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Decreto Pres. Repubblica 23/11/1991

Decreto Pres. Repubblica 23/11/1991 n. 438 - Regolamento per l'organizzazione e il funzionamento della commissione tecnico-scientifica per la valutazione dei progetti di protezione e risanamento ambientale del Ministero dell'ambiente.

Decreto Pres. Repubblica 23/11/1991 n. 438
Regolamento per
l’organizzazione e il funzionamento della commissione
tecnico-scientifica per la valutazione dei progetti di protezione e
risanamento ambientale del Ministero dell’ambiente.

DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 NOVEMBRE 1991 N. 438

IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA

Visto l’art.87, quinto comma, della
Costituzione;

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349;

Visto l’art.14,
comma 7, della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che istituisce la
commissione tecnico-scientifica per la valutazione dei progetti di
protezione e risanamento ambientale;

Visto l’art.15 della legge 3
marzo 1987, n. 59, che demanda al Ministro dell’ambiente, di concerto
con il Ministro del tesoro, la determinazione dei compensi dei membri
della commissione tecnico-scientifica in analogia ai criteri di cui
all’art. 3, comma 8, della legge 17 dicembre 1986, n. 878;

Visto
l’art.2 del decreto del Ministro dell’ambiente 24 novembre 1987, che
demanda a detta commissione la valutazione dei piani e dei progetti
predisposti in attuazione del decreto legge 31 agosto 1987, n. 361,
convertito, con modificazioni dalla legge 29 ottobre 1987, n.
441;

Visto l’art.18, commi 1 e 4, della legge 11 marzo 1988, n. 67,
che demanda a detta commissione l’istruttoria tecnica per la
valutazione dei progetti relativi ad interventi urgenti di
salvaguardia ambientale previsti nel programma annuale 1988;

Visto
l’art.17, comma 33, della citata legge n. 67 del 1988 che integra la
composizione della commissione, disciplina lo stato giuridico dei
relativi membri e provvede allo stanziamento, nello stato di
previsione del Ministero dell’ambiente, delle somme necessarie per far
fronte alle spese di funzionamento della medesima commissione;

Vista
la legge 28 agosto 1989, n. 305, che disciplina il programma triennale
di salvaguardia ambientale;

Visto l’art.17, comma 1, della legge 23
agosto 1988, n. 400;

Visto l’art.1, comma 1, lettera ii), della legge
12 gennaio 1991, n. 13;

Udito il parere del Consiglio di Stato,
espresso nell’adunanza generale del 27 giugno 1991, al quale ci si è
uniformati;

Considerato che nell’ambito dello stesso parere è stato
aggiunto un ultimo comma all’art. 1 che conferma le competenze del
nucleo di valutazione degli investimenti pubblici e del nucleo
ispettivo del Ministero del bilancio e della programmazione economica
e che è stata altresì inserita una precisazione nel comma 1 dell’art.
2 sui criteri di ripartizione per la nomina dei componenti della
commissione;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 ottobre 1991;

Sulla proposta del
Ministro dell’ambiente;

EMANA

il seguente regolamento:

Art. 1. –
Costituzione e compiti della commissione.

1. Presso il Ministero
dell’ambiente è costituita la commissione tecnico-scientifica per la
valutazione dei progetti di protezione e risanamento ambientale.

2.
La commissione tecnico-scientifica svolge, nell’ambito della sua
autonomia valutativa, i compiti attribuiti ai sensi del presente
regolamento secondo le direttive generali impartite dal Ministro
dell’ambiente, sentiti i servizi competenti.

3. La commissione
tecnico-scientifica:

a) si esprime in merito alla valutazione di
fattibilità tecnico-economica con particolare riferimento all’analisi
costi/benefici in relazione alle iniziative, piani e progetti di
protezione e risanamento ambientale del Ministero dell’ambiente;

b)
si esprime su ogni altro intervento che il Ministro, eventualmente
anche a richiesta dei servizi, intenda sottoporre alla valutazione
tecnica e all’analisi di costi e benefici;

c) provvede a tutti gli
altri adempimenti previsti da leggi e regolamenti.

4. Sono comunque
fatte salve le disposizioni relative alle competenze del nucleo di
valutazione degli investimenti pubblici e del nucleo ispettivo del
Ministero del bilancio e della programmazione economica.

Art. 2. –
Composizione della commissione e stato giuridico dei componenti.

1.
La commissione è composta da trentasei membri aventi una comprovata ed
obiettiva esperienza e competenza in una o più discipline attinenti
all’attività della commissione stessa, nominati per un terzo mediante
il conferimento dell’incarico di esperto e per due terzi scelti tra il
personale civile e militare dello Stato, anche richiamato da posizione
ausiliaria, tra il personale degli enti pubblici, anche economici, e
delle società da questi controllate, collocato a tal fine in posizione
di aspettativa, comando o fuori ruolo a seconda dei rispettivi
ordinamenti. Detti membri sono nominati con decreto del Ministro
dell’ambiente per la durata di un quadriennio e possono essere
confermati per una sola volta.

