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Decreto Ministeriale 20/12/2000

Decreto Ministeriale 20/12/2000 - Incentivazione dei programmi proposti dai mobility managers aziendali. Gazzetta Ufficiale 05/04/2001 n. 80

Decreto Ministeriale 20/12/2000
Ministero dell’ambiente –
Incentivazione dei programmi proposti dai mobility managers aziendali.

Gazzetta Ufficiale 05/04/2001 n. 80

SERVIZIO INQUINAMENTO
ATMOSFERICO E RISCHI INDUSTRIALI

VISTA la legge 8 luglio 1986, n.
349, che ha istituito il Ministero dell’ambiente e ne ha definito le
funzioni;

VISTA la legge 3 marzo 1987, n. 59, recante modifiche ed
integrazioni alla legge suddetta, ampliando e precisando le competenze
attribuite al Ministero dell’ambiente con riferimento ai diversi
settori della tutela ambientale;

VISTO il decreto del Presidente
della Repubblica 19 giugno 1987, n. 306, recante Regolamento per
l’organizzazione del Ministero dell’ambiente;

VISTO il decreto del
Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 309, recante Regolamento
per l’organizzazione del Servizio per la tutela delle acque, la
disciplina dei rifiuti, il risanamento del suolo e la prevenzione
dell’inquinamento di natura fisica e del Servizio per l’inquinamento
atmosferico, acustico e per le industrie a rischio del Ministero
dell’ambiente;

VISTA la legge 8 ottobre 1997, n. 344, che ha
ampliato e precisato le competenze attribuite al Ministero
dell’ambiente con riferimento ai diversi settori della tutela
ambientale;

VISTA la legge 9 dicembre 1998, n. 426, che ha integrato
talune disposizioni della legge 344/1997, rifinanziando le attività
ivi previste;

VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTO il
decreto legislativo 17 marzo 1998, n. 112;

VISTO il decreto del
Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro della Sanità in
data 20 maggio 1991 (pubblicato sulla G.U. n. 126 del 31/5/1991)
recante “Criteri per l’elaborazione dei piani regionali per il
risanamento e la tutela della qualità dell’aria”, con cui, all’art. 3,
comma 2, lett. d), si dispone che le Regioni individuino zone
particolarmente inquinate o caratterizzate da specifiche esigenze di
carattere ambientale;

VISTO il decreto interministeriale in data 28
maggio 1999 (pubblicato sulla G.U. n. 174 del 27/7/1999), con cui sono
stati stabiliti i criteri di erogazione dei contributi previsti
dall’art. 4, comma 19, dalla citata legge 426/1998;

VISTO il Decreto
legislativo 4 agosto 1999, n. 351, con cui è stata recepita la
Direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e gestione della qualità
dell’aria ambiente;

VISTA la legge 15 gennaio 1994, n. 65 con cui è
stata ratificata la convenzione quadro sui cambiamenti climatici e il
relativo Protocollo redatto a Kyoto, nonché le delibere CIPE, in data
3 dicembre 1997 e 18 novembre 1998, con cui sono stati individuate le
linee guida per la predisposizione dei programmi attuativi degli
impegni derivanti dal Protocollo;

VISTA la legge 4 novembre 1997, n.
413, concernente la protezione dal benzene;

VISTO il decreto
interministeriale del 27 marzo 1998 (pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – Serie Generale – n.179 del 3.8.98) con cui è affidato agli
Enti Locali il compito di progettare e realizzare servizi di car
sharing e di taxi collettivo e di organizzare una struttura di
supporto e coordinamento tra responsabili della mobilità aziendale e
le Amministrazioni comunali e con cui si dispone l’obbligo, per le
pubbliche amministrazioni, di prevedere una quota di veicoli a minimo
impatto ambientale nel rinnovo annuale del proprio parco veicolare.

VISTO il decreto del Ministero dell’ambiente del 21 aprile 1999, n
163 – recante norme per l’individuazione dei criteri ambientali e
sanitari, in base ai quali i sindaci adottano le misure di limitazione
delle emissioni della circolazione (Pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – Serie generale , n 135 dell’11.6.99), che stabilisce che i
sindaci dei comuni oggetto del decreto devono provvedere
all’effettuazione della valutazione della qualità dell’aria e alla
predisposizione di un rapporto annuale;

VISTO il decreto del
Ministro dell’ambiente del 25 gennaio 2000, (pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – Serie Generale – n. 33 del 10 febbraio 2000). con il quale
è stato definito un programma di cofinanziamento a supporto
dell’iniziativa “Domeniche ecologiche”, durante le quali nei Comuni
che hanno aderito è stato interdetto il traffico privato;

VISTO il
decreto legislativo, 18 agosto 2000, n. 267, “Testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali” Supplemento Ordinario N. 162/L
(Gazzetta n. 227 del 28-9-2000)

CONSIDERATO che, il Ministero
intende promuovere progetti volti alla realizzazione di interventi
radicali finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale e dei
consumi energetici derivanti dal traffico urbano, tramite l’attuazione
di politiche (la realizzazione di progetti) di mobilità sostenibile,
di politiche e di interventi strutturali e permanenti, volti alla
modifica degli attuali comportamenti che privilegiano l’uso
individuale dei mezzi di trasporto.

