Decreto Ministeriale 6 ottobre 2003 | Edilone.it

Decreto Ministeriale 6 ottobre 2003

Decreto Ministeriale 6 ottobre 2003 “Approvazione della regola tecnica recante l'aggiornamento delle disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere esistenti di cui al Decreto ministeriale 9 aprile 1994” – Chiarimenti
Lettera Circolare

LETTERA CIRCOLARE
Prot. n. P 896/4122/1
Sott.1 Roma, 6 Maggio 2004
Decreto Ministeriale 6 ottobre 2003 “Approvazione della regola
tecnica recante l’aggiornamento delle disposizioni di prevenzione
incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere esistenti di
cui al Decreto ministeriale 9 aprile 1994” – Chiarimenti.

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA
DIFESA CIVILE
DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA
AREA PREVENZIONE INCENDI
Prot. n. P 896/4122/1 Sott.1 Roma, 6 Maggio 2004
LETTERA CIRCOLARE
– AI SIGG. DIRETTORI INTERREGIONALI E REGIONALI DEI VIGILI DEL FUOCO
– LORO SEDI
– AI SIGG. COMANDANTI PROVINCIALI DEI VIGILI DEL FUOCO
LORO SEDI
OGGETTO: Decreto Ministeriale 6 ottobre 2003 “Approvazione
della regola tecnica recante l’aggiornamento delle disposizioni di
prevenzione incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere
esistenti di cui al Decreto ministeriale 9 aprile 1994” –
Chiarimenti
A seguito della emanazione del Decreto Ministeriale 6 ottobre 2003
sono pervenuti a questo Dipartimento una serie di quesiti in merito
alla corretta interpretazione di alcuni punti dell’allegato tecnico al
suddetto decreto. Al riguardo, per uniformità di indirizzo, si
riportano di seguito i relativi chiarimenti.
1) In relazione a quanto stabilito al punto 5 della lettera-circolare
n. P500/4122/1 sott. 1/B del 4 aprile 2001, relativamente alle scale
non facenti parte del sistema di vie di esodo, si ritiene, per
analogia, che i medesimi criteri possano essere applicati anche ai
vani corsa di ascensori e montacarichi qualora gli stessi servano più
piani facenti parte dello stesso compartimento essendone vietato
l’utilizzo in caso di incendio.
2) Con riferimento al punto 20, comma 7, capoverso 1 dell’allegato B
al D.M. 6 ottobre 2003, si chiarisce che nel caso in cui le scale
immettano nell’atrio di ingresso, i materiali installati nell’atrio
devono essere conformi a quanto previsto al punto 6.2 lettera a) del
D.M. 9 aprile 1994 in modo esclusivo, ossia senza possibilità di
ricorrere alle alternative stabilite dal punto 19, comma 2
dell’allegato A al D.M. 6 ottobre 2003.
3) Con riferimento al punto 20, comma 7, capoverso 3 dell’allegato B
al D.M. 6 ottobre 2003, si chiarisce che la zona di attesa –
soggiorno facente parte dell’atrio di ingresso, destinata
all’accoglienza degli ospiti, può permanere in diretta comunicazione
con l’atrio senza necessità di separazione con strutture e porte
REI/RE 30.
4) I locali adibiti a sala da pranzo o sala colazioni non rientrano
tra gli spazi di cui al punto 8.4 del D.M. 9 aprile 1994;
l’affollamento dei suddetti ambienti va comunque valutato sulla base
di una densità di affollamento non superiore a 0,7 persone/mq con la
precisazione di cui al punto 20, comma 1, allegato B del D.M. 6
ottobre 2003.
5) La realizzazione dello “spazio calmo”, previsto dal punto 7.3 del
D.M. 9 aprile 1994 per le attività di nuova costruzione, non è
prescritta per le attività esistenti. Si chiarisce comunque che la
pianificazione delle procedure da adottare in caso di incendio deve
prendere in considerazione l’assistenza a tale tipologia di ospiti.
6) Si conferma che le attività turistico alberghiere sono
regolamentate ai fini della sicurezza antincendio, indipendentemente
dal numero dei posti letto, dal Decreto ministeriale 9 aprile 1994
secondo le indicazioni di cui al Titolo I, punto 3.
7) Si conferma che il punto 6.2 lettera a) del D.M. 9 aprile 1994,
ripreso al punto 19, comma 2 dell’allegato A al D.M. 6 ottobre
2003, non si applica al banco bureau, al banco bar ed agli arredi
in genere.
Si precisa infine che le lettere circolari emanate a chiarimenti del
D.M. 9 aprile 1994 mantengono la loro validità qualora non in
contrasto con il D.M. 6 ottobre 2003.

IL VICE CAPO DIPARTIMENTO VICARIO
ISPETTORE GENERALE CAPO
(d’Errico)

Decreto Ministeriale 6 ottobre 2003

Edilone.it