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Decreto Ministeriale 16/03/2001

Decreto Ministeriale 16/03/2001 n. 106 - Ministero dell'ambiente - Programma Tetti fotovoltaici. Gazzetta Ufficiale 29/03/2001 n. 74

Decreto Ministeriale 16/03/2001 n. 106
Ministero dell’ambiente –
Programma Tetti fotovoltaici.
Gazzetta Ufficiale 29/03/2001 n.
74

IL DIRETTORE GENERALE

DEL SERVIZIO INQUINAMENTO ATMOSFERICO E
RISCHI INDUSTRIALI

Vista la delibera del CIPE del 19 novembre 1998
«Linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle
emissioni di gas serra», con la quale vengono stabiliti gli obiettivi
nazionali di riduzione delle emissioni di gas serra al
2008-2012;

Visto il Libro Bianco per la valorizzazione energetica
delle fonti rinnovabili, approvato dal CIPE in data 6 agosto 1999, con
il quale si individuano, per ciascuna fonte rinnovabile, gli obiettivi
che devono essere conseguiti per ottenere le riduzioni di emissioni di
gas serra che la precedente delibera CIPE 19 novembre 1998 assegna
alla azione «produzione di energia da fonti rinnovabili»;

Visto in
particolare che, per la tecnologia fotovoltaica, il Libro Bianco stima
uno sviluppo annuo simile a quello registrato negli ultimi anni sul
mercato internazionale, tale da consentire di giungere al 2008-2012 a
una potenza di picco installata di circa 300 MW;

Visto il decreto del
Ministro dell’ambiente del 21 settembre 2000, prot. GAB/DEC/0099/2000,
con il quale vengono assegnate al direttore del servizio inquinamento
atmosferico, acustico e per le industrie a rischio risorse pari a lire
70.000 milioni per il finanziamento di interventi di promozione di
fonti rinnovabili di produzione di energia, con particolare
riferimento al settore fotovoltaico;

Visto il decreto del Ministro
dell’ambiente del 23 novembre 2000, prot. GAB/DEC/0126/2000, con il
quale vengono assegnate al direttore del servizio inquinamento
atmosferico, acustico e per le industrie a rischio risorse pari a lire
35.000 milioni per il finanziamento di interventi di promozione di
fonti rinnovabili di produzione di energia, con particolare
riferimento al settore solare termico;

Ritenuto che l’impegno
pubblico per lo sviluppo della tecnologia fotovoltaica debba
continuare e riguardare, da un lato la ricerca, e dall’altro, in modo
più mirato, la promozione di quei settori di mercato più vicini alla
competitività tecnico-economica;

Considerato che l’integrazione nelle
strutture edilizie di sistemi fotovaltaici operanti in connessione
alla rete di distribuzione elettrica viene ritenuta una strada
promettente per favorire la riduzione dei costi e mitigare i problemi
connessi all’occupazione di territorio causata dalle applicazioni
fotovoltaiche tradizionali;

Vista la legge 13 maggio 1999, n. 133, e
in particolare l’art. 10, con il quale sono state dettate norme di
agevolazione e di semplificazione dirette a favorire, tra l’altro,
l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza elettrica non
superiore a 20 kw, connessi alla rete di distribuzione;

Visto il
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e in particolare gli
articoli 29, 30 e 31, con i quali sono individuati compiti e funzioni
dello Stato, delle regioni e degli enti locali in materia di energia,
ivi incluse le fonti rinnovabili;

Ritenuto opportuno avviare, in
attuazione della citata delibera CIPE 6 agosto 1999, azioni dirette
alla diffusione della tecnologia fotovoltaica per applicazioni
nell’edilizia;

Considerato che l’art. 29, comma 2, lettera h), del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, attribuisce allo Stato il
compito di fissare gli obiettivi e i programmi nazionali in materia di
fonti rinnovabili;

