DIRETTIVA 98/4/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 febbraio 1998 | Edilone.it

DIRETTIVA 98/4/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 febbraio 1998

DIRETTIVA 98/4/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 febbraio 1998 - che modifica la direttiva 93/38/CEE che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni.

Direttiva 94/8/CEE del Consiglio delle Comunità Europee del 16
febbraio 1998

Modifica della Direttiva 93/38/CEE che coordina le
procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli
enti che forniscono servizi di trasporto nonchè degli enti che operano
nel settore delle telecomunicazioni

Il Parlamento Europeo e il
Consiglio dell’Unione Europea,

– visto il trattato che istituisce la
Comunità europea, in particolare gli articoli 57, paragrafo 2, 66 e
100 A,
– vista la proposta della Commissione (GU C 138 del 3.6.1995,
pag. 49 e GU C 28 del 29.1.1997, pag. 4.),
– visto il parere del
Comitato economico e sociale (GU C 256 del 2.10.1995, pag. 4 e GU C
212 del 22.7.1996, pag. 13.),
-deliberando secondo la procedura di
cui all’articolo 189 B del trattato (Parere del Parlamento europeo del
22 ottobre 1996 (GU C 347 del 18.11.1996, pag. 25), posizione comune
del Consiglio del 20 dicembre 1996 (GU C 111 del 9.4.1997, pag. 65) e
decisione del Parlamento europeo del 14 maggio 1997 (GU C 167 del
2.6.1997, pag. 53) Decisione del Parlamento europeo del 16 dicembre
1997 e decisione del Consiglio del 15 dicembre 1997.), visto il
progetto comune approvato il 26 novembre 1997 del comitato di
conciliazione,
– considerando che, con la decisione 94/800/CE, del 22
dicembre 1994, relativa alla conclusione a nome della Comunità
europea, per le materie di sua competenza, degli accordi multilaterali
a seguito dei negoziati commerciali dell’Uruguay Round (1986-1994) (GU
L 336 del 23.12.1994, pag. 1.), il Consiglio ha fra l’altro approvato
a nome della Comunità l’accordo sugli appalti pubblici, di seguito
denominato “l’accordo”, al fine di stabilire un quadro multilaterale
equilibrato in materia di diritti e obblighi connessi con
l’aggiudicazione degli appalti pubblici, nell’intento di liberalizzare
ed espandere il commercio mondiale; che tale accordo non ha efficacia
diretta;
– considerando che la direttiva 93/38/CEE (GU L 199 del
9.8.1993, pag. 84. Direttiva modificata da ultimo dall’atto di
adesione del 1994.), ha coordinato le procedure nazionali di appalto
degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono
servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle
telecomunicazioni, al fine di instaurare pari condizioni di
partecipazione a detti appalti in tutti gli Stati membri;

considerando che gli enti aggiudicatori contemplati nell’accordo che
si conformano alle disposizioni della direttiva 93/38/CEE e che
applicano le stesse disposizioni agli imprenditori fornitori e
prestatori di servizi dei paesi terzi firmatari dell’accordo sono così
in conformità con l’accordo;
– considerando che, alla luce dei diritti
e degli impegni internazionali derivanti alla Comunità
dall’accettazione dell’accordo, il regime applicabile agli offerenti e
ai prodotti dei paesi terzi firmatari è quello definito da detto
accordo; che il campo di applicazione di quest’ultimo non include gli
appalti aggiudicati dagli enti aggiudicatori di cui all’articolo 2,
paragrafo 1, lettera b) della direttiva 93/38/CEE, gli appalti
aggiudicati dagli enti aggiudicatori che esercitano attività di cui
agli allegati III, IV, V, VI e X di tale direttiva, gli appalti di
servizi dell’allegato XVI B di tale direttiva, gli appalti di servizi
di ricerca e sviluppo (RST) della categoria 8 dell’allegato XVI A di
tale direttiva, gli appalti di servizi di telecomunicazione della
categoria 5 dell’allegato XVI A di tale direttiva i cui numeri di
riferimento della classificazione comune dei prodotti (CPC) sono 7524,
7525 e 7526, e gli appalti di servizi finanziari della categoria 6
dell’allegato XVI A di tale direttiva relativi all’emissione, alla
vendita, all’acquisto o al trasferimento di titoli o di altri
strumenti finanziari né i servizi forniti dalle banche centrali;

