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Decreto Pres. Repubblica 27/07/1999

Decreto Pres. Repubblica 27/07/1999 - Ripartizione dei fondi finalizzati al finanziamento degli interventi in materia di difesa del suolo per il quadriennio 1998-2001. Gazzetta Ufficiale 03/12/1999 n. 284

Decreto Pres. Repubblica 27/07/1999
Ripartizione dei fondi
finalizzati al finanziamento degli interventi in materia di difesa del
suolo per il quadriennio 1998-2001.
Gazzetta Ufficiale 03/12/1999 n.
284

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la legge 18 maggio
1989, n. 183, recante norme per il riassetto organizzativo e
funzionale della difesa del suolo, e successive modificazioni ed
integrazioni;

Visto, in particolare, l’art. 31 della legge 18 maggio
1989, n. 183, che prevede, tra l’altro, l’elaborazione e l’adozione di
schemi previsionali e programmatici al fine di pianificare le attività
e gli interventi da realizzare in fase transitoria, in attesa
dell’approvazione dei piani di bacino e l’art. 25 della legge 18
maggio 1989, n. 183, che prevede, tra l’altro, che gli interventi si
attuino mediante programmi triennali, desunti dalla pianificazione di
bacino, anche eseguita per sottobacini o per stralci relativi a
settori funzionali, ai sensi dell’art. 17, comma 6 ter, della legge 18
maggio 1989, n. 183;

Visto l’art. 9 della legge 8 agosto 1990, n.
253, recante disposizioni integrative della legge 18 maggio 1989, n.
183;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in
data 23 marzo 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 aprile 1990,
n. 79, con il quale è stato approvato l’atto di indirizzo e
coordinamento ai fini della elaborazione ed adozione degli schemi
previsionali e programmatici;

Visti il decreto del Presidente della
Repubblica in data 7 gennaio 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
11 gennaio 1992, n. 8, e il decreto del Presidente della Repubblica in
data 18 luglio 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10 gennaio
1996, n. 7, con i quali sono stati approvati gli atti di indirizzo e
coordinamento per determinare i criteri di integrazione e di
coordinamento tra le attività conoscitive dello Stato, delle autorità
di bacino e delle regioni e concernenti i criteri per la
pianificazione di bacino;

Visti il decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri in data 1° marzo 1991, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 24 aprile 1991, n. 96, ed il decreto del Presidente
della Repubblica in data 26 novembre 1994, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 30 dicembre 1994, n. 304, con i quali sono state approvate
le ripartizioni dei fondi disponibili nel periodo 1989-1993 da
destinare all’attuazione degli schemi previsionali e programmatici di
cui all’art. 31 della legge 18 maggio 1989, n. 183, e all’art. 9 della
legge 8 agosto 1990, n. 253;

Visto il decreto del Presidente della
Repubblica in data 9 ottobre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
12 dicembre 1997, n. 289, con il quale è stata approvata la
ripartizione nel trienno 1997-1999 delle risorse stanziate dalla legge
23 dicembre 1996, n. 663 (legge finanziaria 1997), Tabella C, per le
finalità di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183, sulla difesa del
suolo, in ragione di lire 420 miliardi per l’anno 1997, lire 310
miliardi per l’anno 1998 e lire 310 miliardi per l’anno 1999;

Visto
l’art. 88 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Vista la
legge 27 dicembre 1997, n. 450 (legge finanziaria 1998), Tabella C,
che prevede lo stanziamento, per le finalità di cui alla legge 18
maggio 1989, n. 183, e successive modificazioni ed integrazioni, di
complessivi 1.410 miliardi, ripartiti in ragione di 410 miliardi per
l’anno 1998 e 500 miliardi per ciascuno degli anni 1999 e 2000;

Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 449 (legge finanziaria 1999),
Tabella C, che prevede lo stanziamento, per le finalità di cui alla
legge 18 maggio 1989, n. 183, e successive modificazioni ed
integrazioni, di complessivi 2.100 miliardi, ripartiti in ragione di
lire 700 miliardi per ciascuno degli anni 1999, 2000 e 2001;

Considerato che le risorse di cui alle leggi 27 dicembre 1997, n.
450, e 23 dicembre 1998, n. 449, recano una integrazione di fondi
rispetto alla legge finanziaria 1997, ripartiti con il sopracitato
decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1997, di lire 100
miliardi per l’anno 1998 e lire 390 miliardi per l’anno 1999, nonchè
ulteriori risorse pari a lire 700 miliardi per ciascuno degli anni
2000 e 2001, per un totale di lire 1.890 miliardi;

Ritenuto,
pertanto, che le predette somme debbano essere destinate al
finanziamento dei piani stralcio di cui all’art. 17, comma 6 ter,
della legge 18 maggio 1989, n. 183, già approvati, e degli schemi
previsionali e programmatici di cui all’art. 31 della legge 18 maggio
1989, n. 183, nel loro aggiornamento, quali atti di proposizione
programmatica relativi al regime transitorio della legge 18 maggio
1989, n. 183, sulla difesa del suolo, nelle more dell’approvazione dei
piani di bacino, nonchè per la formazione di un primo programma
sperimentale di interventi di rilievo nazionale ai sensi dell’art. 25
della legge 18 maggio 1989, n. 183, in attesa di una più aggiornata
disciplina della programmazione dei finanziamenti, in attuazione
dell’art. 86, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Visto l’art. 12 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493;

