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Delib. G.R. n. 4434

Delib. G.R. n. 4434 del 7.12.1999 recante Disposizioni attuative dell'art. 17 della L.R. 9.8.1999, n. 37: Disciplina del procedimento relativo al rilascio di autorizzazioni alle grandi strutture di vendita e allo svolgimento della Conferenza

Delib. G.R. del 21/03/00 n.934
TESTO
Art. 1 – (Oggetto e finalità)
1.
Il presente provvedimento, adottato in attuazione dell’art. 17 della
legge regionale n. 37 del 9/8/1999, disciplina, al fine di assicurare
trasparenza e snellezza dell’azione amministrativa, ai sensi dell’art.
9, comma 5, del decreto legislativo 31/3/1998, n. 114 e come
specificato dall’art. 12 della L. R. 37/1999:
a) la modalità di
presentazione delle domande di autorizzazione per grandi strutture di
vendita;
b) le procedure istruttorie preliminari alla convocazione
della conferenza di servizi, come definita al successivo art. 2;
c) i
termini e lo svolgimento della conferenza di servizi finalizzata al
rilascio dell’autorizzazione per grandi strutture di vendita;
d) le
modalità di partecipazione alla conferenza;
e) le modalità di
esercizio del diritto di accesso.

Art. 2 – (Definizioni)
1. Ai fini
del presente provvedimento, si intendono:
a) per legge regionale, la
legge regionale 9/8/1999, n. 37 recante le “Norme di programmazione
per l’insediamento di attività commerciali nel Veneto”, in attuazione
della quale viene emanato il presente provvedimento.
b) per conferenza
di servizi: una conferenza tra pubbliche amministrazioni,
organizzazioni delle imprese del commercio e associazioni dei
consumatori, indetta allo scopo di effettuare un’analisi contestuale
delle procedure amministrative di competenza di Comune, Provincia e
Regione che si esplica in una serie di deliberazioni, ai sensi
dell’art. 17, comma 5 della legge regionale, costituenti il necessario
presupposto dell’autorizzazione comunale di cui all’art. 19 della
legge regionale.
c) per responsabile del procedimento, il dipendente,
individuato dall’Amministrazione Comunale nel proprio organico, cui è
attribuita la responsabilità degli adempimenti connessi al
procedimento relativo allo svolgimento della conferenza di servizi.
d)
per rappresentante delle amministrazioni partecipanti a titolo
obbligatorio, colui che è formalmente legittimato a deliberare in nome
e per conto dell’amministrazione convocata a titolo obbligatorio.
e)
per relatore tecnico, colui o coloro che sono incaricati
dall’Amministrazione di appartenenza di redigere una relazione tecnica
istruttoria per ciascuna delle valutazioni di settore afferenti alla
richiesta di autorizzazione.
f) per rappresentanti dei Comuni
contermini, i rappresentanti dei comuni direttamente confinanti con il
comune procedente alla conferenza di servizi.
g) per rappresentanti
delle associazioni dei consumatori e delle organizzazioni delle
imprese del commercio, i rappresentanti designati dalle associazioni
dei consumatori più rappresentative riconosciute ai sensi dell’art. 5
della legge 30/7/1998, n. 281, nonché dalle organizzazioni delle
imprese del commercio più rappresentative.
h) per bacino d’utenza, ai
sensi dell’art. 17 comma 2 della legge regionale nonché ai fini della
valutazione della rappresentatività delle associazioni dei consumatori
e delle organizzazioni riunenti le imprese del commercio, si intende
il territorio di ciascuna provincia, in quanto dotato di una rete
distributiva omogenea e consolidata sostenuta da una rete viaria
capillare.

Art. 3 – (Soggetti partecipanti alla Conferenza di
servizi)
1. Alla conferenza di servizi partecipano, a titolo
obbligatorio e con diritto di voto, oltre al Comune procedente, la
Provincia e la Regione.
2. Per la Regione è legittimato a partecipare
il dirigente regionale della Direzione Commercio, ovvero un suo
delegato; la Provincia e il Comune scelgono il rappresentante secondo
il proprio ordinamento.
3. Ciascun rappresentante di Regione,
Provincia e Comune potrà essere accompagnato dai relatori tecnici, i
quali non hanno, però, diritto di voto.
4. Alla conferenza di servizi
partecipano a titolo consultivo senza diritto di voto:
a) i
rappresentanti dei comuni contermini; l’individuazione del
rappresentante è demandata al singolo Comune secondo il proprio
ordinamento.
b) i rappresentanti delle associazioni dei consumatori
nonché delle organizzazioni delle imprese del commercio più
rappresentative, individuati ai sensi del successivo art. 4.
5.
Qualora ricorra una delle ipotesi di astensione previste dagli
articoli 51 e 52 del c.p.c. il rappresentante designato con diritto di
voto è tenuto a comunicare tempestivamente all’Amministrazione di
appartenenza la propria rinuncia all’incarico.