CONSIDERATA la necessità di
integrare il decreto del Ministero dell’ambiente del 27 marzo 1998 –
che, all’articolo 3, comma 3 prevede l’istituzione, da parte dei
comuni, di una struttura di supporto e coordinamento tra responsabili
della mobilità aziendale che mantenga i collegamenti con le
amministrazioni comunali e le aziende di trasporto – allo scopo di
ridurre in modo strutturale e permanente l’impatto ambientale
derivante dal traffico nelle aree urbane e metropolitane attraverso
interventi per la gestione della domanda di mobilità;

VISTO il
decreto del Ministro dell’ambiente GAB/DEC/0099/2000, in data 21
settembre 2000, registrato dalla Corte dei Conti in data 24 ottobre
2000, con cui sono state assegnate al Direttore del Servizio I.A.R. le
risorse per il finanziamento di interventi di promozione della
mobilità sostenibile nelle aree urbane;

VISTE le proposte di
attuazione dei predetti interventi, presentate dal Direttore del
Servizio inquinamento atmosferico, acustico e rischi industriali;

CONSIDERATO che occorre procedere all’assegnazione delle risorse
finanziarie necessarie all’attuazione dei programmi così definiti, ai
sensi dell’art. 14 del decreto legislativo 29/1993 e successive
modificazioni ed integrazioni;

VISTA la legge 23 dicembre 1999,
n.489, d’approvazione del bilancio di previsione dello Stato per
l’anno finanziario 2000; VISTO il Decreto del Ministro del Tesoro, 28
dicembre 1999, di ripartizione in capitoli delle Unità Previsionali di
Base per l’anno finanziario 2000;

D E C R E T A

Articolo
1
Finalità e Struttura di supporto

Con il presente decreto
s’intende promuovere la realizzazione d’interventi di organizzazione e
gestione della domanda di mobilità, delle persone e delle merci,
finalizzati alla riduzione strutturale e permanente dell’impatto
ambientale derivante dal traffico nelle aree urbane e metropolitane,
tramite l’attuazione di politiche radicali di mobilità
sostenibile.
Per il raggiungimento di tali obiettivi e l’attuazione
delle politiche necessarie, ad integrazione del Decreto del Ministero
dell’ambiente 27/03/1998, si stabilisce che tale struttura di supporto
e coordinamento dei responsabili della mobilità aziendale, che
mantenga i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di
trasporto (art.3, comma 3), faccia capo alla figura del Mobility
Manager di Area, che ha, tra l’altro, il compito di:

promuovere
azioni di divulgazione, formazione e di indirizzo presso le aziende e
gli enti interessati ai sensi del decreto;
assistere le aziende nella
redazione dei PSCL (Piani degli Spostamenti Casa Lavoro);
favorire
l’integrazione tra i PSCL e le politiche dell’Amministrazione Comunale
in una logica di rete e di interconnessione modale;
verificare
soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di
trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei
servizi e l’integrazione degli stessi, con sistemi di trasporto
complementari ed innovativi, per garantire l’intermodalità e
l’interscambio, e l’utilizzo anche della bicicletta e/o di servizi di
noleggio di veicoli elettrici e/o a basso impatto ambientale
favorire
la diffusione e sperimentazione di servizi di taxi collettivo, di
car-pooling e di car-sharing;
fornire supporto tecnico per la
definizione dei criteri e delle modalità per l’erogazione di
contributi e incentivi diretti ai progetti di mobilità sostenibile;

promuovere la diffusione di sistemi e mezzi di trasporto a basso
impatto ambientale;
monitorare gli effetti delle misure attuate in
termini di impatto ambientale e decongestione del traffico veicolare.

Sono ammessi al cofinanziamento, con le modalità di cui al
successivo art. 5, i progetti presentati da Comuni e/o forme
associative di comuni – previste dal Capo V° del decreto legislativo,
n° 267 del 17 agosto 2000, di cui al successivo articolo 4 e/o dalle
Province su delega dei Comuni interessati – pertinenti alla
realizzazione, integrazione o completamento di interventi relativi
agli spostamenti casa-scuola-lavoro, previsti dai piani predisposti
dai mobility manager aziendali ed approvati dai mobility manager di
area, anche attraverso il supporto alla gestione sperimentale di
servizi di trasporto aggiuntivi a quelli eventualmente già esistenti,
innovativi e integrativi o complementari ai servizi del TPL, che
sostituiscano gli spostamenti individuali motorizzati.
Ad
integrazione di quanto previsto dal decreto interministeriale del
28/3/98, potranno essere presentati piani degli spostamenti
casa-lavoro o piani per la gestione della domanda di mobilità riferiti
ad aree industriali, artigianali, commerciali, di servizi, poli
scolastici e sanitari o aree che ospitano, in modo temporaneo o
permanente, manifestazioni ad alta affluenza di pubblico.
Nel caso
delle aree di cui al comma 3, che ricadano nel territorio di più
comuni, potranno essere finanziati, sia la costituzione di uno
specifico ufficio del mobility manager dell’area, sia i progetti che
saranno proposti dai…

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