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Decreto Pres. Repubblica 15/01/1972

Decreto Pres. Repubblica 15/01/1972 n. 11 - Trasferimento alle regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materia di agricoltura e foreste di caccia e di pesca nelle acque interne e dei relativi personali ed uffici.

Decreto Pres. Repubblica 15/01/1972 n. 11
Trasferimento alle regioni a
statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materia di
agricoltura e foreste di caccia e di pesca nelle acque interne e dei
relativi personali ed uffici.

Stralcio
Art. 1
Le funzioni
amministrative esercitate dagli organi centrali e periferici dello
Stato in materia di agricoltura e foreste, caccia e pesca nelle acque
interne, sono trasferite, per il rispettivo territorio, alle regioni a
statuto ordinario.
Il trasferimento predetto riguarda, tra l’altro, le
funzioni amministrative concernenti:
a) le coltivazioni arboree ed
erbacee e le relative produzioni;
b) gli allevamenti zootecnici,
l’apicoltura, la bachicoltura e l relative produzioni;
c) la
meccanizzazione aziendale, interaziendale e di servizio, l’impiego di
fertilizzanti e di altri mezzi tecnici;
d) gli interventi di
prevenzione e la difesa delle piante coltivate e dei prodotti agrari
dalle cause nemiche; l’attività dimostrativa e la divulgazione delle
tecniche per combattere e prevenire le malattie delle piante;
e)
l’assistenza tecnica alle imprese agricole e connessa attività
sperimentale, dimostrativa e divulgativa; di orientamento e
preparazione professionale degli operatori agricoli;
f) gli incentivi
a favore della cooperazione e di altre forme associative in
agricoltura;
g) gli interventi concernenti l’adeguamento tecnico
economico delle imprese agrarie ed in particolare gli interventi a
favore della proprietà coltivatrice;
h) la bonifica integrale e
montana, la sistemazione di bacini montani, la classificazione e la
declassificazione dei comprensori bonifica integrale e di bonifica
montana di seconda categoria, di bacini montani e delle zone depresse,
nonché la redazione, la approvazione e l’attuazione di piani generali
di bonifica e di programmi di sistemazione dei bacini montani e delle
zone depresse;
i) la costituzione di consigli di valle o di comunità
montane;
l) i miglioramenti fondiari ed agrari ivi compresi gli
impianti aziendali ed interaziendali per la raccolta, conservazione,
trasformazione e vendita di prodotti agricoli;
m) gli interventi per
agevolare l’accesso al credito agrario, ivi compresi i rapporti con
gli istituti di credito e fatto salvo quando disposto al successivo
art. 4, lettera i);
n) i boschi e le foreste, i rimboschimenti e le
attività silvopastorali; restano fermi, salvo che nelle ipotesi
previste al successivo art. 8 la inalienabilità , la indisponibilità e
i vincoli alla attuale destinazione, in atto vigenti per i beni
forestali di cui alla prima parte del comma quinto dell’art. 11 della
legge 16-5-1970, n. 281;
o) l’esercizio della caccia ivi compreso il
calendario venatorio la disciplina delle bandite e delle riserve di
caccia e il ripopolamento. Rimane ferma la competenza degli organi
statali per i rilascio della licenza di porto d’armi per uso di
caccia;
p) l’esercizio della pesca nelle acque interne, le riserve di
pesca, la piscicoltura ed il ripopolamento ittico. Le concessioni a
scopo di piscicoltura, ove riguardino acque del demanio dello Stato,
verranno rilasciate previo parere favorevole del competente organo
statale;
q) gli incentivi nelle materie dell’agricoltura e foreste,
della caccia e della pesca nelle acque interne;
r) le ricerche e
informazioni di mercato, le attività promozionali, gli studi e le
iniziative di divulgazione inerenti a problemi agricoli e forestali di
peculiare interesse regionale.
In materia di usi civici, il
trasferimento riguarda le seguenti funzioni amministrative: promozione
delle azioni e delle operazioni commissariali di verifica demaniale e
sistemazione dei beni di uso civico; piani di sistemazione e
trasformazione fondiaria da eseguire prima delle assegnazioni delle
quote; ripartizione delle terre coltivabili; assegnazioni delle unità
fondiarie; approvazione di statuti e regolamenti delle associazioni
agrarie; controllo sulla gestione dei terreni boschivi e pascolivi di
appartenenza di comuni, frazioni e associazioni; tutela e vigilanza
sugli enti e università agrarie che amministrano beni di uso
civico.
Art. 11
Sono trasferiti alle regioni a statuto ordinario, nel
cui territorio hanno sede, i seguenti uffici periferici del Ministero
dell’agricoltura e delle foreste:
a) ispettorati agrari
compartimentali;
b) ispettorati provinciali dell’agricoltura e
relativi uffici agricoli di zona;
c) ispettorati regionali delle
foreste;
d) ispettorati ripartimentali delle foreste e relativi uffici
distrettuali delle foreste.
Sono parimenti trasferite alle regioni a
statuto ordinario le attribuzioni degli organi dello Stato in ordine
ai comitati e alle commissioni esistenti in quanto attinenti alle
funzioni amministrative trasferite alle regioni con il presente
decreto.
Il corpo forestale dello Stato, ferma restando la sua
unitarietà di struttura, inquadramento e reclutamento, è impiegato
dalle singole regioni, nell’ambito del rispettivo territorio, per
l’esercizio delle funzioni trasferite con il presente decreto.

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