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Decreto Pres. Repubblica 21/07/1982

Decreto Pres. Repubblica 21/07/1982 n. 675 - Attuazione della direttiva (CEE) n. 196 del 1979 relativa al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva, per il quale si applicano taluni metodi di protezione. Gazzetta Ufficiale 24/09/1982 n. 264

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 21 luglio 1982, n. 675

Attuazione
della direttiva (CEE) n. 196 del 1979 relativa al materiale elettrico
destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva, per il quale si
applicano taluni metodi di protezione (G.U. 24 settembre 1982, n.
264).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87
della Costituzione;

Vista la legge 9 febbraio 1982, n. 42, recante
delega al Governo ad emanare norme per l’attuazione delle direttive
della Comunità economica europea;

Vista la direttiva n. 79/196 del 6
febbraio 1979, emanata dal Consiglio delle Comunità europee,
concernente il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in
atmosfera esplosiva, per il quale si applicano taluni metodi di
protezione;

Considerato che in data 14 maggio 1982, ai termini
dell’art. 1 della legge 9 febbraio 1982, n. 42, è stato inviato lo
schema del presente provvedimento ai Presidenti della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica per gli adempimenti ivi
previsti;

Tenuto conto delle osservazioni formulate in sede
parlamentare;

Considerato che risulta così completato il
procedimento previsto dalla legge di delega;

Sulla proposta del
Ministro per il coordinamento interno delle politiche comunitarie, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, del tesoro,
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di grazia e
giustizia;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione dell’8 luglio 1982;

Emana

il seguente
decreto:

Art. 1

Il presente decreto riguarda il materiale
elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva, per
il quale si applicano uno o più dei seguenti modi di protezione:

immersione in olio “o”;

sovrappressione interna “p”;

immersione
sotto sabbia “q”;

custodia a prova di esplosione “d”;

sicurezza
aumentata “e”;

sicurezza intrinseca “i”;

incapsulamento “m”;

sistemi elettrici di sicurezza intrinseca “i” (1).

———-

(1) Voce aggiunta dall’art. 1, D.M. 11 novembre 1994.

Art. 2

Il
materiale elettrico di cui al presente art. 1 può essere venduto,
circolare liberamente ed essere usato in modo conforme alla sua
destinazione solo se è conforme oltre che alle disposizioni del
decreto del Presidente della Repubblica che attua la direttiva (CEE)
n. 76/117 anche a quelle del presente decreto.

Art. 3

Ai fini del
presente decreto, figurano nell’allegato I le norme armonizzate di cui
all’art. 4, primo comma, lettera a), del decreto del Presidente della
Repubblica che attua la direttiva (CEE) n. 76/117.

Art. 4

Ai fini
del presente decreto, il marchio distintivo comunitario di cui
all’art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica che attua la
direttiva (CEE) n. 76/117 deve essere conforme all’allegato II e deve
essere apposto in modo visibile, leggibile e duraturo su ciascun
materiale elettrico.

E’ vietato l’impiego sul materiale oggetto del
presente decreto, di marchi o di iscrizioni che possano creare
confusione con il marchio di cui all’allegato II.

Art. 5

Il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, con proprio
decreto da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, adegua al progresso tecnico il contenuto delle norme
armonizzate di cui agli allegati I e II al presente decreto.

Art. 6

Chiunque viola le disposizioni di cui all’art. 2 è punito con
l’ammenda da L. 100.000 a lire 5 milioni o con l’arresto sino ad un
anno.

Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque viola le
disposizioni di cui all’art. 4 è soggetto alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da lire 100.000 a lire 2 milioni.

Per
l’irrogazione della predetta sanzione amministrativa e per
l’applicazione delle relative sanzioni accessorie si applicano le
disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689.

Fino
all’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica previsto
all’art. 17 settimo comma, della legge di cui al comma precedente, si
applicano, in via transitoria, le disposizioni di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 13 maggio 1976 che individuano gli uffici
periferici dei Ministeri cui sono demandate attribuzioni per
l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dalla legge 24
dicembre 1975, n. 706, nonchè le disposizioni di cui agli articoli da
3 a 9 e 13 di quest’ultima.

Art. 7

Il presente decreto entra in
vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Allegato I (*)

Norme
armonizzate

Le norme armonizzate, alle quali deve essere conforme il
materiale secondo il suo metodo di protezione, sono le norme europee i
cui riferimenti figurano nella tabella che segue:

Norme CEI e
corrispondenti norme europee

(definite dal CENELEC 2)

Le
suddette norme sono disponibili presso il CEI (Centro elettrotecnico
italiano).

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(*) Allegato sostituito dall’art. 1, D.M. 5
ottobre 1984, dall’art. 1, D.M. 1° marzo 1989 e da ultimo dall’art. 2,
D.M. 11 novembre 1994.

Allegato II (*)

Marchio distintivo
comunitario

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(*) Allegato modificato dal D.M. 5 ottobre
1984.

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