Commissione (1),

visto il parere del Comitato
economico e sociale (2),

deliberando conformemente alla procedura
prevista all’articolo 189 B del trattato (3),

considerando che è
necessario armonizzare le diverse disposizioni e misure nazionali
concernenti la gestione degli imballaggi e dei rifiuti d’imballaggio
sia per prevenirne e ridurne l’impatto sull’ambiente di tutti gli
Stati membri e dei paesi terzi ed assicurare così un elevato livello
di protezione dello stesso, sia per garantire il funzionamento del
mercato interno e prevenire l’insorgere di ostacoli agli scambi nonché
distorsioni e restrizioni alla concorrenza nella
Comunità;

considerando che il modo migliore per prevenire la
creazione dei rifiuti di imballaggio è quello di ridurre la quantità
globale di imballaggi;

considerando che è importante, in relazione
agli obiettivi della presente direttiva, assicurarsi, come regola
generale, che le misure adottate in uno Stato membro ai fini di tutela
dell’ambiente non abbiano ripercussioni sfavorevoli sulla possibilità
per altri Stati membri di realizzare gli obiettivi della
direttiva;

considerando che la riduzione del volume dei rifiuti è
condizione necessaria per la crescita sostenibile espressamente
indicata nel trattato sull’Unione europea;

considerando che la
presente direttiva deve concernere tutti i tipi di imballaggio immessi
sul mercato e tutti i rifiuti di imballaggio; che pertanto la
direttiva 85/339/ CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente
gli imballaggi per liquidi alimentari (4), deve essere
abrogata;

considerando tuttavia che gli imballaggi svolgono una
funzione sociale ed economica fondamentale e che le misure previste
nella presente direttiva si applicano lasciando impregiudicate le
altre prescrizioni normative pertinenti in materia di qualità e di
trasporto di imballaggi o di prodotti imballati;

considerando che,
coerentemente con la strategia comunitaria della gestione dei rifiuti
di cui alla risoluzione del Consiglio, del 7 maggio 1990, sulla
politica in materia di rifiuti (5), e alla direttiva 75/442/CEE del
Consiglio, del 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti (6), la gestione
degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio dovrebbe prevedere in
via prioritaria, la prevenzione dei rifiuti di imballaggio e avere,
come ulteriori principi fondamentali, il reimpiego degli imballaggi,
il riciclaggio e le altre forme di recupero dei rifiuti di imballaggio
e, quindi, la riduzione dello smaltimento finale di tali
rifiuti;

considerando che, in attesa di risultati scientifici e
tecnologici in materia di processi di recupero, la riutilizzazione e
il riciclaggio vanno considerati come processi preferibili in
relazione al loro impatto sull’ambiente; che ciò presuppone pertanto
l’istituzione negli Stati membri di sistemi che garantiscano la
restituzione degli imballaggi usati e/o dei rifiuti di imballaggio;
che valutazioni del ciclo di vita devono essere portate a termine il
più presto possibile per giustificare una precisa gerarchia tra gli
imballaggi riutilizzabili, riciclabili e recuperabili;

considerando
che la prevenzione dei rifiuti di imballaggio deve essere attuata
mediante adeguate misure, comprese le iniziative adottate nell’ambito
degli Stati membri conformemente agli obiettivi della presente
direttiva;

considerando che gli Stati membri possono favorire, in
conformità con il trattato, sistemi di reimpiego di imballaggi che
possono essere reimpiegati in modo ecologicamente sano, al fine di
avvalersi del contributo di tali sistemi alla tutela
dell’ambiente;

considerando che sotto il profilo ambientale il
riciclaggio deve rappresentare un’importante percentuale del recupero,
soprattutto al fine di ridurre il

consumo di energia e di materie
prime nonché lo smaltimento finale dei rifiuti;

considerando che il
recupero di energia è un mezzo efficace per il recupero dei rifiuti di
imballaggio;

considerando che gli obiettivi fissati dagli Stati
membri per quanto riguarda il recupero e il riciclaggio dei rifiuti di
imballaggio non dovrebbero estendersi oltre determinati limiti per
tenere conto delle diverse situazioni esistenti negli Stati membri e
per evitare ostacoli agli scambi e distorsioni della
concorrenza;

considerando che, al fine di conseguire risultati a
medio termine e offrire agli operatori economici, ai consumatori e
alle autorità pubbliche la necessaria prospettiva a lungo termine, è
opportuno stabilire una data di scadenza a medio termine per il
raggiungimento degli obiettivi suddetti e una data di scadenza a lungo
termine per gli obiettivi che dovrebbero essere determinati in una
fase successiva in vista di ampliare in maniera sostanziale tali
obiettivi;