Art. 4 –
(Rappresentatività delle organizzazioni delle imprese del commercio e
delle associazioni dei consumatori)
1. Al fine di determinare la
rappresentatività delle organizzazioni delle imprese del commercio e
delle associazioni dei consumatori, i rispettivi rappresentanti legali
devono rendere alla Regione, Direzione Regionale Commercio –
Cannaregio 2268 – Venezia, entro 30 giorni dalla pubblicazione del
presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto,
apposita dichiarazione, ai sensi dell’art. 2 della legge n. 15 del
1968, relativa alla consistenza numerica degli iscritti in ambito
provinciale, alla designazione del rappresentante legittimato alla
partecipazione per ciascuna provincia e degli eventuali supplenti
nonché, per le associazioni dei consumatori, all’indicazione del
riconoscimento ai sensi dell’articolo 5 della legge 30/7/1998, n. 281.
La sottoscrizione della dichiarazione non è soggetta ad autenticazione
qualora venga apposta in presenza del dipendente addetto a riceverla
ovvero nel caso in cui sia accompagnata da copia fotostatica, anche
non autentica, di idoneo documento di identità del sottoscrittore.
2.
È consentita una dichiarazione congiunta di due o più organizzazioni o
associazioni dalla quale risulti l’impegno a partecipare unitariamente
al procedimento.
3. Il Dirigente Regionale della Direzione Regionale
Commercio, con proprio decreto, su designazione delle organizzazioni e
associazioni più rappresentative, accredita presso la Conferenza di
servizi i soggetti di cui al comma 1 nel numero massimo di sei per le
organizzazioni riunenti le imprese del commercio e nel numero massimo
di sei per le associazioni dei consumatori, per ciascuna provincia.
4.
La procedura di cui ai commi precedenti viene attivata per una sola
volta per ciascun periodo di programmazione, come definito all’art. 6
della legge regionale.
5. In caso di morte, dimissioni o decadenza del
rappresentante titolare subentra uno dei rappresentanti supplenti,
salvo diversa designazione da parte delle organizzazioni o
associazioni rappresentate.

Art. 5 – (Istanza di autorizzazione)
1.
Il richiedente presenta al Comune competente per territorio, istanza
di autorizzazione utilizzando allo scopo l’apposita modulistica
approvata con delibera di Giunta Regionale n. 3139 del 14/9/1999
(pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 86 del
1/10/1999).
2. L’istanza di autorizzazione di cui al comma 1 deve
essere presentata il medesimo giorno, a pena di irricevibilità, alla
Provincia e alla Regione; la presentazione dell’istanza può essere
effettuata tramite raccomandata con avviso di ricevimento ovvero a
mano: nel primo caso ai fini della presentazione contestuale a Regione
Provincia e Comune, fa fede il timbro dell’ufficio postale accettante,
ai sensi della legge regionale 3 agosto 1982, n. 23, mentre nel
secondo caso l’ufficio competente a ricevere la documentazione
rilascia apposita ricevuta.
3. Per quanto concerne la Regione, il
richiedente è tenuto a inoltrare l’istanza di cui al comma 1 alla
Regione Veneto, Giunta Regionale, Ufficio corrispondenza in arrivo,
Dorsoduro 3901, Venezia; l’eventuale presentazione dell’istanza presso
uffici diversi da quello sopra indicato non garantisce la
sequenzialità del protocollo, prevista ai fini della prenotazione
della superficie di vendita di cui al successivo articolo 7.
4.
Nell’istanza dovranno essere dichiarati, a pena di inammissibilità, ai
sensi dell’art. 18 della legge regionale:
a) il settore o i settori
merceologici;
b) il possesso dei requisiti professionali in caso di
richiesta di autorizzazione per il settore merceologico alimentare, ai
sensi dell’art. 5 del decreto legislativo n. 114/1998;
c) l’ubicazione
dell’esercizio;
d) la superficie di vendita dell’esercizio;
e)
l’assenza delle condizioni ostative all’esercizio dell’attività
commerciale previste dall’art. 5, comma 2 del decreto legislativo n.
114 del 1998.
5. In caso di società, il possesso di uno dei requisiti
di cui al comma 4, lettera b) è richiesto con riferimento al legale
rappresentante o ad altra persona preposta specificamente all’attività
commerciale.
6. L’istanza di autorizzazione deve essere sottoscritta
dal richiedente, a pena di nullità; la sottoscrizione non è soggetta
ad autenticazione ove sia apposta in presenza del dipendente addetto,
ovvero nel caso in cui l’istanza sia presentata unitamente a copia
fotostatica, anche non autenticata, del documento di identità del
sottoscrittore.

Art. 6 – (Documentazione)
1. All’istanza di
autorizzazione presentata al Comune competente per territorio, deve
essere allegata la seguente documentazione:
a) una relazione
illustrativa delle iniziative con riferimento alle previsioni degli
strumenti urbanistici e di programmazione regionali, provinciali e
comunali, alla rete commerciale esistente (dettaglio, tradizionale e
moderno) e specificazioni rispetto ai settori interessati e relativa
superficie di vendita, alle attività paracommerciali (somministrazioni
di alimenti e bevande, artigianato di servizio ed altre attività
terziarie);
b) idonea documentazione relativa all’impatto sulla
viabilità di cui all’art. 16 della legge regionale;
c) documentazione
necessaria per ottenere il rilascio della concessione edilizia con le
modalità e formalità richieste in base all’ordinamento comunale,
tranne nel caso di cui al successivo comma 2, lettera a).
2.
All’istanza deve essere, altresì, allegata, anche sotto f…

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