Decreto Ministeriale 18/12/1996 | Edilone.it

Decreto Ministeriale 18/12/1996

Decreto Ministeriale 18/12/1996 - Decentramento dei poteri di tutela ambientale e paesaggistica.

Decreto Ministeriale 18/12/1996
Decentramento dei poteri di tutela
ambientale e paesaggistica.

Vista la legge 29 giugno 1939, n.
1497;
Visto il decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431;
Visto il DPR 30
giugno 1972, n. 748;
Vista la legge 23 ottobre 1992, n. 421;
Visto il
DLgs 3 febbraio 1993, n. 29;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;

Visto il decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495, recante il
“Regolamento concernente disposizioni in attuazione degli articoli 2 e
4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, riguardanti i termini e i
responsabili dei procedimenti”;
Visto il decreto-legge 14 dicembre
1974, n. 657, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio
1975, n. 5;
Visto il DPR 3 dicembre 1975, n. 805;
Visto il DPR 24
luglio 1977, n.616;
Visto il DPR 20 dicembre 1994, n. 760, recante il
“Regolamento concernente l’individuazione degli uffici di livello
dirigenziale dell’amministrazione centrale del Ministero per i beni
culturali e ambientali e delle relative funzioni”, in particolare
l’art.1, comma 1, lettera a), che ha istituito l’Ufficio centrale per
i beni ambientali e paesaggistici, registrato alla Corte dei conti il
31 gennaio 1995, registro n. 95, foglio n. 13;
Visto il decreto
ministeriale 22 febbraio 1995, concernente il trasferimento delle
funzioni, del personale e dei beni dall’Ufficio centrale per i beni
ambientali, architettonici, archeologici, artistici e storici
all’Ufficio centrale per i beni ambientali e paesaggistici, registrato
alla Corte dei conti il 7 marzo 1995, registro n. 1, foglio n.
15;
Visto il decreto ministeriale 9 giugno 1995, con il quale il dott.
Giuseppe Proietti è stato preposto all’Ufficio centrale per i beni
ambientali e paesaggistici;
Visto il decreto ministeriale 19 giugno
1995, concernente l’organizzazione, in via transitoria, dell’Ufficio
centrale per i beni ambientali e paesaggistici, registrato alla Corte
dei conti il 22 giugno 1995, registro n. 336;
Vista la legge 14
gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione
e controllo della Corte dei conti;
Visto il parere n. 247/96 del
Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza della sezione II il 28
febbraio 1996, in ordine a competenze e deleghe per provvedimenti ex
legge 1089 del 1 giugno 1939 e DLgs 3 febbraio 1993, n.
29;
Considerata l’esigenza di rendere più tempestiva ed efficace
l’azione di tutela ambientale e paesaggistica;
Considerato che
l’attività amministrativa, a norma dell’art.1, comma 1, della legge 7
agosto 1990, n. 241, è retta da criteri di economicità, di efficacia e
di pubblicità;
Considerato che, ai sensi dell’art.4, comma 1, del
citato DLgs 3 febbraio 1993, n. 29, le amministrazioni pubbliche
assumono ogni determinazione per l’organizzazione degli uffici al fine
di assicurare la economicità, speditezza e rispondenza al pubblico
interesse dell’azione amministrativa;
Valutata l’opportunità di
provvedere, in prima istanza, alla semplificazione e alla
razionalizzazione dei procedimenti per le autorizzazioni in via
surrogatoria e di annullamento delle autorizzazioni rilasciate ai
sensi dell’art.7 della legge 29 giugno 1939, n. 1497, previsti
dall’art.82, comma nono, del DPR 24 luglio 1977, n. 616, come
modificato dall’art.1 del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n.
431;
Ritenuto che una delega di attribuzioni proprie, a favore dei
soprintendenti, possa assolvere ai criteri di legittimità,
economicità, speditezza e rispondenza al pubblico interesse delle
attività dell’Ufficio centrale per i beni ambientali e paesaggistici e
sia funzionale ad una rideterminazione dei termini procedimentali di
cui al decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495;
Ritenuto,
altresì’, che l’adozione di detta delega sia strumentale e funzionale
all’attuazione del disposto di cui agli articoli 3, 15 e 16 del DLgs 3
febbraio 1993, n. 29;
Visto il parere favorevole espresso al riguardo,
ai sensi dell’art.14 del DPR n. 748/1972, dal consiglio di
amministrazione del Ministero per i beni culturali e ambientali nella
seduta del 17 dicembre 1996;
Delega:
Art. 1.
Ai soprintendenti
pro-tempore territorialmente competenti le attribuzioni inerenti
all’adozione ed all’emanazione degli atti preliminari e dei
provvedimenti finali in ordine all’esercizio dei poteri, limitatamente
agli interventi interessanti il territorio di un unico comune, ad
esclusione degli interventi relativi ad opere statali, di
autorizzazione in via surrogatoria e di annullamento delle
autorizzazioni rilasciate ai sensi dell’art.7 della legge 29 giugno
1939, n. 1497, previsti dall’art.82, comma nono, del DPR 24 luglio
1977, n. 616, come modificato dall’art.1 del decreto-legge 27 giugno
1985, n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto
1985, n. 431.
Art. 2.
I provvedimenti adottati dovranno essere
formalmente comunicati agli interessati al relativo procedimento entro
il termine perentorio di cui all’art.1 della legge n. 431/1985.
Art.
3.
L’Ufficio centrale per i beni ambientali e paesaggistici ha facoltà
di avocare o sospendere, nei casi ritenuti di particolare rilevanza,
l’esercizio dei poteri di cui all’art.1 del presente decreto, mediante
provvedimento motivato da comunicare contestualmente ai soprintendenti
pro-tempore competenti e agli interessati al relativo
provvedimento.
Art. 4.
1. La delega di attribuzioni è retta dai
seguenti principi: generalità, continuità, tempestività, economicità,
trasparenza, pubblicità, verifica, controllo, avocazione, formalità;
principi ai quali i soprintendenti pro-tempore delegati dovranno
conformarsi.
2. In conformità dei principi e criteri indicati e di cui
al DPR n. 748/72, al DLgs luogotenenziale n. 29/93 ed alla legge n.
241/1990, la delega è conferita: in via generale per tutti i
procedimenti amministrativi ricadenti nelle tipologie dinanzi
indicate; in via continuativa, fatta salva l’adozione di provvedimento
espresso di revoca delle attribuzioni delegate; con l’obbligo del
delegato di presentazione al dirigente generale delegante di apposita
relazione periodica ed annuale, concernente la programmazione del
lavoro con specifica indicazione degli obiettivi e priorità, nelle
materie oggetto di attribuzione delegata, nonchè l’indicazione delle
attività svolte ed i risultati conseguiti; con riserva del delegante
del potere di impartire direttive, di annullamento, di avocazione, di
verifica e di controllo ai sensi dell’art.20 e degli articoli 3, 15,
16 e 20 del DLgs 3 febbraio 1993, n. 29.
Il presente decreto sarà
sottoposto agli organi di controllo secondo le vigenti disposizioni e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale degli atti dell’amministrazione.

Decreto Ministeriale 18/12/1996

Edilone.it