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Dirett. Pres. Cons. Min. 28/03/1983

Dirett. Pres. Cons. Min. 28/03/1983 - Limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni e di esposizione relativi ad inquinanti dell'aria nell'ambiente esterno. Gazzetta Ufficiale 28/05/1983 n. 145

Dirett. Pres. Cons. Min. 28/03/1983
Limiti massimi di accettabilità
delle concentrazioni e di esposizione relativi ad inquinanti dell’aria
nell’ambiente esterno.
Gazzetta Ufficiale 28/05/1983 n.
145

ALLEGATO I

Limiti massimi di accettabilità delle
concentrazioni e di esposizione relativi ad inquinanti dell’aria
nell’ambiente esterno. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto
l’art. 4, ultimo comma della legge 23 dicembre 1978, n. 833,
istitutiva del Servizio Sanitario nazionale.

Visto il d.p.r. 24
luglio 1977, n. 616, concernente l’attuazione della delega di cui
all’art. 1 della l. 22 luglio 1975, n. 382, relativa alle norme
sull’ordinamento regionale e sulla organizzazione della pubblica
amministrazione;

Visto il d.p.r. 15 aprile 1971, n. 322, di
approvazione del regolamento per l’esecuzione della legge 13 luglio
1966, n. 616, recante provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico,
limitatamente al settore delle industrie;

Sentita la commissione
centrale contro l’inquinamento atmosferico;

Sentito il Consiglio
superiore di sanità;

Sentito il Consiglio sanitario
nazionale;

Sentito il Consiglio di Stato;

Considerata la necessità
di fissare i limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni e di
esposizione relativi ad inquinanti dell’aria nell’ambiente
esterno;

Sulla proposta del Ministro della sanità;

DECRETA:

Art.
1

Il presente decreto fissa i limiti massimi di accettabilità delle
concentrazioni e i limiti massimi di esposizione relativi ad
inquinanti dell’aria nell’ambiente esterno ed i relativi metodi di
prelievo e di analisi al fine della tutela igienico-sanitaria delle
persone o comunità esposte.

Art. 2

Gli allegati I e II sono parte
integrante del presente decreto.

Art. 3

Le regioni controllano il
rispetto dei limiti di cui all’allegato I, e, ove le concentrazioni
superino o rischino di superare i predetti limiti, provvedono a
predisporre appositi piani di risanamento per il miglioramento
progressivo della qualità dell’aria in modo da consentire il rispetto
dei limiti stessi entro e non oltre dieci anni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto.

Per la predisposizione dei piani di
risanamento saranno attivate procedure di consultazione degli enti e
dei soggetti tenuti all’esecuzione degli interventi relativi
all’applicazione dei piani.

Per l’attuazione di quanto previsto ai
precedenti commi le regioni e gli enti locali si avvalgono delle
strutture del Servizio sanitario nazionale e dei competenti organismi
tecnici statali.

L’applicazione dei provvedimenti adottati ai sensi
del presente decreto non deve condurre ad un deterioramento della
qualità dell’aria laddove il livello di inquinamento è inferiore ai
limiti di cui all’allegato I.

ART. 4

Con l’entrata in vigore dei
limiti di cui all’allegato I cessano di avere vigore i corrispondenti
limiti riportati nella tabella dell’art. 8 del d.p.r. 15 aprile 1971
n. 322, nell’art. 6 della l. 18 dicembre 1973, n. 880, e nell’art. 9
della l. 2 agosto 1975, n. 393.

Limiti massimi di accettabilità delle
concentrazioni e limiti massimi di esposizione relativi ad inquinanti
dell’aria nell’ambiente esterno (standard di qualità).

(N.d.R. – I
limiti relativi a SO2 sono stati integrati e il limite relativo a NO2
e’ stato modificato dal DPR 24 maggio 1988 n.
203)

INQUINANTE

biossido di zolfo espresso come SO2 Mediana delle
concentrazioni medie di 24 ore nell’arco di 1 anno 98% per cento delle
concentrazioni medie di 24 ore rilevate nell’arco di 1 anno 80
mg/mc250 mg/mc

biossido di azoto espresso come NO2 Concentrazione
media di 1 ora da non superare più’ di una volta al giorno 200
mg/mc

Ozono espresso come O3 Concentrazione media di 1 ora da non
raggiungere più di una volta mese 200 mg/mc

Monossido di carbonio
espresso come CO Concentrazione media di 8 ore Concentrazione media di
1 ora 10 mg/mc40 mg/mc

Piombo Media aritmetica delle concentrazioni
medie di 24 ore rilevate in 1 anno 2 g/mc

Fluoro Concentrazione media
di 24 ore Media delle concentrazioni medie di 24 ore rilevate in 1
mese 20 mg/mc10 mg/mc

Particelle sospese Media aritmetica di tutte le
concentrazioni medie di 24 ore rilevate nell’arco di 1 anno 95% per
cento di tutte le concentrazioni medie di 24 ore rilevate nell’arco di
1 anno 150 mg/mc300 mg/mc

Valori per le concentrazioni massime
nell’aria di precursori di inquinanti contenuti nella tabella A da
adottarsi subordinatamente alla concorrenza di determinate
condizioni.

Precursore Valori limite di concentrazione Condizioni per
la validità dei valori limite

Idrocarburi totali escluso il metano
espressi come C Concentrazione media di 3 ore consecutive in periodo
del giorno da specificarsi secondo le zone a cura delle autorità
regionali competenti: 200 mg/mc Da adottarsi soltanto nelle zone e nei
periodi dell’anno nei quali si siano verificati superamenti
significativi dello standard dell’aria per l’ozono indicato nella
tabella A

nota 1

Per il riconoscimento della validità del calcolo
del 98% per cento, è necessario che il 75% dei valori possibili sia
disponibile ed uniformemente ripartito, se possibile, sull’intero anno
considerato per il luogo di misurazione preso in esame.

Se, per certi
luoghi, i valori misurati non fossero disponibili per un periodo
superiore a 10 giorni, lo si dovrà precisare nell’indicare il per
cento calcolato.

Il calcolo del 98% per cento in base ai valori
rilevati durante l’anno va eseguito a partire dai valori
effettivamente misurati.

I valori misurati vengono arrotondati al
g/m3 più vicino. Tutti i valori sono riportati in un elenco compilato
in ordine crescente per ogni luogo:

X1 X2 X3………Xk
X………Xn-1 Xn

Il 98% per cento è il valore dell’elemento di
ordine K per il quale K viene calcolato mediante la seguente
formula:

K = (q x N)

dove q è uguale a 0,98 per il 98% per cento e a
0,50 per il 50% per cento, N essendo il numero dei valori
effettivamente misurati.

Il valore di (q x N) viene arrotondato al
numero intero più vicino.

Qualora gli strumenti di misura non
permettano ancora di fornire valori discreti ma forniscano solo classi
di valori superiori a 1 g/m3, si utilizzerà per il calcolo del
percentile una interpolazione, a condizione che la formula di
interpolazione sia accettata dalla Commissione delle CEE e che le
classi di valori non siano superiori a 10 g/m3.

Questa deroga
temporanea è valida solo per gli strumenti attualmente installati, per
una durata non superiore alla durata di vita delle attrezzature in
questione, ed è in ogni caso limitata al 31 marzo 1995.

Dirett. Pres. Cons. Min. 28/03/1983

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