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Direttiva CEE 10/11/1992

Direttiva CEE 10/11/1992 n. 92 - Modifica della direttiva 70/157/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al livello sonoro ammissibile e al dispositivo di scappamento dei veicoli a motore. Gazzetta Europea 19/12/1992

Direttiva CEE 10/11/1992 n. 92
Modifica della direttiva 70/157/CEE
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative al livello sonoro ammissibile e al dispositivo di scappamento
dei veicoli a motore.
Gazzetta Europea 19/12/1992

IL CONSIGLIO
DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità
economica europea, in particolare l’articolo 100 A,

vista la
proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento
europeo (2),

visto il parere del Comitato economico e sociale (3),

considerando che è necessario adottare entro il 31 dicembre 1992
misure volte ad instaurare gradualmente il mercato interno; che detto
mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale
è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei
servizi e dei capitali;

considerando che il Parlamento europeo ha
già invitato la Commissione a presentare nel corso del 1992 una
proposta volta a stabilire i limiti massimi ammissibili di rumore
tenendo conto delle soglie di disturbo sonoro così come definiti
dall’Organizzazione per la cooperazione e la sviluppo economico
(OCSE);

considerando che la direttiva 70/157/CEE (4) fissa i valori
limite per il livello sonoro dei veicoli a motore; che detti valori
limite sono stati ridotti una prima volta con la direttiva 77/212/CEE
(5) ed una seconda volta con la direttiva 84/424/CEE (6); che per gli
autobus e per gli autocarri tali riduzioni sono state particolarmente
rilevanti, ossia di circa 10 decibel (dB (A));

considerando che la
direttiva 70/157/CEE è una delle direttive particolari della procedura
di omologazione CEE, istituita dalla direttiva 70/156/CEE del
Consiglio, del 6 gennaio 1970, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative all’omologazione dei veicoli
a motore e dei loro rimorchi (7);

considerando che adottando la
direttiva 84/424/CEE, recante modifica della direttiva 70/157/CEE, il
Consiglio aveva deciso che, su proposta della Commissione, si sarebbe
proceduto ad un’ulteriore revisione delle disposizioni della
direttiva; che la proposta della Commissione è basata su studi e
ricerche eseguiti in merito ad eventuali nuove misure legislative che
tengano conto sia degli aspetti principali della normativa comunitaria
nel settore dei veicoli a motore sia, in particolare, degli aspetti
relativi alla sicurezza, alla tutela dell’ambiente ed all’economia di
energia;

considerando che la protezione della popolazione
dall’inquinamento acustico esige altre misure atte a ridurre
ulteriormente il livello sonore dei veicoli a motore; che dette misure
devono tener conto dei progressi delle tecnologie da applicare; che
pertanto esse devono avere un termine di attuazione, a decorrere dalla
data di adozione delle presenti misure, tale che i progressi
attualmente realizzati a livello di prototipi, possano essere estesi
alla produzione di serie; che i valori limite attualmente applicabili
ai veicoli commerciali pesanti sono vigenti soltanto a decorrere dal
1° ottobre 1989;

considerando che per realizzare una riduzione
significativa e reale di questi inquinamenti acustici dovranno essere
ridotte al minimo le differenze tra i metodi di misura attualmente
applicati e le condizioni reali di circolazione; che alcune tecnologie
non sono ancora controllabili né comparabili con quelle utilizzate
sinora nelle procedure di omologazione dei veicoli a motore;

considerando che le attuali condizioni di misurazione, in
particolare la definizione della superficie della pista di prova e
talune condizioni ambientali durante le prove stesse, quali la
temperatura, la pressione atmosferica, l’umidità, la velocità del
vento ed il rumore di fondo esigono una maggiore precisione; che tali
precisazioni saranno apportate senza indugio con la procedura di cui
all’articolo 13 della direttiva 70/156/CEE;

considerando che fra le
sorgenti degli inquinamenti acustici emessi dai veicoli, quella dovuta
ai pneumatici si è rivelata particolarmente importante quando la
velocità del veicolo supera i 60 km/h; che per conseguire un’efficace
protezione della popolazione dagli inquinamenti acustici, in
particolare da quelli provocati nel traffico in ambiente urbano, à
necessario procedere in due nuove fasi; che la prima fase, oggetto
della presente direttiva, consiste nel rafforzare il più possibile le
attuali prescrizioni per ciascuna categoria di veicoli relative ai
livelli sonori delle parti meccaniche e dei dispositivi di scappamento
dei veicoli a motore; che la seconda fase dovrà fissare, alla luce di
studi e di ricerche più approfonditi da intraprendere in merito ai
problemi ed alle soluzioni tecniche connessi al rumore provocato dal
contatto dei pneumatici con il rivestimento stradale, di criteri e di
metodi più conformi alla realtà e riproducibili per determinare questo
importante tipo d’inquinamento acustico e stabilire i corrispondenti
requisiti da rispettare;

