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Decreto Pres. Repubblica 18/11/1998

Decreto Pres. Repubblica 18/11/1998 n. 459 - Regolamento recante norme di esecuzione dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447, in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario. Gazzetta Ufficiale 04/01/1999 n. 2

Decreto Pres. Repubblica 18/11/1998 n. 459
Regolamento recante norme
di esecuzione dell’articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447, in
materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario.

Gazzetta Ufficiale 04/01/1999 n. 2

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 11 della
legge 26 ottobre 1995, n. 447;
Visto l’articolo 17, comma 1, della
legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 280 del 1° dicembre 1997;
Visto il parere della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome, nella seduta del 19 marzo 1998;
Considerata la
necessità di armonizzare la legislazione nazionale con quella di altre
nazioni europee;
Considerato il ruolo essenziale di infrastruttura
strategica per lo sviluppo di modalità alternative di trasporto di
persone e merci svolto dalle ferrovie;
Udito il parere del Consiglio
di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 14 settembre 1998;
Ritenuto di dover adeguare il
testo del regolamento alle osservazioni formulate dal Consiglio di
Stato, tranne che per la osservazione relativa alla salvezza del
precedente regime giuridico delle costruzioni e degli edifici, in
quanto in precedenza non sussisteva alcuna specifica normativa
riguardante il rumore ferroviario, e per quella relativa all’articolo
2, comma 1, lettera b), in quanto l’intento del regolamento è quello
di non ricomprendere nella particolare disciplina delle infrastrutture
esistenti anche quelle che non siano effettivamente in esercizio
all’atto di entrata in vigore del medesimo regolamento;
Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
5 novembre 1998;
Sulla proposta del Ministro dell’ambiente, di
concerto con il Ministro della sanità ed il Ministro dei trasporti e
della navigazione;
Emana
il seguente regolamento:
Art. 1

(Definizioni)
1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si
intende per:
a) infrastruttura: l’insieme di materiale rotabile,
binari, stazioni, scali, parchi, piazzali e sottostazioni elettriche;

b) infrastruttura esistente: quella effettivamente in esercizio alla
data di entrata in vigore del presente decreto;
c) infrastruttura di
nuova realizzazione: quella non effettivamente in esercizio alla data
di entrata in vigore del presente decreto;
d) ambiente abitativo:
ogni ambiente interno ad un edificio destinato alla permanenza di
persone o comunità ed utilizzato per le diverse attività umane, fatta
eccezione per gli ambienti destinati ad attività produttive per i
quali resta ferma la disciplina di cui al decreto legislativo 15
agosto 1991, n. 277, salvo per quanto concerne l’immissione di rumore
da sorgenti sonore esterne a locali in cui si svolgono le attività
produttive;
e) ricettore: qualsiasi edificio adibito ad ambiente
abitativo comprese le relative aree esterne di pertinenza, o ad
attività lavorativa o ricreativa; aree naturalistiche vincolate,
parchi pubblici ed aree esterne destinate ad attività ricreative ed
allo svolgimento della vita sociale della collettività; aree
territoriali edificabili già individuate dai vigenti piani regolatori
generali e loro varianti generali, vigenti al momento della
presentazione dei progetti di massima relativi alla costruzione delle
infrastrutture di cui all’articolo 2, comma 2, lettera b), ovvero
vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto per le
infrastrutture di cui all’articolo 2, comma 2, lettera a);
f)
affiancamento di infrastrutture di nuova realizzazione a
infrastrutture esistenti: realizzazione di infrastrutture parallele o
confluenti, tra le quali non esistono aree intercluse non di
pertinenza delle infrastrutture stesse;
g) variante: costruzione di
un nuovo tratto in sostituzione di uno esistente, anche fuori sede,
con uno sviluppo complessivo inferiore a 5 km;
h) area edificata:
raggruppamento continuo di edifici, anche se intervallato da strade,
piazze, giardini o simili, costituito da non meno di 25 edifici
adibiti ad ambiente abitativo o ad attività lavorativa o ricreativa;

i) LAmax: il maggiore livello sonoro pesato A, misurato al passaggio
del treno facendo uso della costante di tempo “veloce”.
Art. 2

