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Decreto Pres. Repubblica 27/04/1992

Decreto Pres. Repubblica 27/04/1992 - Regolamentazione delle pronunce di compatibilità ambientale e norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità di cui all'art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, per gli elettrodotti aerei esterni. Gazzetta Ufficiale 22/08/1992 n. 197

Decreto Pres. Repubblica 27/04/1992
Regolamentazione delle pronunce
di compatibilità ambientale e norme tecniche per la redazione degli
studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di
compatibilità di cui all’art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, per
gli elettrodotti aerei esterni.
Gazzetta Ufficiale 22/08/1992 n.
197

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la legge 8 luglio 1986,
n. 349, riguardante l’istituzione del Ministero dell’ambiente e norme
in materia di danno ambientale;

Visti i decreti del Presidente del
consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 377, e 27 dicembre 1988,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 1989, n. 4,
riguardanti rispettivamente “Regolamentazione delle pronunce di
compatibilità ambientale di cui all’art. 6 della legge 8 luglio 1986,
n. 349, recante istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in
materia di danno ambientale” e “Norme tecniche per la redazione degli
studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di
compatibilità di cui all’art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349,
adottate ai sensi dell’art. 3 del decreto del Presidente del consiglio
dei ministri 10 agosto 1988, n. 377”;

Visto il comma 2 dell’art. 6
della legge 8 luglio 1986, n. 349, inerente l’individuazione, mediante
decreto del Presidente del consiglio dei ministri, delle categorie di
opere in grado di produrre rilevanti modificazioni all’ambiente e da
sottoporre a valutazione di impatto ambientale;

Visto l’art. 2,
comma 3, della legge 9 gennaio 1991, n. 9, che prevede che gli
elettrodotti ad alta tensione siano da “assoggettare a valutazione di
impatto ambientale ed al ripristino territoriale nei limiti e con le
procedure previste dalla normativa vigente”;

Sentito il comitato
scientifico di cui all’art. 11 della legge 8 luglio 1986, n. 349;

Visto l’art. 1, comma 1, lettera ii), della legge 12 gennaio 1991,
n. 13, il quale dispone che il Presidente della Repubblica emana tutti
gli atti per i quali è intervenuta la deliberazione del Consiglio dei
ministri;

Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,
adottata nella riunione del 17 aprile 1992;

Sulla proposta del
Ministro dell’ambiente;

Decreta:

Art. 1

1. Fatte salve le
disposizioni esplicitamente sostitutive o derogatorie, le norme del
presente decreto sono integrative della disciplina generale dettata
dal decreto del Presidente del consiglio dei ministri 10 agosto 1988,
n. 377, e dal decreto del Presidente del consiglio dei ministri 27
dicembre 1988.

Art. 2

1. All’art. 1, comma 1, del decreto del
Presidente del consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 377, è
aggiunta la seguente lettera:

“m) elettrodotti aerei esterni per il
trasporto di energia elettrica con tensione nominale di esercizio
superiore a 150 kV e con tracciato di lunghezza superiore a 15 km”.

Art. 3

1. All’art. 2, comma 1, del decreto del Presidente del
consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 377, è aggiunta la seguente
lettera:

“l) per progetto di elettrodotto aereo esterno, si intende
il progetto allegato alla domanda di autorizzazione inviata al
Ministero dei lavori pubblici ai sensi del titolo III del
regio-decreto 11 dicembre 1933, n. 1775”.

Art. 4

1. All’allegato
III al decreto del Presidente del consiglio dei ministri 27 dicembre
1988, inerente la specificazione degli studi di impatto ambientale per
tipologia di opere, è aggiunto il seguente numero:

“8) Elettrodotti
aerei esterni per il trasporto e la distribuzione di energia elettrica
con tensione nominale di esercizio superiore a 150 kV e con tracciato
di lunghezza superiore a 15 km.

Per quanto attiene il quadro di
riferimento programmatico di cui all’art. 3 del decreto del Presidente
del consiglio dei ministri 27 dicembre 1988, si terrà conto dei
seguenti atti di programmazione e di pianificazione di settore e di
area:

– piano energetico nazionale e regionale;

– eventuali
strumenti di programmazione e di finanziamento;

– piani regionali di
sviluppo industriale;

– piani regionali e di area vasta per la
salvaguardia e il risanamento ambientale, piani territoriali e
paesistici;

– strumenti urbanistici locali;

– eventuali piani di
sviluppo della rete.

