Decreto Ministeriale 20/11/1997 | Edilone.it

Decreto Ministeriale 20/11/1997

Decreto Ministeriale 20/11/1997 n. 476 - Regolamento recante norme per il recepimento delle Direttive 91/157/CEE e 93/68/CEE in materia di pile ed accumulatori contenenti sostanze pericolose.

Decreto Ministeriale 20/11/1997 n. 476
Regolamento recante norme per
il recepimento delle Direttive 91/157/CEE e 93/68/CEE in materia di
pile ed accumulatori contenenti sostanze pericolose.

IL MINISTRO
DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO

DI CONCERTO CON

IL
MINISTRO DELL’AMBIENTE

IL MINISTRO DELLA SANITÀ

Visto l’articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Vista la legge 22
febbraio 1994, n. 146 – legge comunitaria per il 1993 – ed in
particolare l’articolo 5 e l’allegato E;

Vista la legge 6 febbraio
1996, n. 52 – legge comunitaria per il 1994 – ed in particolare
l’articolo 5 e l’allegato D;

Vista la direttiva n. 91/157/CEE del
Consiglio del 18 marzo 1991, relativa alle pile e agli accumulatori
contenenti sostanze pericolose;

Vista la direttiva n. 93/86/CEE
della Commissione del 4 ottobre 1993 che reca adeguamento al progresso
tecnico della direttiva 91/157/CEE;

Visto il decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 115;

Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22, recante attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti,
91/689/CEE sui rifiuti pericolosi, e 94/62/CE sugli imballaggi e sui
rifiuti di imballaggio, ed in particolare, l’articolo 56, comma 1,
lettera c);

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10
settembre 1982, n. 904;

Udito il parere del Consiglio di Stato n.
85/97 espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 27 agosto 1997;

Vista la comunicazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri con nota n. 17769 – R 3 – 3 del
15 ottobre 1997;

ADOTTA

il seguente regolamento:

Art. 1.
Definizioni

1. Ai sensi del presente regolamento si intende per:

a) pila o accumulatore: una fonte di energia elettrica ottenuta
mediante trasformazione diretta di energia chimica, costituita da uno
o più elementi primari (non ricaricabili) o secondari (ricaricabili);

b) pila o accumulatore usato: una pila o un accumulatore non
riutilizzabile o destinato ad essere recuperato o smaltito;

c)
raccolta: operazione di raccolta, cernita e/o raggruppamento delle
pile e degli accumulatori usati;

d) smaltimento: le operazioni
previste nell’allegato B del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n
22, purché applicabili alle pile e agli accumulatori;

e) recupero:
le operazioni previste nell’allegato C del decreto legislativo 5
febbraio 1997, n. 22, purché applicabili alle pile e agli
accumulatori;

f) raccolta differenziata: le operazioni definite
dall’articolo 6, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 5
febbraio 1997, n. 22.

Art. 2. Ambito di applicazione

1. Le
disposizioni del presente regolamento si applicano alle pile o agli
accumulatori messi in commercio a decorrere dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento contenenti:

a) oltre 25 mg di
mercurio per elemento;

b) oltre lo 0,025 per cento in peso di
cadmio;

c) oltre lo 0,4 per cento in peso di piombo;

d) fino allo
0,025 per cento in peso di mercurio per le pile alcaline al manganese.

2. Le disposizioni del presente regolamento si applicano altresì
alle pile al manganese del tipo a bottone ed alle pile composte da
elementi del tipo a bottone.

3. Sono fatte salve le disposizioni di
cui all’articolo 9-quinquies del decreto-legge 9 settembre 1988, n.
397, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 1988, n.
475, che disciplinano la raccolta e il riciclaggio delle batterie al
piombo usate.

Art. 3. Divieto di commercializzazione

1. E fatto
divieto di commercializzare le pile alcaline al manganese contenenti
più dello 0,025 per cento in peso di mercurio, ad eccezione di quelle
destinate ad utilizzazione prolungata a temperature inferiori a 0 °C o
superiori a 50 °C ovvero con particolare protezione dagli urti, per le
quali il limite è dello 0,05 per cento in peso di mercurio.

2. Il
presente articolo non si applica alle pile al manganese del tipo a
bottone e alle pile composte da elementi del tipo a bottone di cui
all’articolo 2, comma 2.

3. Le pile e gli accumulatori di cui è
vietato il commercio ai sensi del comma 1 sono considerati prodotti
pericolosi e sono ritirati dal mercato ai sensi degli articoli 4,
comma 4, e 6, commi 3, lettera i), 4 e 5, del decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 115.

Art. 4. Raccolta

1. Le pile e gli accumulatori
usati di cui all’articolo I sono consegnati ad un rivenditore al
momento dell’acquisto di nuove pile o di nuovi accumulatori ovvero
sono conferiti in raccolta differenziata presso uno dei punti di
raccolta predisposti dai soggetti esercenti il servizio pubblico.

