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REGIONE SICILIA, Decreto Presidenziale 17/05/1999

Decreto Presidenziale 17/05/1999 - Regione Sicilia - Recepimento del D.P.R. 12 aprile 1996 - Valutazione impatto ambientale - Atto di indirizzo e coordinamento - Integrazione della deliberazione n. 4 del 20 gennaio 1999. Gazzetta Regionale 08/10/1999 n. 48

Decreto Presidenziale 17/05/1999
Regione Sicilia – Recepimento del
D.P.R. 12 aprile 1996 – Valutazione impatto ambientale – Atto di
indirizzo e coordinamento – Integrazione della deliberazione n. 4 del
20 gennaio 1999.
Gazzetta Regionale 08/10/1999 n. 48

IL PRESIDENTE
DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;

Vista la legge
regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed
integrazioni;

Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20;

Vista la legge
22 febbraio 1994, n. 146;

Visto il D.P.R. del 12 aprile 1996: «Atto
di indirizzo e coordinamento per l’attuazione dell’art. 40, comma 1,
della legge 22 febbraio 1994, n. 146, concernente disposizioni in
materia di valutazione di impatto ambientale»;

Vista la deliberazione
della Giunta regionale n. 4 del 20 gennaio 1999 relativa a:
«Recepimento D.P.R. 12 aprile 1996 – Valutazione di impatto ambientale
– Atto di indirizzo e coordinamento»;

Vista la deliberazione della
Giunta regionale n. 115 dell’11 maggio 1999: «Recepimento D.P.R. 12
aprile 1995 – Valutazione di impatto ambientale – Atto di indirizzo e
coordinamento – Integrazione deliberazione n. 4 del 20 gennaio
1999»;

Ritenuto di conferire certezza notiziale alla citata
deliberazione della Giunta regionale n. 115 dell’11 maggio 1999,
attraverso un proprio atto di formale esternazione, da inoltrare alla
Corte dei conti ai sensi della citata legge 14 gennaio 1994, n.
20;

Ritenuto, conseguentemente, di dovere procedere all’emanazione
della deliberazione della Giunta regionale n. 115 dell’11 maggio 1999
citata;

Decreta:

Articolo unico

E’ emanata la deliberazione della
Giunta regionale n. 115 dell’11 maggio 1999: «Recepimento D.P.R. 12
aprile 1996 – Valutazione impatto ambientale – Atto di indirizzo e
coordinamento – Integrazione deliberazione n. 4 del 20 gennaio
1999».
Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione ai sensi dell’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n.
20.
Palermo, 17 maggio 1999.

CAPODICASA

——————————————————————————–

Annotato
dalla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 10 giugno
1999, al n. 2087.

Allegati

Deliberazione n. 115 dell’11 maggio
1999.

Recepimento D.P.R. 12 aprile 1996 – Valutazione impatto
ambientale – Atto di indirizzo e coordinamento – Integrazione
deliberazione n. 4 del 20 gennaio 1999.

LA GIUNTA REGIONALE

Visto lo
Statuto della Regione;

Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n.
28 e 10 aprile 1978, n. 2;

Visto il proprio Regolamento
interno;

Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20;

Vista la direttiva
n. 85/337/CEE del 27 giugno 1985, concernente la “Valutazione di
impatto ambientale di particolari progetti pubblici e privati”;

Vista
la legge 22 febbraio 1994, n. 146;

Visto il D.P.R. 12 aprile 1996
“Atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione dell’art. 40,
comma 1, della legge 22 febbraio 1994, n. 146, concernente
disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale”;

Vista
la deliberazione n. 4 del 20 gennaio 1999, con la quale la Giunta
regionale ha recepito, nelle more dell’approvazione della legge
regionale sulla valutazione di impatto ambientale, le disposizioni
immediatamente applicabili nell’ordinamento regionale di cui al
richiamato D.P.R. 12 aprile 1996, individuando altresì
nell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente il ramo di
amministrazione competente in materia;

Considerato che con nota n. 10
del 9 marzo 1999 la Corte dei conti ha restituito il D.P. n.
28/Gr.XVI/S.G.R. del 27 gennaio 1999, relativo alla emanazione della
predetta deliberazione della Giunta regionale n. 4/99 e dopo aver
evidenziato che il recepimento amministrativo di disposizioni
immediatamente applicabili nell’ordinamento regionale può essere
inteso solo in senso atecnico e cioè come atto ricognitivo finalizzato
ad individuare le norme della legislazione statale effettivamente
applicabili nell’ambito della Regione siciliana conclusivamente
rappresenta che “… appare assolutamente indispensabile, in punto di
legittimità, individuare tra le disposizioni contenute nell’atto di
indirizzo e coordinamento rivolto alle Regioni a Statuto speciale
(D.P.R. 12 aprile 1996) quelle ritenute dotate del presupposto
dell’applicabilità diretta”;

Vista la nota n. 7548 del 20 aprile
1999, con la quale l’Assessorato regionale del territorio e
dell’ambiente individua le disposizioni contenute nel citato D.P.R. 12
aprile 1996, ritenute dotate del presupposto dell’applicabilità
diretta (Allegato “A”);

Ritenuto di integrare la deliberazione n. 4
del 20 gennaio 1999, individuando tra le disposizioni contenute nel
D.P.R. 12 aprile 1996, quelle dotate del presupposto
dell’applicabilità diretta nell’ordinamento regionale;

Su proposta
dell’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente;

Delibera:

di integrare, per le motivazioni in premessa specificate,
la deliberazione n. 4 del 20 gennaio 1999, relativa a: “Recepimento
D.P.R. 12 aprile 1996 – Valutazione impatto ambientale – Atto di
indirizzo e coordinamento” individuando le disposizioni dotate del
presupposto dell’applicabilità diretta nell’ordinamento regionale,
contenute nella proposta di cui alla nota n. 7548 del 20 aprile 1999,
dell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente allegato “A”
alla presente deliberazione.