Ritenuto che i criteri della superficie e della popolazione, sinora
adottati per il riparto degli stanziamenti, non tengono conto delle
caratteristiche geomorfologiche, idrogeologiche e antropiche dei
bacini interessati da valutare ai fini della definizione e prevenzione
del rischio idraulico e idrogeologico, e che appare inoltre necessario
assicurare un rilievo specifico, rispetto a quello finora attribuito
nell’impiego delle risorse da parte dei soggetti attuatori, alle
problematiche connesse alla protezione delle coste dall’erosione,
nonchè promuovere lo sviluppo di azioni coordinate per la sistemazione
definitiva di bacini o sottobacini e per la risoluzione di situazioni
urbane caratterizzate dalla necessità di recupero del rapporto con gli
ambienti fluviali e dare avvio alle misure per la difesa del suolo di
carattere innovativo;

Considerato che non è tuttora possibile
approntare nuovi criteri di riparto degli stanziamenti riferibili, in
termini appropriati e attendibili, alle condizioni del territorio e al
rischio idrogeologico;

Ritenuto di dover impegnare la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano a predisporre entro il 31 dicembre
1999 una proposta di criteri di ripartizione dei fondi che tenga conto
delle predette caratteristiche, possibilmente associandole alle
relative condizioni di rischio, nonchè della capacità di spesa con
riguardo ai fondi fino ad oggi erogati;

Ritenuto che, ai fini del
necessario e urgente adeguamento funzionale e tecnico scientifico dei
servizi tecnici nazionali, appare adeguato definire una quota di
riserva pari a complessive lire 20 miliardi, ripartite in lire 10
miliardi per ciascuno degli anni 2000 e 2001, da corrispondere sulla
base di un dettagliato programma approvato dal Comitato dei Ministri
di cui all’art. 4 della legge 18 maggio 1989, n. 183;

Visti gli
ordini del giorno di indirizzo parlamentare:

– n. 0/2739 – Tab. 9/1
approvato dal Senato (Commissione) in data 22 ottobre 1997;

– n.
9/4354/98 accolto dalla Camera (assemblea) in data 17 dicembre 1997;

– n. 9/4665/003 accolto dalla Camera (assemblea) in data 24 marzo
1998;

– n. 0/5266 BIS/010/08 accolto dalla Camera (Commissione) in
data 29 ottobre 1998;

Ritenuto di dover riservare una quota di lire
284 miliardi (di cui lire 134 miliardi a valere sull’esercizio 2000 e
lire 150 miliardi sull’esercizio 2001), pari al 15% dello stanziamento
oggetto della ripartizione di cui al presente decreto, arrotondato in
miliardi all’unità superiore, per progetti strategici che rilevino le
criticità di bacino idrografico con priorità alle seguenti tipologie
di intervento:

a) programmi per la difesa integrata delle coste
coordinati a scala interregionale e su unità fisiografiche omogenee,
anche attraverso modalità di intervento ambientalmente compatibili
quali il ripascimento degli arenili e con particolare riguardo alle
necessità di difesa degli abitati;

b) programmi per la riduzione del
rischio idraulico nelle aree urbane particolarmente esposte e
degradate, dove, agli obiettivi della sicurezza delle persone e dei
beni esposti, si possano associare obiettivi di rinaturazione e
riqualificazione ambientale dei corsi d’acqua interessati;

c)
programmi di riduzione del rischio idrogeologico mediante interventi
integrati di sistemazione e consolidamento dei versanti a livello di
sottobacino o di aree omogenee tali da perseguire benefici
quantificabili a seguito della realizzazione degli interventi;

Ritenuto inoltre che tali progetti debbano discendere da piani
stralcio o comunque da studi idraulici e idrogeologici adottati dalle
autorità di bacino e dalle regioni, che consentano di valutare la
rilevanza di bacino e l’efficacia in termini quantificabili della
riduzione del rischio;

Ritenuto di dover ripartire la restante quota
di 1.606 miliardi tra bacini di rilievo nazionale, interregionale e
regionale secondo le modalità e le finalità di cui al suindicato
decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1997 con le seguenti
variazioni:

– eliminazione della riserva del 50% per i bacini di
rilievo nazionale del Po, Adige, Arno, Tevere e Volturno;

– adozione
di un correttivo matematico (Tabella A), da associare ai parametri
popolazione e superficie, che incrementi le risorse alle regioni
minori;

Vista la proposta del Comitato dei Ministri per i servizi
tecnici nazionali e gli interventi nel settore della difesa del suolo,
adottata nella seduta del 25 maggio 1999;

Sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, che si è espressa ai sensi dell’art.
4 bis della legge…

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