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Decreto Ministeriale 18/12/1998

Decreto Ministeriale 18/12/1998 n. 494 - Regolamento recante norme di attuazione del regolamento (CEE) n. 2080/92 in materia di gestione, pagamenti, controlli e decadenze dell'erogazione di contributi per l'esecuzione di rimboschimenti o miglioramenti boschivi. Gazzetta Ufficiale 21/01/1999 n. 16

Decreto Ministeriale 18/12/1998 n. 494
Regolamento recante norme di
attuazione del regolamento (CEE) n. 2080/92 in materia di gestione,
pagamenti, controlli e decadenze dell’erogazione di contributi per
l’esecuzione di rimboschimenti o miglioramenti boschivi.
Gazzetta
Ufficiale 21/01/1999 n. 16

IL MINISTRO

PER LE POLITICHE AGRICOLE

Visto il regolamento (CEE) del Consiglio n. 2080/92 del 30 giugno
1992, che istituisce un regime comunitario di aiuti alle misure
forestali nel settore agricolo, modificato da ultimo dal regolamento
(CE) n. 231/96;

Visto il regolamento (CE) n. 1054/94 della
Commissione del 5 maggio 1994, concernente le modalità relative al
monitoraggio dei programmi approvati ai sensi del regolamento (CEE) n.
2080/92;

Visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio
del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari
delle comunità;

Visto il regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio
del 27 novembre 1992, relativo all’istituzione di un sistema integrato
di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari e
successive modificazioni ed integrazioni;

Visto il regolamento (CEE)
n. 3887/92 della Commissione del 23 dicembre 1992, e successive
modificazioni, recante modalità di applicazione del sistema integrato
di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari e
successive modificazioni ed integrazioni;

Visto il regolamento (CE)
n. 1663/95 della Commissione del 7 luglio 1995, che stabilisce
modalità di applicazione per quanto riguarda la procedura di
liquidazione dei conti del Feaog, sezione “garanzia”;

Visto il
decreto-legge del 27 ottobre 1986, n. 701, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1986, n. 898, e successive
modificazioni, recante misure urgenti in materia di controlli di aiuti
comunitari; sanzioni amministrative e penali in materia di aiuti
comunitari al settore agricolo;

Vista la legge 23 agosto 1988, n.
400, sulla “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio”, ed in particolare l’articolo 17 che
disciplina la potestà regolamentare del Governo;

Vista la legge 29
dicembre 1990, n. 428, recante “Disposizioni per l’adempimento di
obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla Comunità europea
(legge comunitaria per il 1990)”, ed in particolare l’articolo 4,
comma 3;

Visto il parere della conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
espresso nella riunione del 30 luglio 1998;

Visto il parere del
Consiglio di Stato n. 183/98 espresso nell’adunanza generale del 29
settembre 1998;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio
dei Ministri effettuata con nota n. 8422 – U.L. del 21 novembre 1998;

Adotta

il seguente regolamento:

Art. 1

(Finalità)

1. Il
presente regolamento detta le norme applicative per il regime di aiuti
di cui al regolamento (CEE) n. 2080/92 del Consiglio in materia di
gestione, pagamenti, controlli e decadenze.

2. Sono fatti salvi gli
speciali statuti delle province autonome di Bolzano e Trento e le
relative norme di attuazione di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 19 novembre 1987, n. 526.

Art. 2

(Procedura di
gestione)

1. L’A.I.M.A. assicura, attraverso l’emanazione di
apposite direttive, che le procedure amministrative, di cui ai
successivi articoli 3, 5, 7 e 10, si svolgano secondo criteri di
omogeneità ed uniformità su tutto il territorio nazionale ed in modo
conforme alla normativa comunitaria.

Art. 3

(Verifiche istruttorie
prima dell’esecuzione dei lavori

di rimboschimento e miglioramento)

1. Per verifiche istruttorie prima dell’esecuzione dei lavori di
rimboschimento e di miglioramento si intendono tutte le attività
amministrative e tecniche, svolte sulle domande di adesione al regime
di aiuti pervenute agli uffici delle regioni, e ritenute ammissibili
da questi uffici, allo scopo di verificarne l’ammissibilità sia sotto
il profilo formale e sostanziale che sotto il profilo tecnico,
agronomico e forestale.

2. Nell’ambito delle verifiche istruttorie
sono effettuati sopralluoghi nella misura minima del 50% delle domande
risultate ammissibili sulla base della documentazione presentata.

In
caso di documentazione incompleta o affetta da errore sanabile, nei
casi previsti dalla normativa vigente in materia e dai programmi
regionali di attuazione del regolamento (CEE) n. 2080/92 di seguito
menzionati come programmi regionali, l’ufficio istruttore, ai sensi
della legge 8 agosto 1990, n. 241, richiede all’interessato le
integrazioni o le correzioni necessarie.

3. Le verifiche istruttorie
prima dell’esecuzione dei lavori di rimboschimento e di miglioramento
sono svolte dagli uffici regionali individuati dai rispettivi
programmi regionali.