considerando che il Parlamento europeo e il Consiglio
dovrebbero esaminare, sulla base di relazioni della Commissione,
l’esperienza pratica compiuta negli Stati membri per il perseguimento
dei predetti obiettivi e i risultati della ricerca scientifica e le
tecniche di valutazione quali gli ecobilanci;

considerando che, al
fine di assicurare un alto livello di tutela ambientale, si dovrebbero
autorizzare gli Stati membri i quali hanno varato o vareranno
programmi che oltrepassano tali limiti a perseguire la realizzazione
degli obiettivi stessi, purché tali misure non provochino distorsioni
sul mercato interno e non ostino a che altri Stati membri si
conformino alla presente direttiva; che la Commissione dovrebbe
confermare tali misure dopo un’opportuna verifica;

considerando
peraltro che taluni Stati membri, per la loro specifica situazione,
possono adottare obiettivi inferiori purché raggiungano un obiettivo
minimo in materia di recupero entro il termine richiesto e gli
obiettivi fissati entro un termine ulteriore;

considerando che la
gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio impone di
istituire negli Stati membri sistemi di restituzione, raccolta e
recupero; che tali sistemi devono essere aperti alla partecipazione di
tutte le parti interessate e concepiti in modo da evitare
discriminazioni tra i prodotti importati nonché ostacoli agli scambi o
distorsioni della concorrenza e in modo da garantire il massimo
rendimento possibile degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, in
conformità con il trattato;

considerando che la questione della
marcatura degli imballaggi sul piano comunitario richiede ulteriori
approfondimenti, ma dovrebbe essere oggetto di una decisione della
Comunità in un prossimo futuro;

considerando che al fine di ridurre
l’impatto sull’ambiente degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio
e per evitare ostacoli agli scambi o distorsioni della

concorrenza è
altresì necessario definire i requisiti essenziali attinenti alla
composizione e alla natura riutilizzabile, recuperabile e riciclabile
degli imballaggi;

considerando che è necessario limitare negli
imballaggi la presenza di metalli nocivi e di altre sostanze in
relazione al loro impatto sull’ambiente (in particolare in relazione
alla loro probabile presenza nelle emissioni o nelle ceneri quando gli
imballaggi sono inceneriti o nei residui di lisciviazione al momento
dell’interramento); che è necessario, come primo passo per ridurre la
tossicità dei rifiuti di imballaggio, impedire l’aggiunta di questi
metalli pesanti nocivi negli imballaggi o controllare che non vi sia
migrazione di tali elementi nell’ambiente, con le opportune eccezioni
in casi particolari che devono essere stabiliti dalla Commissione
conformemente alla procedura di comitato;

considerando che per
raggiungere un alto grado di riciclaggio e per evitare al personale
addetto alla raccolta e alla manipolazione dei rifiuti di imballaggio
problemi di ordine sanitario e di sicurezza è fondamentale che tali
rifiuti siano smistati all’origine;

considerando che i requisiti
stabiliti per la fabbricazione degli imballaggi non dovrebbero
applicarsi agli imballaggi usati per un determinato prodotto, prima
della data di adozione della presente direttiva; che è necessario
altresì un periodo di transizione per consentire l’immissione in
commercio degli imballaggi;

considerando che la data di applicazione
delle disposizioni in materia di immissione sul mercato di imballaggi
conformi a tutti i requisiti essenziali dovrebbe tener conto del fatto
che gli organismi di normalizzazione competenti stanno attualmente
elaborando norme comunitarie; che si devono applicare tuttavia senza
indugio le disposizioni relative ai mezzi di prova di conformità delle
norme nazionali;

considerando che dovrebbe essere promossa
l’elaborazione di norme europee concernenti i requisiti essenziali ed
altri aspetti ad essi connessi;

considerando che le misure previste
dalla presente direttiva presuppongono lo sviluppo di capacità
inerenti al recupero, al riciclaggio e agli sbocchi di mercato per i
materiali ottenuti da imballaggi riciclati;

considerando che
l’inclusione di materiale riciclato negli imballaggi non dovrebbe
essere in contrasto con le disposizioni pertinenti in materia di
igiene, sanità e sicurezza dei consumatori;

considerando che è
necessario disporre, su scala comunitaria, di dati sugli imballaggi e
i rifiuti di imballaggio onde poter verificare l’attuazione degli
obiettivi stabiliti dalla presente direttiva;

considerando che è
essenziale che tutte le parti coinvolte nella produzione, nell’uso,
nell’importazione e nella distribuzione di imballaggi e di prodotti
imballati diventino più consapevoli dell’incidenza degli imballaggi
nella produzione di rifiuti; che conformemente al principio “chi
inquina paga” accettino di assumersene la respons…

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