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Decreto Ministeriale 26/04/1989

Decreto Ministeriale 26/04/1989 - Istituzione del catasto nazionale dei rifiuti speciali. Gazzetta Ufficiale 12/06/1989 n. 135

Decreto Ministeriale 26/04/1989
Istituzione del catasto nazionale dei
rifiuti speciali.
Gazzetta Ufficiale 12/06/1989 n. 135

IL MINISTRO
DELL’AMBIENTE Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349;
Visto il decreto
del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915;
Vista la
deliberazione del 27 luglio 1984 del Comitato interministeriale di cui
all’art. 5 del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
915/82;
Vista la legge 29 ottobre 1987, n. 441;
Visto l’articolo 3
della legge 9 novembre 1988, n. 475, di conversione con modificazioni
del decreto-legge 9 settembre 1988, n. 397;
Visto l’elaborato
predisposto nell’ambito dei progetti RIRI di cui alla deliberazione
CIPE 20 marzo 1986 relativo alle modalità di raccolta dei dati per
l’istituzione del catasto dei rifiuti;
Visto il parere della
conferenza dei presidenti delle giunte regionali e delle province
autonome, trasmesso dal Dipartimento affari regionali in data 10
aprile 1989;
Considerato che la comunicazione di cui al comma 3 della
legge 475 del 1988 costituisce solo uno degli strumenti dei quali le
regioni possono avvalersi per l’acquisizione di dati necessari alla
formazione del catasto;
Considerato che un collegamento funzionale
fra le prescrizioni imposte ai produttori di rifiuti e ai titolari di
impianti di smaltimento dal citato comma 3 dell’art. 3 della legge n.
475 del 1988 e le modalità di rilevazione per l’organizzazione del
catasto può essere attivato dalle regioni a partire dal 1990;

Decreta:
1. Le modalità di rilevazione e il relativo manuale di
codifica per l’organizzazione del catasto dei rifiuti speciali,
speciali di origine industriale assimilabili agli urbani o tossici e
nocivi di cui all’art. 3, comma 1, della legge 9 novembre 1988, n. 475
sono riportati rispettivamente nell’allegato 1, che include i
sub-allegati A, B, C, D, E ed F, e nell’allegato 2, che costituiscono
parte integrante del presente decreto.
2. Le elaborazioni minime
obbligatorie, le modalità di interconnessione del sistema e i
destinatari dell’informazione di cui all’art. 3, comma 2, della citata
legge 475 del 1989 sono definiti con successivo decreto del Ministro
dell’ambiente, sentita la conferenza permanente dei presidenti delle
giunte regionali da emanarsi entro il 30 giugno 1989.
3. Le regioni e
le province anche ricorrendo a specifici accordi organizzativi
assicurano la armonizzazione del catasto dei rifiuti con quello degli
scarichi idrici di cui alla legge 10 maggio 1976, n. 319, e delle
emissioni in atmosfera di cui al D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203.
(Si
omettono gli allegati)

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