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Decreto Ministeriale 26/10/1966

Decreto Ministeriale 26/10/1966 - Norme relative alla procedura di rilascio del nulla osta prescritto dall'art. 34 del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185, per gli esercizi di categoria B autorizzati al commercio dei minerali, delle materie grezze e delle materie radioattive ai sensi dell'art. 4 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860.

Decreto Ministeriale 26/10/1966
Norme relative alla procedura di
rilascio del nulla osta prescritto dall’art. 34 del decreto del
Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185, per gli esercizi
di categoria B autorizzati al commercio dei minerali, delle materie
grezze e delle materie radioattive ai sensi dell’art. 4 della legge 31
dicembre 1962, n. 1860.
Gazzetta Ufficiale

IL MINISTRO PER
L’INDUSTRIA E

PER IL COMMERCIO,

di concerto con

IL MINISTRO PER
L’INTERNO,

IL MINISTRO PER IL LAVORO E

LA PREVIDENZA SOCIALE,

IL
MINISTRO PER LA SANITA’

Vista la legge 14 ottobre 1957, n. 1203,
concernente la ratifica e l’esecuzione del Trattato istitutivo della
Comunità europea dell’Energia atomica;

Vista la legge 31 dicembre
1962, n. 1860, sull’impiego pacifico dell’energia nucleare;

Vista la
legge 11 agosto 1960, n. 933, concernente l’istituzione del Comitato
nazionale per l’energia nucleare;

Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185, sulla sicurezza degli
impianti e protezione sanitaria dei lavoratori e delle popolazioni
contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti derivanti dall’impiego
pacifico dell’energia nucleare;

Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 30 dicembre 1965, n. 1704, recante modifiche ed
integrazioni alla legge 31 dicembre 1962, n. 1860;

Ritenuta la
necessità di stabilire, ai sensi dell’art. 35 del citato decreto del
Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185, le norme
relative alla procedura di rilascio del nulla osta per gli esercizi
commerciali di categoria B, di cui all’art. 34 del medesimo decreto
del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185;

Udito il
Comitato nazionale per l’energia nucleare;

Udito il Consiglio
interministeriale di coordinamento e consultazione per i problemi
relativi alla sicurezza nucleare e alla protezione sanitaria della
popolazione e dei lavoratori, di cui all’art. 10 del citato decreto
del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185;

Decreta:

Art. 1

La richiesta per il rilascio del nulla osta prescritto
dall’art. 34 del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio
1964, n. 185, per l’esercizio del commercio – categoria B – con
detenzione di sostanze radioattive, anche se contenute in apparecchi o
in altri prodotti, le cui attività complessive non rientrino nelle
limitazioni stabilite per la categoria A), ai sensi dell’art. 32 del
decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185, o in
qualsiasi quantitativo quando vi sia manomissione degli imballaggi di
trasporto, deve essere fatta mediante apposita domanda redatta su
carta bollata, diretta al Ministero dell’industria e del commercio –
Direzione generale delle fonti di energia e delle industrie di base.

Alla domanda debbono essere allegate quattro copie in carta semplice
della domanda stessa.

Art. 2

La domanda, di cui al precedente art.
1, deve contenere la indicazione delle generalità e del domicilio del
richiedente. Qualora trattasi di persona giuridica, debbono indicarsi
la denominazione o la ragione sociale, la sede, gli scopi, nonchè le
generalità del legale rappresentante.

Nella domanda debbono essere
altresì indicate la ubicazione dell’esercizio commerciale, l’attività
che verrà svolta e, in particolare, la capacità massima del deposito
in relazione alla massima radioattività complessiva del materiale
detenibile, distinto per classi di radiotossicità, quali fissate ai
sensi dell’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 13
febbraio 1964, n. 185.

Art. 3

Il richiedente deve dichiarare nella
domanda che l’attività che intende svolgere rientra in uno dei
seguenti casi:

a) commercio con detenzione di sostanze radioattive
che, nel loro complesso, abbiano una attività pari o superiore a
quella stabilita per la categoria A) ai sensi dell’art. 32 del decreto
del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185, e che siano
conservate negli imballaggi di trasporto regolamentari e integri;

b)
commercio con detenzione di sostanze radioattive in qualsiasi
quantitativo, quando il commercio comporti la manomissione degli
imballaggi di trasporto.

Art. 4

Il richiedente deve allegare alla
domanda la seguente documentazione in cinque copie, di cui una munita
di bollo:

1) descrizione dei locali che verranno adibiti
all’esercizio nonchè di quelli adiacenti, soprastanti e sottostanti,
illustrati con disegni in planimetria e in sezione in scala da 1 a 50,
dai quali si possono chiaramente rilevare l’ubicazione, la
sistemazione e la destinazione dei locali stessi; nonchè descrizione
della zona circostante illustrata con disegni in scala da 1 a 100;

2) relazione tecnica comprendente:

a) descrizione delle
attrezzature;

b) indicazione del numero e della qualificazione del
personale addetto alle attrezzature;

c) succinto rapporto di
sicurezza contenente tutte le informazioni necessarie per valutare la
idoneità dell’esercizio e delle relative attrezzature sotto il profilo
della sicurezza nucleare e della protezione sanitaria, in relazione
anche al quantitativo, al tipo, allo stato fisico e alla
radiotossicità del materiale che formerà oggetto di commercio.

Nel
caso in cui la domanda sia diretta ad ottenere il rilascio del nulla
osta per l’esercizio del commercio, di cui alla lettera b) del
precedente art. 3, il richiedente deve altresì illustrare i tipi di
manipolazione sulle sostanze radioattive e le modalità relative,
nonchè il numero e la qualificazione del personale addetto alle
manipolazioni stesse.

Il rapporto di sicurezza di cui alla lettera
c) del punto 2 del presente articolo dovrà contenere, inoltre, le
informazioni necessarie per valutare la idoneità dei locali destinati
alla conservazione delle sostanze radioattive.

Art. 5

Il Ministero
dell’industria e del commercio, accertata la regolarità della domanda
e della relativa documentazione, ne trasmette copia ai Ministeri
dell’interno, del lavoro e della previdenza sociale e della sanità,
nonchè al Comitato nazionale per l’energia nucleare, affinchè –
ciascuno per la parte di rispettiva competenza – esprimano il proprio
parere, nel termine di 60 giorni dalla data di ricezione:

a)
sull’accoglimento della domanda, in relazione alla idoneità della
ubicazione, dei locali di esercizio, delle attrezzature e della
qualificazione del personale addetto;

b) sulle condizioni o modalità
alle quali debba essere eventualmente subordinato il rilascio del
nulla osta.

Nel caso in cui le suddette Amministrazioni, nel
procedere all’esame della richiesta di nulla osta, ravvisino la
necessità di acquisire ulteriori elementi di giudizio per essere in
grado di esprimere il parere di propria competenza, il termine
indicato nel primo comma del presente articolo si intende interrotto
per tutto il tempo occorrente per l’espletamento del supplemento di
istruttoria.

Art. 6

Il Ministero dell’industria e del commercio
provvede, in caso di esito positivo dell’istruttoria, al rilascio del
nulla osta, ai sensi dell’articolo 34 del decreto del Presidente della
Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185, nel termine di 30 giorni dalla
data di conclusione della istruttoria stessa.

Ove sia necessario, le
questioni che eventualmente sorgessero nel corso della istruttoria, in
ordine alle quali abbia a configurarsi la competenza del Consiglio
interministeriale di coordinamento e consultazione di cui all’art. 10
del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185,
saranno sottoposte a detto Consiglio a cura del Ministero
dell’industria e del commercio.

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