Decreto Ministeriale 22 febbraio 1996, n. 261 | Edilone.it

Decreto Ministeriale 22 febbraio 1996, n. 261

Decreto Ministeriale 22 febbraio 1996, n. 261 - Chiarimenti sul termine 'capienza' di un locale di un pubblico spettacolo e trattenimento.
Lettera Circolare

Sono pervenuti a questa Direzione numerosi quesiti da parte di
Prefetture e di Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, intesi a
chiarire il termine “capienza” riportato nel testo del decreto di cui
in oggetto.Al riguardo si precisa che la “capienza” di un locale di
pubblico spettacolo o trattenimento costituisce l’affollamento massimo
consentito e viene stabilita dalla Commissione Provinciale di
Vigilanza, di cui all’art. 141 del regolamento del T.U.L.P.S., nel
rispetto delle norme di sicurezza e di igiene vigenti.Al riguardo si
uniscono le note di risposta ad analoghi quesiti pervenuti dalle
Prefetture di Catania e Cremona.D.M. 22 febbraio 1996, n. 261 –
PrecisazioniCon riferimento alla nota di questa Amministrazione prot.
n. P2007/4118 sott. 20/C del 17 ottobre 1996, inviata a codesta
Prefettura, sono pervenute notizie dalle quali emergerebbe che una
non corretta interpretazione del contenuto della nota stessa, stia
inducendo ad una errata applicazione del Decreto Ministeriale 22
febbraio 1996, n. 261.Al riguardo, si ribadisce che il servizio di
vigilanza antincendi da parte dei Vigili del Fuoco sui luoghi di
spettacolo e trattenimento deve essere obbligatoriamente richiesto da
parte dei titolari delle attività elencate all’art. 4, comma 3, del
citato regolamento, nei casi in cui la capienza autorizzata dalla
Commissione Provinciale di Vigilanza superi le soglie ivi stabilite in
relazione alle varie tipologie di attività.D.M. 22 febbraio 1996, n.
261 – QuesitoIn relazione al quesito formulato si comunica che il
servizio di vigilanza antincendio da parte dei Vigili del Fuoco, sui
luoghi di spettacolo e trattanimento, deve essere obbligatoriamente
richiesto da parte dei titolari delle attività elencate all’articolo
4, comma 3, del regolamento emanato con D.M. 22 febbraio 1996, n. 261,
nei casi in cui la capienza autorizzata dalla Commissione Provincaile
di Vigilanza superi le soglie ivi stabilite, in relazione alle varie
tipologie di attività.

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