2.
A cura ed onere dei produttori, degli importatori e dei distributori,
il rivenditore di cui al comma 1 pone a disposizione del pubblico un
contenitore per il conferimento delle pile e degli accumulatori usati,
nel proprio punto di vendita. Il contenitore deve essere idoneo
all’immissione delle pile e degli accumulatori usati e la sua apertura
deve essere possibile solo a cura del soggetto incaricato della
raccolta. Il rivenditore deve conservare copia della documentazione
idonea a dimostrare le modalità di raccolta e di svuotamento del
contenitore seguite presso il suo esercizio.

3. Al fine di agevolare
e di incentivare la raccolta differenziata, il recupero e lo
smaltimento delle pile e degli accumulatori usati le associazioni di
categoria dei rivenditori, i produttori, gli importatori ed i
distributori e gli esercenti il servizio pubblico di gestione dei
rifiuti possono stipulare appositi accordi di programma che
disciplinano, in particolare, la tenuta dei contenitori delle pile e
degli accumulatori usati presso gli esercizi di vendita e il loro
ritiro periodico.

4. L’indicazione dell’accordo di programma
previsto al comma 3 è inserita nell’avviso di cui all’articolo 7
apposto negli esercizi di vendita situati nel comprensorio interessato
dall’accordo.

5. Le disposizioni del presente articolo si applicano
dopo sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento.

Art. 5. Marcatura

1. Le pile e gli accumulatori per
essere immessi sul mercato devono essere muniti di marcatura stampata
in modo visibile, leggibile ed indelebile, recante:

a) uno dei due
simboli, evidenzianti la sottoposizione a raccolta differenziata,
indicati all’allegato I. Il simbolo deve occupare almeno il tre per
cento della superficie del lato maggiore della pila o
dell’accumulatore, con una dimensione massima di 5 cm x 5 cm. Per
elementi cilindrici, il simbolo deve occupare il tre per cento della
metà della superficie della pila o dell’accumulatore, con una
dimensione massima di 5 cm x 5 cm. Se le dimensioni della pila o
dell’accumulatore sono tali che la superficie del simbolo sia
inferiore a 0,5 cm x 0,5 cm, non è richiesta la marcatura della pila o
dell’accumulatore bensì la stampa di un simbolo di 1 cm x 1 cm
sull’imballaggio;

b) l’indicazione della presenza di metalli
pesanti, apponendo i simboli chimici Hg (mercurio), Cd (cadmio) ovvero
Pb (piombo) sotto il simbolo di cui alla lettera a), con dimensioni
almeno uguali ad un quarto della superficie del predetto simbolo.

2.
La marcatura deve essere effettuata dal fabbricante o dal suo
rappresentante in Italia oppure, in mancanza di tali soggetti, dal
responsabile dell’immissione sul mercato nazionale.

Art. 6.
Apparecchi incorporanti pile o accumulatori

1. È vietata la
commercializzazione degli apparecchi incorporanti pile o accumulatori
che non possono essere facilmente estratti dagli stessi dal
consumatore dopo l’utilizzo.

2. Le istruzioni d’uso degli apparecchi
incorporanti pile o accumulatori devono indicare le modalità di
estrazione delle pile o degli accumulatori dagli stessi.

3. Le
istruzioni di cui al comma 2 devono altresì segnalare la presenza di
accumulatori fissi pericolosi per l’ambiente, indicando le modalità
cui il consumatore può fare ricorso per asportare gli stessi senza
correre rischi prima dello smaltimento dell’apparecchio come rifiuto.

4. Il presente articolo non si applica agli apparecchi indicati
all’allegato II.

Art. 7. Informazioni agli acquirenti

1. Presso
gli esercizi di vendita delle pile o degli accumulatori di cui al
presente regolamento deve essere esposto in evidenza in prossimità dei
banchi di vendita, con caratteri ben leggibili, un avviso al pubblico
circa i pericoli e i danni all’ambiente e alla salute umana derivanti
dallo smaltimento delle pile e degli accumulatori al di fuori degli
appositi contenitori per la raccolta differenziata e circa il
significato dei simboli apposti, ai sensi del presente regolamento,
sulle pile e sugli accumulatori.

Art. 8. Programmi

1. I soggetti
che provvedono alla raccolta ai sensi dell’articolo 4 sono tenuti al
corretto recupero e smaltimento delle pile e dei accumulatori usati
secondo la vigente normativa in materia.

2. Ai sensi dell’articolo
18, comma 1, lettera e), e comma 3, del decreto legislativo 5 febbraio
1997, n. 22, sono definiti appositi piani di settore per raggiungere i
seguenti obiettivi:

a) riduzione del tenore di metalli pesanti nelle
pile e negli accumulatori;

b) promozione della commercializzazione
di pile e di accumulatori contenenti minori quantità di sostanze
pericolose o sostanze meno inquinanti;

c) promozione della ricerca
sulla riduzione del tenore di sostanze pericolose, sull’uso di
sostanze sostitutive meno inquinanti nelle pile e negli accumulatori
nonché sui sistemi di riciclaggio.

3. Nell’ambito dei piani
regionali di cui all’articolo 22 del decreto legislativo n. 22 del
1997, sono previsti programmi volti alla riduzione progressiva, nei
rifiuti domestici, della quantità di pile e di accumulatori usati
nonché allo smaltimento separato degli stessi.

Decreto Ministeriale 20/11/1997

Edilone.it