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Determinazione 05/04/2000

Determinazione 05/04/2000 n. 19 -Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici - Relazione geologica e indagini geologiche. Art. 17, comma 14 quinquies - legge 11 febbraio 1994 e successive modificazioni.

Determinazione 05/04/2000 n. 19
Autorità per la vigilanza sui lavori
pubblici – Relazione geologica e indagini geologiche. Art. 17, comma
14 quinquies – legge 11 febbraio 1994 e successive modificazioni.

Con nota del 26 gennaio 2000, il Ministero dell’Interno
segnalava a questa Autorità che il Consiglio nazionale dei geologi
aveva lamentato l’inosservanza da parte delle pubbliche
amministrazioni del divieto di subappalto, disposto dall’art.
17, comma 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, nel testo
modificato dall’art. 6, comma 6 della legge 18 novembre 1998, n.
415. Con la stessa nota il Ministero aggiungeva che, in ragione del
pregiudizio direttamente derivante dalla violazione della norma per la
categoria rappresentata, il Consiglio dei geologi aveva chiesto ai
prefetti di intervenire al fine di chiarire l’effettiva portata
dell’indicato divieto. In considerazione di tale esigenza e
tenuto conto delle specifiche attribuzioni di questa Autorità di
vigilanza, il Ministero dell’Interno concludeva rimettendo la
questione alla valutazione dell’Autorità stessa restando in
attesa delle valutazioni di competenza.
L’art. 17 della legge
11 febbraio 1994, n. 109, al comma 14 quinquies, aggiunto
dall’art. 6, comma 6, della legge 18 novembre 1998, n. 415,
dispone che in tutti gli affidamenti relativi ad incarichi di
progettazione, direzione lavori ed incarichi tecnici
l’affidatario non può avvalersi del subappalto, fatta eccezione
per le attività relative ad indagini geologiche, geotecniche e
sismiche, a sondaggi, a rilievi, a misurazioni e picchettazione, alla
predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio, con
l’esclusione della relazione geologica, nonché per la relazione
grafica degli elaborati progettuali. Ciò significa che il ripristinato
generale divieto per il progettista incaricato di ricorrere al
subappalto, se non vale per le attività accessorie relative ad
indagini geologiche, geotecniche e sismiche per le quali è prevista
esplicita deroga al divieto stesso, resta, tuttavia, operante per la
redazione della relazione geologica considerata dalla norma come
ipotesi a sé stante per la quale è preclusa ogni deroga e vi è,
quindi, competenza esclusiva del geologo per quanto attiene alla
redazione della suddetta relazione geologica in tutti i casi in cui
essa è espressamente richiesta.
Qualora, pertanto, si renda necessaria
l’acquisizione alla progettazione di una relazione geologica,
l’amministrazione è tenuta ad avvalersi dell’opera
professionale del geologo, che sarà reperita o all’interno delle
strutture dell’ente ovvero all’esterno ed affiancata a
quella del progettista ingegnere, ovvero ancora ricorrendo al
conferimento all’esterno dell’incarico di progettazione ad
un raggruppamento temporaneo comprendente anche il geologo.
Per quanto
riguarda, invece, la relazione geotecnica, in conformità
all’orientamento del Consiglio di Stato (Ad. Gen. 2 giugno
1994,
n. 154) e del Consiglio Superiore dei lavori pubblici (Ad. Gen. 17
dicembre 1993, n. 138), l’ingegnere progettista, che pure ha
competenza in materia, deve avvalersi per la redazione della stessa
dell’apporto del professionista geologo, quante volte ciò sia
richiesto dalla complessità e dalla specializzazione delle
elaborazioni e delle valutazioni da compiere, in ordine
particolarmente alla caratterizzazione del terreno in relazione
all’opera da costruire, ovvero nella ipotesi di espressa
previsione normativa (così per gli interventi in zona sismica). Ciò,
tuttavia, sempre nel rispetto del carattere unitario ed organico della
relazione geotecnica, e dunque sotto il coordinamento e sotto la
responsabilità complessiva del progettista.
Vale ripetere che, anche
se può ravvisarsi, poi, un profilo di discrezionalità nel momento in
cui il progettista ingegnere decide se chiedere o meno l’apporto
del geologo, ciò non è riduttivo dell’importanza di questo
apporto, né elusivo delle competenze proprie dei professionisti
geologi: poiché, infatti, il progettista si assume la responsabilità
dell’intero progetto, è intuitivo che quanto meno egli si
riconosca dotato di competenze ed esperienze nella disciplina
geologica (in relazione, in particolare, alla complessità e
peculiarità dell’opera), tanto più troverà necessario associare
un professionista geologo al proprio lavoro, pur mantenendo la
direzione conclusiva, unitaria e responsabile dell’intero
progetto.

Il Segretario
Il Presidente

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