considerando che talune disposizioni dell’accordo creano per gli
offerenti condizioni più favorevoli di quelle stabilite dalla
direttiva 93/38/CEE;
– considerando che, quando gli appalti sono
aggiudicati da enti aggiudicatori a norma dell’accordo, le possibilità
di accesso agli appalti pubblici di forniture, di lavori e di servizi
offerte in base al trattato alle imprese e ai prodotti degli Stati
membri devono essere almeno altrettanto favorevoli delle condizioni di
accesso agli appalti pubblici all’interno della Comunità previste
dalle disposizioni dell’accordo per le imprese e per i prodotti dei
paesi terzi firmatari dell’accordo stesso;
– considerando che è
pertanto necessario adattare e integrare le disposizioni della
direttiva 93/38/CEE;
– considerando che, per garantire un’effettiva
apertura dei mercati e un’equa applicazione delle norme relative agli
appalti in questi settori, continua ad essere valida l’esigenza di
identificare gli enti interessati con criteri diversi dal riferimento
alla loro qualificazione giuridica;
– considerando che le modifiche
apportate dalla direttiva 93/38/CEE non devono pregiudicare la parità
di trattamento degli enti aggiudicatori del settore pubblico e del
settore privato;
– considerando che, a norma dell’articolo 222 del
trattato, occorre garantire che sia lasciato del tutto impregiudicato
il regime di proprietà esistente negli Stati membri;
– considerando
che è necessario semplificare l’applicazione della direttiva 93/38/CEE
e mantenere per quanto possibile l’equilibrio raggiunto nella vigente
legislazione comunitaria relativa agli appalti pubblici in questi
settori;
– considerando che è pertanto necessario estendere
l’applicabilità di alcune modifiche della direttiva a tutti gli enti
aggiudicatori e ai settori che rientrano nel campo di applicazione
della presente direttiva;
– considerando che gli enti aggiudicatori
possono sollecitare o accettare consulenze che possono essere
utilizzate nella preparazione delle specifiche per un determinato
appalto, a condizione che tali consulenze non abbiano l’effetto di
ostacolare la concorrenza;
– considerando che la Commissione deve
mettere a disposizione delle piccole e medie imprese materiale
informativo e per la formazione tale da consentire loro di partecipare
pienamente al mercato degli appalti modificato;
– considerando che
l’apertura degli appalti nei settori che rientrano nel campo di
applicazione della presente direttiva potrebbe avere effetti negativi,
sulle economie della Repubblica ellenica e della Repubblica
portoghese, che dovranno far fronte ad un impegno ancora maggiore; che
occorre accordare a tali Stati membri periodi supplementari adeguati
per l’attuazione della presente direttiva,

hanno adottato la presente
direttiva:

Articolo 1

Fatti salvi i diritti e gli impegni
internazionali derivanti alla Comunità dall’accettazione dell’accordo,
che definisce il regime applicabile agli offerenti e ai prodotti dei
paesi terzi firmatari il cui campo di applicazione non include gli
appalti aggiudicati dagli enti aggiudicatori di cui all’articolo 2,
paragrafo 1, lettera b) della direttiva 93/38/CEE, gli appalti
aggiudicati dagli enti aggiudicatori che esercitano attività di cui
agli allegati III, IV, V, VI e X di tale direttiva, gli appalti di
servizi dell’allegato XVI B di tale direttiva, gli appalti di servizi
di ricerca e sviluppo della categoria 8 dell’allegato XVI A di tale
direttiva, gli appalti di servizi di telecomunicazione della categoria
5 dell’allegato XVI A di tale direttiva i cui numeri di riferimento
della classificazione comune dei prodotti (CPC) sono 7524, 7525 e
7526, e gli appalti di servizi finanziari della categoria 6
dell’allegato XVI A di tale direttiva relativi all’emissione, alla
vendita, all’acquisto o al trasferimento di titoli o di altri
strumenti finanziari né i servizi forniti dalle banche centrali, la
direttiva 93/38/CEE è modificata come segue:

1) All’articolo 14
a)
il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
“1. La presente
direttiva si applica:
a) agli appalti aggiudicati dagli enti
aggiudicatori che svolgono attività indicate nell’allegato X (1), il
cui valore stimato, al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA),
sia pari o superiore a:
I) 600 000 ecu nel caso degli appalti di
forniture e di servizi;
II) 5 000 000 di ecu nel caso degli appalti di
lavori.
b) agli appalti aggiudicati da enti aggiudicatori che svolgono
attività di cui agli allegati I, II, VII, VIII e IX (2), il cui valore
stimato, al netto dell’IVA, sia pari o superiore:
I) al controvalore
in ecu di 400 000 diritti speciali di prelievo (DSP) per gli appalti
di forniture nonché per gli appalti di servizi contemplati
nell’allegato XVI A, esclusi i servizi di ricerca e sviluppo enumerati
nella categoria 8 e i servizi di telecomunicazioni della categoria 5 i
cui numeri di riferimento CPC sono 7524, 7525 e 7526;
II) a 400 000
ecu per gli appalti di servizi diversi da quelli di cui al punto
I);
III) al controvalore di 5 000 000 di DSP per gli appalti di
lavori; c) agli appalti aggiudicati dagli enti aggiudicatori che
svolgono attività di cui agli allegati III, IV, V e VI (3), il cui
valore stimato, al netto dell’IVA, sia pari o superiore:
I) a 400 000
ecu per gli appalti di forniture e di servizi;
II) a 5 000 000 di ecu
per gli appalti di lavori.
(1) Allegato X: Gestione delle reti di
telecomunicazioni od offerta di servizi di telecomunicazioni.
(2)
Allegato I: Produzione, trasporto o distribuzione di acqua
potabile.
Allegato II: Produzione, trasporto o distribuzione di
elettricità Allegato VII: Enti aggiudicatori nel settore dei servizi
urbani di ferrovie, tranvie, filobus o autobus.
Allegato VIII: Enti
aggiudicatori nel settore delle attrezzature aeroportuali.
Allegato
IX: Enti aggiudicatori nel settore delle attrezzature per porti
marittimi, porti fluviali o altri terminali.
(3) Allegato III:
Trasporto o distribuzione di gas o energia termica. Allegato IV:
Prospezione ed estrazione di petrolio e di gas. Allegato VI: Enti

[Continua nel file zip allegato]

DIRETTIVA 98/4/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 febbraio 1998

Edilone.it