Decreto Ministeriale 26/04/1989 | Edilone.it

Decreto Ministeriale 26/04/1989

Decreto Ministeriale 26/04/1989 - Disciplina della garanzia fidejussoria in materia di spedizioni transfrontaliere dei rifiuti. Gazzetta Ufficiale 03/06/1989 n. 128

Decreto Ministeriale 26/04/1989
Disciplina della garanzia
fidejussoria in materia di spedizioni transfrontaliere dei rifiuti.

Gazzetta Ufficiale 03/06/1989 n. 128

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE

Visto l’art. 12 del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 441,
recante disposizioni urgenti in materia di smaltimento dei rifiuti;

Visto l’art. 9-bis del decreto-legge 9 settembre 1988, n. 397,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 1988, n. 475,
recante disposizioni urgenti in materia di smaltimento dei rifiuti
industriali;

Visto il decreto del Ministro dell’ambiente di concerto
con il Ministro della marina mercantile, 22 ottobre 1988, n. 457,
recante norme in materia di esportazione ed importazione dei rifiuti
in particolare l’art. 3, comma 6, e l’art. 6, commi 2 e 3;

Decreta:

Art. 1

Gli importi minimi della garanzia di cui all’art. 6 del
decreto ministeriale 22 ottobre 1988, n. 457, per le spedizioni
transfrontaliere di rifiuti in Stati appartenenti all’OCSE sono
indicati nell’allegato 1 al presente decreto. Detta garanzia deve
essere prestata secondo lo schema contrattuale di cui all’allegato 2.

Art. 2

La garanzia di cui all’art. 1 viene liberata con decreto
del Ministro dell’ambiente entro trenta giorni dal ricevimento della
dichiarazione del gestore dell’impianto di smaltimento comprovante
l’effettivo e corretto smaltimento dei rifiuti.

Art. 3

Gli importi
minimi e le modalità di liberazione della garanzia per le spedizioni
di rifiuti in Stati non appartenenti all’OCSE sono determinati per
ogni singolo caso con decreto del Ministro dell’ambiente.

Art. 4

Per le spedizioni continuative e assimilabili, effettuate da uno
stesso detentore in tempi predeterminati, il Ministro dell’ambiente
può fissare, su richiesta dell’interessato, specifici importi e
modalità di prestazione e liberazione della garanzia.

Art. 5

La
prestazione della garanzia non esclude la responsabilità del detentore
e/o del produttore dei rifiuti per le somme ulteriormente dovute allo
Stato italiano oltre i limiti dell’importo garantito.

Art. 6

Gli
importi minimi della garanzia di cui all’art. 1 sono aggiornati nella
misura necessaria con decreto del Ministro dell’ambiente.

Art. 7

Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno dalla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Allegato 1

Importi minimi
di garanzia fidejussoria da prestare a favore dello Stato italiano

per esportazioni transfrontaliere di rifiuti dall’Italia

verso Stati membri dell’OCSE

1. La garanzia dovuta viene
calcolata con la seguente formula:

G = T + S + RA

dove:

G =
garanzia in lire italiane

T = componente della garanzia relativa al
trasporto

S = componente della garanzia relativa allo smaltimento

RA = componente della garanzia relativa al ripristino ambientale.

2. Le tre componenti della garanzia (T, S e RA) vengono calcolate
come segue.

2.1. Formule per il calcolo di T.

2.1.1. Trasporto via
terra

T = 200 x numero delle tonnellate di rifiuti spediti x numero
di chilometri, maggiorato di 500 chilometri, tra il più vicino
transito di confine italiano e il luogo previsto per lo smaltimento
dei rifiuti nello Stato OCSE.

2.1.2. Trasporto via mare

K =
1.500.000 lire per ogni container da 65 o 40 piedi per le rotte
“Mediterraneo” e “Nord Europa”;

K = 1.000.000 lire per ogni
container da 32.5 o 20 piedi per le rotte “Mediterraneo” e “Nord
Europa”;

K = 3.500.000 lire per ogni container da 32.5 o 20 piedi
per la rotta “Tirreno-USA, costa orientale ed occidentale”;

K =
1.600.000 lire per ogni container da 32.5 o 20 piedi per la rotta
“Tirreno-Estremo Oriente”.

2.2. Formula per il calcolo di S

delle
tonnellate di rifiuti spediti;

100.000 Rifiuti solidi urbani e
assimilabili;

200.000 Rifiuti speciali fluidi non tossici e nocivi;

300.000 Rifiuti speciali solidi non tossici e nocivi;

500.000
Rifiuti fluidi classificati come tossici e nocivi per la presenza di
sostanze diverse da quelle organoalogenate;

600.000 Rifiuti solidi
classificati come tossici e nocivi per la presenza di sostanze diverse
da quelle organoalogenate;

2.000.000 Rifiuti fluidi classificati
come tossici e nocivi per la presenza di sostanze organoalogenate;

3.000.000 Rifiuti solidi classificati come tossici e nocivi per la
presenza di sostanze organoalogenate.

2.3. Formula per il calcolo di
RA

delle tonnellate di rifiuti spediti

500.000 Rifiuti solidi
urbani e assimilabili;

1.000.000 Rifiuti speciali solidi non tossici
e nocivi;

1.500.000 Rifiuti speciali fluidi non tossici e nocivi;

2.500.000 Rifiuti solidi classificati come tossici e nocivi per la
presenza di sostanze diverse da quelle organoalogenate;