Il Presidente: CAPODICASA
Il
Segretario: RUFFINO

Allegato “A” alla delibera n. 4 del 20 gennaio
1999.

Ricognizione circa le procedure amministrative previste dal
D.P.R. 12 aprile 1996, recante “Atto di indirizzo e coordinamento per
l’attuazione dell’art. 40, comma 1, della legge 22 febbraio 1994, n.
146, concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto
ambientale” e della Direttiva del Consiglio del 27 giugno 1985, n.
337/85/CEE, concernente la valutazione d’impatto ambientale di
determinati progetti pubblici e privati.

Procedura di verifica (art.
10 – D.P.R. 12 aprile 1996)

Procedura di valutazione di impatto
ambientale regionale (art. 5 – D.P.R. 12 aprile 1996)

1.0
Procedura
di verifica (art. 10 – D.P.R. 12 aprile 1996).

1.1
La procedura di
verifica prevista dall’art. 10 del D.P.R. 12 aprile 1996 si applica
esclusivamente ai progetti indicati nell’allegato B del citato
decreto, non ricadenti neppure parzialmente in aree ad alta
sensibilità ambientale. Sono aree ad alta sensibilità ambientale, ai
fini di cui all’art. 1, quarto comma, del D.P.R. 12 aprile 1996:

Le
aree naturali protette, come definite dalla legge regionale 6 maggio
1981, n. 98 e successive modifiche ed integrazioni;

Le aree soggette
a vincolo idrogeologico, ai sensi del Regio decreto legge 30 dicembre
1923, n. 3267;

Le aree soggette ai vincoli, di cui alla legge 29
giugno 1939, n. 1497;

Le aree tutelate dal Piano territoriale
paesistico regionale, di cui all’articolo 5 della legge regionale 30
aprile 1991, n. 15;

Le aree individuate ai sensi della legge 1 giugno
1939, n. 1089, sulla tutela delle cose di interesse artistico o
storico;

Le aree destinate a parco ed a riserva naturale;

Le aree
dichiarate ad elevato rischio di crisi ambientale ai sensi
dell’articolo 7 della legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive
modifiche ed integrazioni;

Le aree individuate, ai sensi
dell’articolo 51 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 27, con
decreto dell’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente 22
giugno 1987, n. 868/87.

La procedura consiste nella decisione
sull’assoggettamento o meno del progetto a procedura di V.I.A.
regionale (art. 1, comma 6, art. 10, comma 1).

1.2
La procedura di
verifica ha inizio con il deposito presso l’Assessorato regionale del
territorio e dell’ambiente della richiesta corredata da una relazione
sugli effetti ambientali contenente la descrizione del progetto ed i
dati necessari per individuare e valutare i principali effetti che il
progetto può avere sull’ambiente in relazione agli elementi di
verifica contenuti nell’allegato D (art. 8, comma 2, lettera a) e art.
10, comma 1).

1.3
Entro 60 giorni dal deposito l’Assessorato
regionale del territorio e dell’ambiente si pronuncia, sulla base
degli elementi contenuti nel predetto allegato D del D.P.R. 12 aprile
1996, in merito all’esclusione o all’avvio della procedura di V.I.A.,
individuando eventuali prescrizioni per la mitigazione degli impatti e
monitoraggio delle opere e/o degli impatti; decorso infruttuosamente
tale termine il progetto si intende escluso dalla procedura di V.I.A.
ai sensi e per gli effetti del 2° comma dell’art. 10 del citato
decreto, (art. 10, comma 2).

1.4
Nel caso in cui l’Assessorato
regionale del territorio e dell’ambiente ritenga che il progetto debba
essere sottoposto a procedura di V.I.A. si applicano le disposizioni
di cui al successivo punto 2.0 (art. 10, comma 4).

1.5
L’Ufficio
competente cura la tenuta di un registro, in cui è riportato l’elenco
dei progetti per i quali sia stata chiesta la verifica indicando il
relativo esito; tale elenco viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana (art. 1, comma 9, art. 10, comma 3).

2.0

Procedura di valutazione di impatto ambientale regionale (art. 5 –
D.P.R. 12 aprile 1996).

2.1
La procedura di valutazione di impatto
ambientale si applica alle seguenti tipologie progettuali:

Progetti
indicati nell’allegato A del D.P.R. 12 aprile 1996 (art. 1, comma
3).

Progetti indicati nell’allegato B, qualora ricadano anche
parzialmente nelle aree ad alta sensibilità ambientale elencate al
punto 1.1 (art. 1, comma 4).Per tali progetti la soglia è ridotta del
50% (art. 1, comma 5).

Progetti indicati nell’allegato B, a seguito
della procedura di verifica di cui all’art. 10 del D.P.R. 12 aprile
1996 (art. 1, comma 6).

2.2
Sono esclusi dalla procedura gli
interventi disposti in via d’urgenza ai sensi dell’art. 1, comma 8, e
non sono oggetto di procedura di V.I.A. regi…

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