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Decreto Ministeriale del 6/12/89

Decreto Ministeriale del 6/12/89 - Norme concernenti il livello di rumore emesso dai motocicli ed omologazione dei silenziatori di ricambio per motocicli. Suppl. Ordin. n° 299 del 23/12/89

Decreto Ministeriale del 6/12/89

Norme concernenti il livello di
rumore emesso dai motocicli ed omologazione dei silenziatori di
ricambio per motocicli.

Pubblicato sulla Gazz. Uff. Suppl. Ordin. n°
299 del 23/12/89

IL MINISTRO DEI TRASPORTI

Visti gli articoli
1 e 2 della legge 27 dicembre 1973, n. 942, in base ai

quali i
veicoli a motore destinati a circolare su strada, con o
senza

carrozzeria ed i loro rimorchi, esclusi i veicoli che si
spostano su rotaia,

debbono essere sottoposti dal Ministero dei
trasporti, previa presentazione

di domanda da parte del costruttore o
del suo legale rappresentante,

all’esame del tipo per la omologazione
CEE secondo prescrizioni tecniche

emanate dal Ministro dei trasporti
con propri decreti, in attuazione delle

direttive del Consiglio o
della commissione delle Comunità europee

concernenti l’omologazione
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi;

Visto l’art. 20 della legge
16 aprile 1987, n. 183, modificato dalla legge 9

marzo 1989, in base
al quale con decreto dei ministri interessati sarà data

attuazione
alle direttive che saranno emanate dalla Comunità economica

europea
che modifichino modalità esecutive e caratteristiche di
ordine

tecnico di altre direttive della Comunità economica europea
già da essi

recepite con decreto dell’ordinamento nazionale;

Visto
il decreto ministeriale del 29 marzo 1974, pubblicato nella
Gazzetta

Ufficiale n. 105 del 23 aprile 1974, recante prescrizioni
generali per

l’omologazione CEE dei veicoli a motore e dei loro
rimorchi nonché dei loro

dispositivi di equipaggiamento;

Visto il
decreto ministeriale del 5 maggio 1979 emanato in attuazione
della

direttiva del Consiglio n. 78/1015/CEE, in materia di livello
sonoro

ammissibile e dei dispositivi di scappamento dei motocicli
(pubblicato nel

supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 206
del 28 luglio 1979);

Visto il decreto ministeriale del 14 giugno
1988, n. 385, emanato in

attuazione delle direttive del Consiglio n.
87/56/CEE, di modifica della

direttiva del Consiglio n. 78/1015/CEE,
in materia di livello sonoro

ammissibile e dei dispositivi di
scappamento dei motocicli (pubblicato nel

supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 208 del 5 settembre 1988);

Vista la direttiva
del Consiglio n. 89/235/CEE, del 13 marzo 1989 che

aggiorna le
prescrizioni tecniche in materia di livello sonoro ammissibile e

dei
dispositivi di scappamento dei motocicli;

Decreta:

Art. 1

1. Per
l’esame del tipo, ai fini del riconoscimento della rispondenza di
un

tipo di motociclo o di un tipo di dispositivo di scappamento
(silenziatore)

di sostituzione per motociclo alle prescrizioni
tecniche CEE concernenti il

livello sonoro ammissibile ed il
dispositivo di scappamento, le prescrizioni

contenute negli allegati
al decreto ministeriale 14 giugno 1988, n. 385,

sono modificate ed
integrate in conformità agli allegati del presente

decreto.

ART.
2.

1. A richiesta del costruttore o del suo legale rappresentante e,
previa

dichiarazione per lo stesso tipo di motociclo non è stata
inoltrata analoga

domanda presso altro Stato membro della CEE, la
competente divisione della

Direzione generale della motorizzazione
civile del Ministero dei trasporti

redige il certificato di modello
corrispondente a quello indicato

nell’allegato III al presente
decreto, per i tipi di motociclo che siano

stati sottoposti alle
prove prescritte nell’allegato I al decreto

ministeriale 14 giugno
1988, n. 385, come modificato dall’allegato 4 al

presente
decreto.

2. Una copia del certificato di cui sopra, da compilare per
ciascun tipo di

motociclo, indipendentemente dall’esito delle prove,
va consegnata al

richiedente e trasmessa a tutti gli Stati membri
della CEE.

3. Copia del processo verbale va rilasciata al richiedente
dell’organo

tecnico che ha eseguito le prove.

ART. 3.

1. A
richiesta del costruttore o del suo legale rappresentante e,
previa

dichiarazione per lo stesso tipo di dispositivo di
scappamento

(silenziatore) di sostituzione non è stata inoltrata
analoga domanda presso

altro Stato membro della CEE, la competente
divisione della Direzione

generale della motorizzazione civile del
Ministero dei trasporti redige il

certificato di modello
corrispondente a quello indicato nell’allegato IV al

presente
decreto, per i tipi di dispositivo di scappamento di sostituzione

che
siano stati sottoposti alle prove prescritte nell’allegato II
al

presente decreto.

2. Una copia del certificato di cui sopra, da
compilare per ciascun tipo di

dispositivo di scappamento di
sostituzione, indipendentemente dall’esito

delle prove, va consegnata
al richiedente e trasmessa a tutti gli Stati

membri della CEE.

3.
Copia del processo verbale va rilasciata al richiedente
dell’organo

tecnico che ha eseguito le prove.

ART. 4.