Per quanto attiene il quadro di riferimento
progettuale, ad integrazione e specificazione di quanto disposto
all’art. 4, comma 4, del decreto del Presidente del consiglio dei
ministri 27 dicembre 1988 si dovrà provvedere ai seguenti adempimenti:

– illustrare le scelte di tracciato raffrontando la soluzione
prescelta con le alternative, evidenziando le ragioni della proposta
in relazione a:

– insediamenti abitativi e residenziali;


insediamenti industriali;

– intersezione con strade, ferrovie, vie
navigabili e altre infrastrutture di trasporto;

– insiemi
paesaggistici interessati e emergenze monumentali, paesaggistiche e
naturalistiche;

– descrivere il progetto, evidenziando in
particolare la tensione di esercizio e le correnti in condizioni di
massimo carico;

– evidenziare elementi costruttivi, con particolare
riferimento a:

– geometria e distanza dei piloni di sostegno;


numero e tipo dei conduttori;

– disposizione e distanza reciproca
dei conduttori;

– presentare analisi teoriche della distribuzione
dei campi elettrici e magnetici in funzione della distanza dall’asse
della linea, fino a distanze pari ad almeno il doppio del limite
dell’area sottoposta a servitù d’elettrodotto;

– analizzare i
livelli di rumore prodotti, anche nelle peggiori condizioni
ambientali, da micro scariche elettriche (effetto corona).

Per
quanto concerne il quadro di riferimento ambientale di cui all’art. 5,
comma 3, del decreto del Presidente del consiglio dei ministri 27
dicembre 1988, si dovranno descrivere e stimare gli effetti
sull’ambiente con riferimento ai punti precedenti, nonchè alle scelte
progettuali ed alle misure di attenuazione adattate.

Assunte le
seguenti definizioni:

– intensità di campo elettrico: il valore
quadratico medio delle tre componenti mutuamente perpendicolari in cui
si può pensare scomposto il vettore campo elettrico nel punto
considerato, misurato in volt al metro (V/m);

– intensità di
induzione magnetica: il valore quadratico medio delle tre componenti
mutuamente perpendicolari in cui si può pensare scomposto il vettore
campo magnetico nel punto considerato, misurato in tesla (T);

– per
quanto riguarda i limiti di esposizione della popolazione ai campi
elettrici e magnetici dovuti alla presenza degli elettrodotti, non
devono essere superati, fino ad emanazione dello specifico
provvedimento di cui all’art. 2, comma 14, della legge 8 luglio 1986,
n. 349, i seguenti valori, suggeriti dal Comitato internazionale per
le radiazioni non ionizzanti e dall’Associazione internazionale per le
protezioni radiologiche (“Interim Guidelines on Limits of Exposure to
50/60 Hz Electric and Magnetic Field”, January 1990):

– 5 kV/m e 0,1
mT, rispettivamente per l’intensità di campo elettrico e di induzione
magnetica, in aree o ambienti in cui si possa ragionevolmente
attendere che, individui della popolazione trascorrano una parte
significativa della giornata;

– 10 kV/m e 1 mT, rispettivamente per
l’intensità di campo elettrico e di induzione magnetica nel caso in
cui l’esposizione sia ragionevolmente limitata a poche ore al giorno.

I valori di campo elettrico sono riferiti al campo elettrico
imperturbato intendendosi per tale un campo elettrico misurabile in un
punto in assenza di persone, animali e cose non fisse.

Per quanto
riguarda l’altezza dei conduttori sul terreno e le distanze di
rispetto dai fabbricati si farà riferimento – fino all’emanazione del
decreto del Presidente della Repubblica di cui all’art. 2, comma 14,
della legge 8 luglio 1986, n. 349 – al decreto ministeriale 16 gennaio
1991 del Ministero dei lavori pubblici “Aggiornamento alle norme
tecniche per la disciplina della costruzione e dell’esercizio di linee
elettriche aeree esterne”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 40
del 16 febbraio 1991″.

Art. 5

1. La disciplina di cui al presente
decreto non si applica agli impianti per i quali alla data di entrata
in vigore del presente decreto sia stata conclusa la procedura di cui
all’art. 81 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio
1977, n. 616, ancorchè in attesa del definitivo decreto di
autorizzazione da parte del Ministro dei lavori pubblici.

2. Il
presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Decreto Pres. Repubblica 27/04/1992

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