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Decreto Pres. Repubblica 25/07/1991

Decreto Pres. Repubblica 25/07/1991 - Modifiche dell'atto di indirizzo e coordinamento in materia di emissioni poco significative e di attività a ridotto inquinamento atmosferico, emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 luglio 1989. Gazzetta Ufficiale 27/07/1991 n. 175

Decreto Pres. Repubblica 25/07/1991
Modifiche dell’atto di indirizzo
e coordinamento in materia di emissioni poco significative e di
attività a ridotto inquinamento atmosferico, emanato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 luglio 1989.

Gazzetta Ufficiale 27/07/1991 n. 175

IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA sulla proposta del MINISTRO DELL’AMBIENTE di concerto con I
MINISTRI DELLA SANITÀ e DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E
DELL’ARTIGIANATO
Visti gli articoli 2, comma 1, 3, comma 1, e 17 del
decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203;
Visto
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 luglio
1989, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 171 del 24 luglio 1989,
recante atto di indirizzo e coordinamento alle regioni, ed in
particolare il punto 25) che prevede l’emanazione di un decreto
ministeriale per le attività che provocano ridotto inquinamento
atmosferico;
Ritenuto necessario dover apportare delle modifiche al
citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21
luglio 1989;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente in data 12
luglio 1990, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 176 del 30 luglio 1990, concernente linee guida per il
contenimento delle emissioni inquinanti degli impianti
industriali;
Ritenuto inoltre di dover individuare e regolamentare le
attività che provocano inquinamento atmosferico poco significativo,
nonché quelle a ridotto inquinamento atmosferico;
Ritenuto di dover
regolamentare le emissioni diffuse di depositi di olii minerali, ivi
compresi i gas liquefatti;
Visto l’art. 1, comma 1, lettera h), della
legge 12 gennaio 1991, n. 13, il quale dispone che il presidente della
Repubblica emana tutti gli atti di indirizzo e coordinamento
dell’attivià amministrativa delle regioni e, nel rispetto delle
disposizioni statutarie, delle regioni a statuto speciale e delle
province autonome di Trento e di Bolzano, previsti dall’art. 2, comma
3, lettera d), della legge 23 agosto 1988, n. 400;
In conformità della
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
12 luglio 1991;
Decreta:
È approvato il seguente atto di indirizzo e
coordinamento alle regioni.
Capo I – Modifiche dell’atto di indirizzo
e coordinamento in materia di emissioni, emanato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 luglio 1989
Art. 1.

1. Modifica il D.P.C.M. 21 luglio 1989.
Capo II – Disposizioni in
materia di emissioni poco significative, nonché di emissioni diffuse
di depositi di olii minerali e GPL
Art. 2.
1. Le attività di cui
all’allegato 1 sono, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, comma 1,
del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203,
attività ad inquinamento atmosferico poco significativo ed il loro
esercizio non richiede autorizzazione.
2. Le regioni possono prevedere
che i titolari delle attività di cui all’allegato 1 comunichino alle
autorità competenti la sussistenza delle condizioni di poca
significatività dell’inquinamento atmosferico prodotto.
Art. 3.
1. Le
emissioni diffuse provenienti dai depositi di olii minerali, ivi
compresi i gas liquefatti, di cui all’art. 3, comma 8, del decreto del
Ministro dell’ambiente in data 12 luglio 1990, sono autorizzate per
effetto del presente decreto.
Capo III – Disposizioni in materia di
attività a ridotto inquinamento atmosferico
Art. 4.
1. Fermo restando
quanto previsto dal capo II relativamente alle attività ad
inquinamento poco significativo, le attività i cui impianti producono
flussi di massa degli inquinanti, calcolati a monte di eventuali
impianti di abbattimento finali, che risultino inferiori a quelli
indicati dai provvedimenti di cui all’art. 3, comma 2, lettera a), del
decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, sono
considerate attività a ridotto inquinamento atmosferico.
2. Sono,
altresì, considerate attività a ridotto inquinamento atmosferico anche
quelle che utilizzano, nel ciclo di produzione, materie prime ed
ausiliarie che non superano le quantità o i requisiti indicati
nell’allegato 2 al presente decreto.
3. Il presente articolo non si
applica per quanto riguarda le sostanze ritenute cancerogene e/o
teratogene e/o mutagene e le sostanze di tossicità e cumulabilità
particolarmente elevate, come individuate dai provvedimenti emanati ai
sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 203.
Art. 5.
1. Le regioni e le
autorità di cui all’art. 17 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, autorizzano in via generale le
attività di cui all’art. 4.
2. In conformità con il punto 19) del
citato atto di indirizzo e coordinamento, emanato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 luglio 1989, per le
attività a ridotto inquinamento atmosferico le regioni e le altre
autorità di cui all’art. 17 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, possono altresì predisporre
procedure specifiche anche con modelli semplificati di domande di
autorizzazione in base ai quali le quantità e le qualità delle
emissioni siano deducibili dall’indicazione delle quantità di materie
prime ed ausiliarie utilizzate nel ciclo.
Inizio pagina
Allegato
1
Elenco delle attività ad inquinamento atmosferico poco
significativo
1. Pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse
pellicce, pulitintolavanderie: per tali impianti la condizione
necessaria per essere inclusi nel presente elenco è il ciclo
chiuso.
2. Lavorazioni meccaniche in genere con esclusione di attività
di verniciatura, trattamento superficiale dei metalli e
smerigliature.
3. Rosticceria e friggitoria.
4. Attività estetica,
sanitaria e di servizio e cura della persona.
5. Laboratorio
odontotecnici.
6. Laboratorio orafi senza fusione di metalli.
7.
Decorazione di piastrelle ceramiche senza procedimento di cottura.
8.
Officine meccaniche di riparazioni veicoli (carburatoristi, elettrauto
e simili).
9. Le seguenti lavorazioni tessili:
– preparazione,
filatura, tessitura trama, catena o maglia di fibre naturali
artificiali e sintetiche con eccezione dell’operazione di
testurizzazione delle fibre sintetiche e del bruciapelo;