1. Il
controllo della conformità della produzione del tipo di
motociclo

ovvero del tipo di dispositivo di scappamento di
sostituzione viene

effettuato dal Ministero dei trasporti – Direzione
generale della

motorizzazione civile, direttamente o a mezzo degli
uffici periferici

dipendenti, mediante sondaggio.

ART. 5.

1. A
decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, a
domanda

del costruttore o del suo legale rappresentante, le
prescrizioni tecniche

armonizzate di cui all’allegato I del decreto
ministeriale 14 giugno 1988,

n. 385, come modificato e integrato
dall’allegato A al presente decreto, e

di cui all’allegato II possono
essere applicate in luogo delle

corrispondenti prescrizioni italiane,
al fine del rilascio dell’omologazione

nazionale dei tipi di
motociclo o di dispositivo di scappamento di

sostituzione.

2. A
decorrere dal 1° ottobre 1990 non è ammesso il rilascio del
certificato

di cui agli allegati III e IV, rispettivamente per un
tipo di motociclo o di

dispositivo di scappamento di sostituzione che
non risponda alle

prescrizioni tecniche contenute nel presente
decreto.

ART. 6.

1. Le omologazioni nazionali dei motocicli o dei
dispositivi di scappamento

di sostituzione rilasciate
antecedentemente alle date indicate al secondo

comma dell’art. 5
restano valide.

ART. 7.

1. Resta salva la facoltà prevista dall’art.
9 della legge 27 dicembre 1973,

n. 942, per i produttori ed i
costruttori di richiedere, in alternativa a

quanto disposto negli
articoli precedenti, l’applicazione delle prescrizioni

tecniche
contenute nei regolamenti e nelle raccomandazioni
emanati

dall’Ufficio europeo per le Nazioni Unite – Commissione
economica per

l’Europa.

ART. 8.

1. Fanno, a tutti gli effetti,
parte integrante del presente decreto i

seguenti documenti:

Allegato
A – Integrazione all’allegato I del decreto ministeriale 14
giugno

1988, n. 385;

Allegato II – Prescrizioni per il rilascio del
certificato CEE relativo ai

dispositivi di scappamento di
sostituzione per motociclo;

Allegato III – Modello di certificato
relativo alla misurazione del livello

sonoro di un tipo di
motociclo;

Allegato IV – Modello di certificato relativo ai
dispositivi di scappamento

di sostituzione per motociclo.

ALLEGATO
A

(Nota – Il presente allegato modifica e integra l’allegato I al
decreto

ministeriale 14 giugno 1988, n. 385, aggiornando le norme di
omologazione

dei motocicli.)

3.2. Lo schema del dispositivo di
scappamento deve essere accluso al

certificato di cui all’allegato
III.

3.3. Ogni silenziatore deve essere munito delle marcature e
iscrizioni

previste al punto dell’allegato II.

3.4. I materiali
assorbenti fibrosi non devono contenere amianto e possono

essere
utilizzati nella costruzione del silenziatore soltanto se
adeguati

dispositivi garantiscono che detti materiali siano tenuti
nella posizione

originale per tutta la durata d’impiego del
silenziatore e se vengono

rispettate le prescrizioni di uno dei punti
3.4.1, 3.4.2 o 3.4.3 che

seguono:

3.4.1. il livello sonoro deve
soddisfare le prescrizioni di cui al punto

2.1.1 dopo che sono stati
tolti i materiali fibrosi;

3.4.2.1. i materiali, condizionati in un
forno ad una temperatura di 650 ± 5

°C per quattro ore non devono
subire alcuna riduzione della lunghezza media,

del diametro o della
densità delle fibre;

3.4.2.2. dopo il condizionamento in un forno ad
una temperatura di 650 ± 5

°C per un’ora, almeno il 98% del materiale
deve essere trattenuto da un

reticolo le cui maniglie abbiano una
dimensione nominale di 250 µm e

conforme alla norma ISO 3310/1
qualora la prova sia stata effettuata

conformemente alla norma ISO
2599;

2.4.2.3. la perdita di peso del materiale non deve essere
superiore al 10,5%

dopo che è stato immerso per 24 ore a 90 ± 5 °C in
un condensato sintetico

avente la seguente composizione:

1 N Acido
idrobromico (HBr): 10 ml

1 N Acido solforico (H dep.2 SO dep.4): 10
ml

Acqua distillata fino a 1000 ml

Nota: Il materiale deve essere
lavato in acqua distillata ed asciugato a 105

°C per un’ora prima
della pesatura.

3.4.3.1. Condizionamento mediante impiego continuo su
strada

3.4.3.1.1. Secondo la categoria del motociclo, le distanze
minime da

percorrere durante il ciclo di condizionamento
sono:

——————————————————————–

Categoria
di motocicli secondo ¦ Distanza

la cilindrata (in cmc)
¦

——————————————+————————-

1.
= 80 ¦ 4.000

2. > 80 = 175 ¦ 6.000

3. > 175 ¦
8.000

——————————————————————–

3.4.3.1.2.
il 50% ± 10% di questo ciclo di condizionamento consiste in
un

impiego urbano mentre la parte restante va effettuata su lunghe
distanze ad

alta velocità; il ciclo di funzionamento continuo su
strada può essere

sostituito da un condizionamento corrispondente su
pista di prova;

3.4.3.1.3. i due regimi di velocità devono essere
alternati almeno sei

volte;

3.4.3.1.4. il prog…

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