4. Nel corso dell’istruttoria l’A.I.M.A.
supporta il competente ufficio regionale attraverso il sistema
integrato di gestione e di controllo, effettuando verifiche incrociate
tendenti ad evitare che una azienda benefici, per il medesimo anno di
applicazione, di più aiuti incompatibili tra loro.

Art. 4

(Esito
delle verifiche istruttorie prima dell’esecuzione dei

lavori di
rimboschimento e miglioramento)

1. Qualora durante l’istruttoria
siano accertate false dichiarazioni la domanda è respinta.

2. La
domanda di aiuto viene inoltre respinta se, fatto salvo quanto
previsto al comma 2 del precedente articolo 3 e dal comma 4 del
presente articolo, l’istruttoria abbia evidenziato irregolarità,
incompletezza della documentazione, mancanza dei requisiti o dei
presupposti richiesti dalla vigente normativa comunitaria e nazionale
e dai programmi regionali.

3. La domanda è inoltre respinta per la
singola tipologia di aiuto qualora l’ufficio istruttore accerti,
tramite sopralluogo, che la superficie da rimboschire o migliorare o i
chilometri di strade dichiarati in domanda siano inferiori ai valori
minimi previsti dai programmi regionali.

4. L’ufficio istruttore
procede al ricalcolo delle superfici o dei chilometri di strade
forestali da ammettere all’aiuto sulla base di quanto accertato.

5.
In caso di falsa dichiarazione resa intenzionalmente o per negligenza
grave, l’imprenditore interessato è escluso dal beneficio di qualsiasi
aiuto previsto a norma del regolamento (CEE) n. 2080/92 e può assumere
un nuovo impegno solo dopo due anni a decorrere dall’anno successivo a
quello dell’accertamento, fatta salva l’applicazione di eventuali
sanzioni penali e amministrative.

Art. 5

(Accertamenti finali
dell’avvenuta esecuzione dei lavori di

rimboschimento e di
miglioramento)

1. Per accertamento finale dell’avvenuta esecuzione
dei lavori di rimboschimento e di miglioramento si intende
l’accertamento svolto dagli uffici regionali competenti, mediante
sopralluoghi, al termine dei lavori, diretto ad accertare l’esecuzione
degli interventi e la loro conformità qualitativa e quantitativa agli
impegni assunti in domanda e ammessi in sede istruttoria.

2.
Rientrano nei suddetti accertamenti anche le verifiche sullo stato di
avanzamento dei lavori fino ad un massimo del 70% delle spese relative
agli investimenti programmati, qualora il beneficiario ne abbia fatto
richiesta sulla base di una facoltà riconosciutagli dai programmi
regionali.

3. Gli accertamenti finali hanno per oggetto tutte le
domande ammesse all’aiuto in relazione alle quali siano stati
realizzati gli interventi autorizzati nella fase istruttoria e sono
condizione per la liquidazione dell’aiuto.

Art. 6

(Esito
dell’accertamento finale dell’avvenuta esecuzione dei lavori

di
rimboschimento e di miglioramento)

1. Sulla base di quanto
verificato in sede di accertamento finale, i beneficiari vengono
inseriti negli elenchi di liquidazione per gli importi effettivamente
dovuti.

2. Qualora, in sede di accertamento finale, si verifichi che
la superficie rimboschita o migliorata o i chilometri di strade
forestali effettivamente attuati siano inferiori a quelli previsti
come misura minima da ciascun programma regionale, l’aiuto non viene
concesso.

3. Qualora la superficie rimboschita e migliorata o i
chilometri di strade realizzati siano inferiori a quelli ammessi,
l’aiuto viene concesso e liquidato solo su quello accertato.

4.
Qualora la superficie rimboschita e migliorata o i chilometri di
strade realizzati risultino superiori a quelli ammessi, l’importo
dell’aiuto viene calcolato sulla base della superficie rimboschita e
migliorata o dei chilometri ammessi e finanziati.

5.
L’identificazione delle superfici viene eseguita sulla base di
adeguata documentazione e dichiarazioni rese da un tecnico abilitato.

Art. 7

(Verifiche istruttorie per l’accertamento del possesso dei
requisiti

per la concessione dell’aiuto per il mancato reddito)

1.
Le verifiche di cui al presente articolo, effettuate dalle regioni su
tutte le domande di aiuto per il mancato reddito, comprendono le
attività istruttorie finalizzate all’accertamento dei requisiti
oggettivi e soggettivi per la concessione dell’aiuto compensativo
previsto dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del regolamento
(CEE) n. 2080/92.

2. Nell’ambito delle attività istruttorie sono
compresi i sopralluoghi pari almeno al 10% delle domande ammissibili
selezionate sulla base dell’analisi di rischi di cui al successivo
articolo 19.

3. In particolare per le misure che presuppongono la
qualifica di imprenditore agricolo, dovrà essere accertato che almeno
il 25% del reddito complessivo del beneficiario derivi direttamente
dall’attività agricola. Tale accertamento può comprendere la richiesta
di apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

4. Le
operazioni di verifica devono essere riportate in un apposito verbale
di accertamento, redatto conformemente al modulo riportato in allegato
1a al presente regolamento.

Art. 8

[Continua nel file zip allegato]

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