nobilitazione di fibre, filati, tessuti di ogni tipo e natura distinta
nelle fasi di purga, lavaggio, candeggio (ad eccezione dei candeggi
effettuati con sostanze in grado di liberare cloro e/o suoi composti),
tintura, finissaggio a condizione che siano rispettate le seguenti
condizioni:
a) le operazioni in bagno acquoso vengano condotte a
temperatura inferiore alla temperatura di ebollizione del bagno
medesimo:
b) le operazioni di bagno acquoso vengano condotte alla
temperatura di ebollizione ma senza utilizzazione di acidi, alcali o
altri prodotti organici ed inorganici volatili;
c) le operazioni in
bagno acquoso vengano condotte alla temperatura di ebollizione in
macchinari chiusi;
d) le operazioni di asciugamento o essiccazione e i
trattamenti con vapore espanso o a bassa pressione vengano condotti a
temperatura inferiore a 150° e che nell’ultimo bagno acquoso applicato
alla merce non siano stati utilizzati acidi, alcali o altri prodotti
organici od inorganici volatili.
10. Cucine, ristorazione collettiva e
mense.
11. Panetteria, pasticceria ed affini con non più di 300 kg di
farina al giorno.
12. Stabulari acclusi a laboratori di ricerca e di
analisi.
13. Serre.
14. Stirerie.
15. Laboratori fotografici.
16.
Autorimesse.
17. Autolavaggi.
18. Silos per materiali da costruzione
ad esclusione di quelli asserviti agli impianti di produzione
industriale.
19. Officine ed altri laboratori annessi a scuole.
20.
Eliografia.
21. Impianti termici o caldaie inseriti in un ciclo
produttivo o comunque con un consumo di combustibile annuo utilizzato
per più del 50% in un ciclo produttivo. La potenza termica di ciascuna
unità deve essere inferiore a 3 Mw se funzionanti a metano o GPL, e 1
Mw per il gasolio e a 0,3 Mw se funzionanti ad olio combustibile, con
contenuto di zolfo non superiore all’1% in peso.
22. Stoccaggio e
movimentazione di prodotti petrolchimici ed idrocarburi naturali
estratti da giacimento, stoccati e movimentati a ciclo chiuso o
protetti da gas inerte.
23. Sfiati e ricambi d’aria esclusivamente
adibiti alla protezione e sicurezza degli ambienti di lavoro.
24.
Impianti trattamento acque.
25. Impianti termici connessi alle
attività di stoccaggio dei prodotti petroliferi con una potenzialità
termica minore di 5 Mw se funzionanti a metano o GPL e 2,5 Mw se
funzionanti a gasolio, per meno di 2200 ore annue.
26. Gruppi
elettrogeni e di cogenerazione con potenza termica inferiore a 3 Mw se
alimentati a metano o GPL e potenza termica inferiore a 1 Mw se
alimentati a benzina o gasolio.
27. Concerie e pelliccerie con
impianti dotati di macchinari a ciclo chiuso.
28. Seconde lavorazioni
del vetro ad esclusione di quelle comportanti operazioni di acidatura
e satinatura.
29. Produzione di vetro con forni elettrici a volta
fredda.
Allegato 2
Elenco delle attività a ridotto inquinamento
atmosferico
Descrizione attività
1. Pulizia a secco di tessuti e
pellami con utilizzo di impianti a ciclo aperto e utilizzo di solventi
non superiore a 20 kg/g.
2. Riparazione e verniciatura di carrozzerie
di autoveicoli, mezzi e macchine agricole con utilizzo di impianti a
ciclo aperto e utilizzo di prodotti vernicianti pronti all’uso non
superiore a 20 kg/g.
3. Tipografia, litografia, serigrafia, con
utilizzo di prodotti per la stampa (inchiostri, vernici e similari)
non superiore a 30 kg/g.
4. Produzione di prodotti in vetroresine con
utilizzo di resina pronta all’uso non superiore a 200 kg/g.
5.
Produzione di articoli in gomma e prodotti delle materie plastiche con
utilizzo di materie prime non superiore a 500 kg/g.
6. Produzione di
mobili, oggetti, imballaggi, prodotti semifiniti in materiale a …

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