considerando che per realizzare la prima
fase è opportuno modificare l’allegato I della direttiva 70/157/CEE
riducendo i valori espressi in (dB (A)) del livello sonoro per
ciascuna categoria di veicoli di cui al suddetto allegato e
perfezionando il metodo di prova per i veicoli di grande potenza; che
la progettazione di questi veicoli ha comportato un costante aumento
del rapporto tra potenza del motore e massa del veicolo e che la curva
che esprime il rapporto tra la coppia ed il regime del motore è stata
modificata per fornire a basso regime una potenza motrice più elevata;
che di conseguenza queste nuove concezioni comportano un uso più
frequente del cambio nel traffico urbano con una maggiore influenza
del rumore emesso dalle parti meccaniche rispetto al rumore del
rotolamento; che nel modificare il metodo di misura per questo tipo di
veicoli per quanto concerne la velocità di avvicinamento al percorso
di accelerazione sul quale si misura il livello sonoro si è tenuto
conto di queste nuove concezioni;

considerando che, data l’attuale
grande varietà dei tipi di pneumatici e dei rivestimenti stradali
corrispondenti alle diverse condizioni geografiche ed atmosferiche è
necessario proseguire gli studi e le ricerche per poter stabilire dei
criteri ai quali devono soddisfare i pneumatici e per determinare un
valore numerico per l’omologazione dei veicoli a motore; che i
risultati di questi studi e di queste ricerche consentiranno nella
seconda fase di introdurre altri requisiti congiuntamente a
provvedimenti sul rumore emesso dalle parti meccaniche;

considerando
che il controllo delle emissioni sonore dovute all’interazione tra i
pneumatici e il manto stradale deve essere basato non soltanto sul
pneumatico ma anche sulla composizione dell’asfalto (asfalto
fonoassorbente); che è necessario proseguire gli studi e le ricerche
per poter determinare degli indici numerici per stabilire criteri
oggettivi per la conformità delle strade;

considerando che è
opportuno consentire agli Stati membri di accelerare l’immissione in
commercio dei veicoli rispondenti alle prescrizioni adottate a livello
comunitario mediante la concessione di incentivi fiscali; che tale
esigenza implica che il Consiglio adotti, anteriormente al 1° ottobre
1995, le prescrizioni attinenti alla seconda fase, su proposta della
Commissione presentata entro il 31 marzo 1994;

considerando che per
consentire all’ambiente europeo di trarre il massimo vantaggio dalle
suddette disposizioni e per garantire nel contempo l’unità del mercato
è necessario applicare delle norme europee più severe fondate su
un’armonizzazione totale,

HA ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:

Articolo 1
Gli allegati della direttiva 70/157/CEE sono
sostituiti dagli allegati della presente direttiva.

Articolo 2
1.
Con decorrenza dal 1° luglio 1993, gli Stati membri non possono:

negare, per un determinato tipo di veicolo a motore, l’omologazione
CEE o il rilascio del documento di cui all’articolo 10, paragrafo 1,
ultimo trattino della direttiva 70/156/CEE, o l’omologazione di
portata nazionale,
– vietare la prima messa in circolazione dei
veicoli, per motivi concernenti il livello sonoro ammesso ed il
dispositivo di scappamento, se il livello sonoro ed il dispositivo di
scappamento del tipo di veicolo a motore, ovvero dei veicoli stessi
sono conformi alle prescrizioni della direttiva 70/157/CEE, modificata
dalla presente direttiva.

2. Con decorrenza dal 1° ottobre 1995, gli
Stati membri:
– non possono più concedere l’omologazione CEE o
rilasciare il documento di cui all’articolo 10, paragrafo 1, ultimo
trattino della direttiva 70/156/CEE, per tipi di veicolo a motore,

devono negare l’omologazione di portata nazionale per tipi di veicolo
a motore,
il cui livello sonoro e il cui dispositivo di scappamento
non siano conformi agli allegati della direttiva 70/157/CEE,
modificata dalla presente direttiva.

3. Con decorrenza dal 1°
ottobre 1996, gli Stati membri vietano la prima messa in circolazione
dei veicoli a motore il cui livello sonoro ed il cui dispositivo di
scappamento non siano conformi agli allegati della direttiva
70/157/CEE, modificata dalla presente direttiva.

Articolo 3
Gli
Stati membri possono prevedere incentivi fiscali solo per i veicoli a
motore conformi alla presente direttiva. Tali incentivi devono essere
conformi alle disposizioni del trattato e devono inoltre rispondere
alle seguenti condizioni:
– essi devono riguardare la totalità dei
veicoli di produzione nazionale e d’importazione che siano
commercializzati sul mercato di uno Stato membro e soddisfino, in
anticipo, le disposizioni della presente direttiva, che dovranno
essere rispettate nel 1995;
– essi devono cessare alla data iniziale
di applicazione obbligatoria dei valori del livello sonoro, fissata
nell’articolo 2, paragrafo 3, per i nuovi veicoli;
– essi devono
corrisponde…

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