(Campo di applicazione)
1. Il presente decreto stabilisce le norme
per la prevenzione ed il contenimento dell’inquinamento da rumore
avente origine dall’esercizio delle infrastrutture delle ferrovie e
delle linee metropolitane di superficie, con esclusione delle tramvie
e delle funicolari.
2. Le disposizioni di cui al presente decreto si
applicano:
a) alle infrastrutture esistenti, alle loro varianti ed
alle infrastrutture di nuova realizzazione in affiancamento a quelle
esistenti;
b) alle infrastrutture di nuova realizzazione.
3. Alle
infrastrutture di cui al comma 1 non si applica il disposto degli
articoli 2, 6 e 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 14 novembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 280
del 1° dicembre 1997.
Art. 3
(Fascia di pertinenza)
1. A partire
dalla mezzeria dei binari esterni e per ciascun lato sono fissate
fasce territoriali di pertinenza delle infrastrutture della larghezza
di:
a) m 250 per le infrastrutture di cui all’articolo 2, comma 2,
lettera a), e per le infrastrutture di nuova realizzazione di cui
all’articolo 2, comma 2, lettera b), con velocità di progetto non
superiore a 200 km/h. Tale fascia viene suddivisa in due parti: la
prima, più vicina all’infrastruttura, della larghezza di m 100,
denominata fascia A; la seconda, più distante dall’infrastruttura,
della larghezza di m 150, denominata fascia B;
b) m 250 per le
infrastrutture di cui all’articolo 2, comma 2, lettera b), con
velocità di progetto superiore a 200 km/h.
2. Per le aree non ancora
edificate interessate dall’attraversamento di infrastrutture in
esercizio, gli interventi per il rispetto dei limiti di cui agli
articoli 4 e 5 sono a carico del titolare della concessione edilizia
rilasciata all’interno delle fasce di pertinenza di cui al comma 1.

3. Nel caso di realizzazione di nuove infrastrutture in affiancamento
ad una esistente, la fascia di pertinenza si calcola a partire dal
binario esterno preesistente.
Art. 4
(Infrastrutture di nuova
realizzazione con velocità di progetto superiore a 200 km/h)
1. Per
le infrastrutture di nuova realizzazione con velocità di progetto
superiore a 200 km/h il proponente l’opera individua i corridoi
progettuali che meglio tutelino anche i singoli ricettori e quindi
tutti i ricettori presenti all’interno di un corridoio di 250 m per
lato, misurati a partire dalla mezzeria del binario esterno e fino la
larghezza del corridoio può essere estesa fino a 500 m per lato in
presenza di scuole, ospedali, case di cura e case di riposo.
2. Per i
ricettori di cui al comma 1 devono essere individuate ed adottate
opportune opere di mitigazione sulla sorgente, lungo la via di
propagazione del rumore e direttamente sul ricettore, per ridurre, con
l’adozione delle migliori tecnologie disponibili, l’inquinamento
acustico ascrivibile all’esercizio della infrastruttura di nuova
realizzazione.
3. All’interno della fascia di cui all’articolo 3,
comma 1, lettera b), i valori limite assoluti di immissione del rumore
prodotto da infrastrutture di nuova realizzazione, con velocità di
progetto superiore a 200 km/h sono i seguenti:
a) 50 dB(A) Leq
diurno, 40 dB(A) Leq notturno per scuole, ospedali, case di cura e
case di riposo; per le scuole vale il solo limite diurno;
b) 65 dB(A)
Leq diurno, 55 dB(A) Leq notturno per gli altri ricettori.
4. Il
rispetto dei valori di cui al comma 3 e, al di fuori della fascia di
pertinenza, il rispetto dei valori stabiliti nella tabella C del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997, è
verificato con misure sugli interi periodi di riferimento diurno e
notturno in facciata degli edifici ad 1 m dalla stessa ed in
corrispondenza dei punti di maggiore esposizione, ovvero in
corrispondenza di altri ricettori.
5. Fermo restando quanto previsto
al comma 2, qualora i valori di cui al comma 3 e, al di fuori della
fascia di pertinenza, i valori stabiliti nella tabella C del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997, non siano
tecnicamente conseguibili, ovvero qualora in base a valutazioni
tecniche, economiche o di carattere ambientale si evidenzi
l’opportunità di procedere ad interventi diretti sui ricettori, deve
essere assicurato il rispetto dei seguenti limiti:
a) 35 dB(A) Leq
notturno per ospedali, case di cura e case di riposo;
b) 40 dB(A) Leq
notturno per tutti gli altri ricettori;
c) 45 dB(A) Leq diurno per le
scuole.
6. Gli interventi di cui al comma 5 verranno attuati sulla
base delle valutazioni di una commissione istituita con decreto del
Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri dei trasporti e
della sanità, che dovrà esprimersi, di intesa con le regioni e le
province autonome interessate, entro quarantacinque giorni dalla
presentazione del progetto.
7. I valori di cui al comma 5 sono
misurati al centro della stanza, a finestre chiuse, con il microfono
posto all’altezza di 1,5 m dal pavimento.
Art. 5
(Infrastrutture
esistenti e di nuova realizzazione con velocità di
progetto non
superiore a 200 km/h)
1. Per le infrastrutture esistenti, le loro
varianti, le infrastrutture di nuova realizzazione in affiancamento di
infrastrutture esistenti e le infrastrutture di nuova realizzazione
con velocità di progetto non superiore a 200 km/h, all’interno della
fascia di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a), del presente
decreto, i valori limite assoluti di immissione del rumore prodotto
dall’infrastruttura sono i seguenti:
a) 50 dB(A) Leq diurno, 4…

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