2. Ai componenti della commissione si
applicano i commi 6, 7 e 8 dell’art. 3 della legge 7 dicembre 1986, n.
878.

3. I componenti sono tenuti in particolare:

a) a partecipare,
salvo giustificato motivo, alle riunioni degli organi della
commissione;

b) a svolgere i compiti ad essi affidati ai sensi del
presente regolamento con idonea diligenza professionale;

c) a
collaborare per quanto d ragione con gli organi della commissione per
il miglior funzionamento delle relative attività;

d) a dichiarare
all’atto della nomina, ovvero nel corso dell’espletamento
dell’incarico, eventuali situazioni di incompatibilità o conflitti di
interesse;

e) ad attestare, con propria dichiarazione, il periodico
assolvimento dei compiti derivanti dall’incarico conferito.

4. Lo
svolgimento di attività ed incarichi esterni, ancorché autorizzati,
non esime il componente dall’assolvimento dei compiti assegnatigli ai
sensi del presente regolamento.

5. Ai dirigenti dello Stato,
collocati fuori ruolo presso la commissione tecnico-scientifica,
possono essere conferiti dal Ministro dell’ambiente speciali incarichi
che abbiano attinenza con gli adempimenti propri della
commissione.

6. Ai componenti della commissione estranei
all’amministrazione statale si applicano, in quanto compatibili, le
norme sui diritti, sui doveri e sulle incompatibilità degli impiegati
civili dello Stato. In particolare tutti i componenti della
commissione sono tenuti ad osservare il segreto d’ufficio sulle
attività oggetto dell’incarico.

7. Il Ministro dell’ambiente, previa
diffida all’interessato, può disporre con provvedimento motivato la
revoca dall’incarico nei confronti dei componenti a carico dei quali
siano emerse gravi inosservanze nell’adempimento dei doveri d’ufficio
o che non abbiano partecipato, senza giustificato motivo, a tre sedute
consecutive della commissione, ferma restando l’adozione dei più gravi
provvedimenti conseguenti a responsabilità amministrative o penali ai
sensi delle leggi vigenti in materia di pubblico impiego.

Art. 3. –
Organizzazione della commissione.

1. Il presidente della commissione
tecnico-scientifica è nominato con decreto del Ministro dell’ambiente
e svolge i seguenti compiti:

a) presiede i lavori della commissione e
dell’ufficio di presidenza e rappresenta nella sua unitarietà la
commissione;

b) propone al Ministro le missioni in Italia ed
all’estero dei componenti per attività inerenti ai compiti propri
delle commissione;

c) può affidare a singoli membri della commissione
l’incarico di riferire su particolari questioni;

d) trasmette al
Ministro ed ai servizi i risultati dell’attività svolta dalla
commissione stessa ed elabora, con la collaborazione dei responsabili
di sezione, una relazione quadrimestrale sull’attività svolta.

2. Il
presidente è assistito e coadiuvato da un segretario, nominato tra i
funzionari del Ministero dell’ambiente dal Ministro dell’ambiente, su
proposta del presidente. Il segretario si avvale di una segreteria
composta dai seguenti elementi, scelti tra i dipendenti del Ministero
dell’ambiente ed assegnati a tale compito con provvedimento del
Ministro dell’ambiente: un impiegato di livello ottavo o nono; tre
impiegati di livello sesto o settimo; quattro impiegati di livello
quarto o quinto.

3. Al coordinamento ed alla definizione
dell’indirizzo generale dei lavori della commissione e delle sue
articolazioni organizzative provvede l’ufficio di presidenza,
presieduto dal presidente della commissione e composto dai
responsabili delle sezioni di cui all’art. 4.

4. La commissione è
convocata dal presidente di propria iniziativa, ovvero su richiesta
dell’ufficio di presidenza o di almeno un terzo dei componenti. Tale
richiesta deve essere corredata dall’indicazione degli argomenti da
inserire all’ordine del giorno.

5. La seduta della commissione è
fissata, di norma, il secondo martedì del mese. Quando non può aver
luogo in tale giorno, il presidente ne dà tempestivo avviso ai
componenti, comunicando contestualmente la nuova data. Il presidente
può inoltre convocare sedute straordinarie quando ne ravvisi
l’opportunità. L’ordine del giorno è stabilito dal presidente ed è
comunicato i componenti della commissione almeno cinque giorni prima
della data stabilita. Per la validità delle adunanze è necessaria la
presenza della metà più uno dei componenti della commissione. La
commissione decide a maggioranza dei presenti. In caso di parità di
voti prevale il voto del presidente.

Art. 4. – Sezioni.

1. Al fine
di un’adeguata struttura degli affari di competenza della commissione,
sono costituite, nell’ambito della commissione stessa, le seguenti
sezioni:

Prima sezione: giuridico-amministrativa;

Seconda sezione:
programmazione e pianificazione;

Terza sezione: tecnica;

Quarta
sezione: economico-finanziaria;

Quinta sezione: verifica
dell’attuazione.

2. La prima sezione valuta la rispondenza degli
interventi dei piani e dei progetti alle disposizioni legislative e
regolamentari, alle deliberazioni del CIPE e degli altri Comitati dei
Ministri e agli atti amministrativi degli organi centrali e periferici
dello Stato e degli enti locali….

[Continua nel file zip allegato]

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