3.000.000
Rifiuti fluidi classificati come tossici e nocivi per la presenza di
sostanze diverse da quelle organoalogenate;

10.000.000 Rifiuti
solidi classificati come tossici e nocivi per la presenza di sostanze
organoalogenate;

15.000.000 Rifiuti fluidi classificati come tossici
e nocivi per la presenza di sostanze organoalogenate.

Allegato 2

Fidejussione a garanzia degli obblighi derivanti dalla spedizione

transfrontaliera dei rifiuti

Premesso

1. Che la ditta
…………………………………………. (c.f.
………………………. ) domiciliata in …………….
(denominata in seguito ditta stipulante) intende effettuare una
spedizione ai sensi delle vigenti disposizioni, dei rifiuti descritti
nell’allegato al presente documento;

2. Che la spedizione è
subordinata alla prestazione di idonea garanzia nell’interesse della
ditta stipulante, a copertura delle eventuali spese sostenute dalla
pubblica amministrazione per il trasporto dei rifiuti, il loro
smaltimento ed il ripristino ambientale;

Ciò premesso

La società
……………………………………………… (in seguito
denominata società), domiciliata in ……………….. con la
presente polizza, alle condizioni che seguono, si costituisce
fidejussione della ditta stipulante e dei suoi obbligatori solidali ai
sensi di legge a favore dell’Ente garantito fino a concorrenza
dell’importo massimo di L. ……………….. a garanzia di quanto
precisato al punto 2 della premessa.

Liquidazione del premio

Ai
soli effetti della liquidazione del premio iniziale, la ditta
stipulante indica il periodo di tempo presuntivamente necessario per
ottenere la liberazione della garanzia in mesi ……….. giorni
……………… e cioè dal …………………………. al
………………………………………………………..

Condizioni generali di fidejussione

Rapporti con l’ente
garantito

Art. 1

(Durata della polizza)

La garanzia è valida
fino a quando il Ministero dell’ambiente non avrà disposto la
liberazione della fidejussione.

L’eventuale mancato pagamento
del premio iniziale e dei supplementi di premio non potrà in nessun
caso essere opposto all’ente garantito.

Imposte, spese ed
altri eventuali oneri relativi e conseguenti, alla presenta garanzia
non potranno essere posti a carico dell’ente garantito.

Art. 2

(Delimitazione della garanzia)

La società si costituisce
fidejussiore della ditta stipulante e dei suoi obbligati solidali ai
sensi di legge per le somme che questi fossero tenuti a corrispondere
all’ente garantito per la copertura delle spese necessarie a
procedere al trasporto e smaltimento dei rifiuti nonchè al ripristino
ambientale che si renda necessario in conseguenza di un non corretto
espletamento delle attività dirette allo smaltimento dei rifiuti
all’estero.

Art. 3

(Pagamento del risarcimento)

La società
è obbligata a versare a semplice richiesta dell’ente garantito e
senza opporre eccezione alcuna, le somme dovute ai sensi e nei limiti
della presenta polizza, con esclusione del beneficio della preventiva
escussione di cui all’art. 1944 del codice civile; il pagamento
sarà eseguito dalla società entro trenta giorni dalla notificazione
della richiesta alla società medesima.

Art. 4

(Surrogazione)

La
società è surrogata, nei limiti delle somme pagate, all’ente
garantito in tutti i diritti, ragioni ed azioni verso la ditta
stipulante ed obbligati solidali ed aventi causa ai sensi di legge.

Art. 5

(Forma delle comunicazioni alla società)

Tutte le
comunicazioni o notifiche alla società, dipendenti dalla presente
polizza, dovranno essere fatte con lettera raccomandata alla sede
della sua direzione generale, risultante dal frontespizio della
polizza stessa.

Rapporti con la ditta stipulante

Art. 6

(Durata
– Calcolo del premio – Supplementi)

La ditta stipulante,
all’atto della stipula della polizza, ha indicato la durata
presuntiva del periodo di tempo occorrente per ottenere la prova della
liberazione della garanzia: in base a tale dichiarazione è stato
liquidato il premio iniziale.

In caso di maggior durata e comunque
fino a quando la fidejussione non sarà stata liberata dal Ministro
dell’ambiente, la ditta stipulante è tenuta al pagamento dei
supplementi di premio. Tali supplementi sono dovuti in via anticipata,
nella misura e con la periodicità indicate nella tabella di
“liquidazione del premio”.

Art. 7

(Rivalsa)

La ditta stipulante
si impegna a rimborsare alla società, a semplice richiesta, tutte le
somme che questa sia chiamata a versare in forza della presente
fidejussione per capitali, interessi e spese, con espressa rinuncia ad
ogni e qualsiasi eccezione, comprese quelle previste dall’art.
1952 del codice civile.

Art. 8

(Deposito cautelativo)

Nei casi
previsti dall’art. 1953 del codice civile la società può
pretendere che la ditta stipulante provveda a costituire in pegno
contanti o titoli ovvero presti altra garan…

[Continua nel file zip allegato]

Decreto Ministeriale 26/04/1989

Edilone.it