Considerato che, comunque, in attuazione delle
disposizioni di programmazione e di attuazione del citato decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le regioni svolgono le funzioni
amministrative relative alla gestione di numerosi programmi
concernenti l’incentivazione delle fonti rinnovabili, e che pertanto è
necessario che le stesse siano coinvolte nell’attuazione del programma
in questione;

Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1999, che,
all’art. 1, comma 1, prevede che l’ENEA svolge, tra l’altro, funzioni
di agenzia per le pubbliche amministrazioni, ivi incluse le regioni,
mediante la prestazione di servizi avanzati nei settori dell’energia,
dell’ambiente e dell’innovazione tecnologica e che, pertanto, in
considerazione della consolidata competenza dell’Ente in materia di
tecnologia e impianti fotovoltaici, è opportuno affidare ad esso il
coordinamento e lo svolgimento delle attività tecniche e scientifiche
necessarie per il buon esito del programma di sostegno alla diffusione
della tecnologia fotovoltaica;

Visto l’accordo di programma fra il
Ministero dell’ambiente e l’ENEA, stipulato in data 25 novembre 1998,
allo scopo di raccordare le attività dell’ENEA agli obiettivi
prioritari della politica di tutela e risanamento ambientale del
Governo nonché per definire le modalità di collaborazione dell’ENEA
alle diverse linee di intervento avviate dal Ministero, per il
raggiungimento degli stessi obiettivi;

Visto il decreto direttoriale
22 dicembre 2000, n. 99/SIAR/2000, registrato alla Corte dei conti il
19 febbraio 2001, registro n. 1, foglio n. 115;

Ritenuto di dover
recepire alcune puntuali osservazioni elaborate dai rappresentanti
regionali nell’incontro svoltisi il 14 marzo 2001 presso il Ministero
dell’industria con il Coordinamento interregionale energia e il
Ministero dell’ambiente;

Decreta:

Art. 1 – Oggetto

Per le
motivazioni citate in premessa il decreto (99/2000/SIAR) risulta cosi’
modificato

Art. 2 – Programma «Tetti fotovoltaici»

Il presente
decreto definisce e avvia il programma «Tetti fotovoltaici»,
finalizzato alla realizzazione nel periodo 2000-2002, di impianti
fotovoltaici di potenza da 1 a 50 kWp collegati alla rete elettrica di
distribuzione in bassa tensione e integrati/installati nelle strutture
edilizie (ivi inclusi gli elementi di arredo urbano) e relative
pertinenze, poste sul territorio italiano. Il Programma è organizzato
in due sottoprogrammi: uno rivolto ai soggetti pubblici e l’altro
indirizzato, attraverso le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano, ai soggetti pubblici e privati. Entrambe le categorie di
soggetti, titolari di utenza elettrica e che intendano installare
impianti fotovoltaici presso strutture edilizie di loro proprietà o
sulle quali esercitano un altro diritto reale di godimento, possono
beneficiare, per la realizzazione di detti impianti, di un contributo
pubblico in conto capitale, la cui misura sarà determinata anche in
relazione alle disponibilità finanziarie di questo Ministero.

Art. 3
– Funzione dell’ENEA

Al fine di conseguire la migliore riuscita
dell’iniziativa, la fase di avvio dell’iniziativa stessa (durata
prevista due anni) sarà accompagnata, sia da un insieme di attività
collaterali di supporto tecnico-scientifico allo svolgimento del
programma, sia da un’adeguata attività di ricerca, sviluppo e
sperimentazione su sistemi e componenti fotovoltaici per
l’integrazione nell’edilizia.

Tali attività, come meglio descritte
nei successivi articoli del presente decreto, saranno svolte
dall’ENEA, nell’ambito di un apposito atto integrativo, all’Accordo di
programma tra questo Ministero e l’ENEA.

Art. 4 – Soggetti
destinatari del Programma

I comuni capoluogo di provincia – esclusi
quelli di Trento e Bolzano – quei comuni in cui insistono territori
facenti parti di aree naturali protette di valenza nazionale o
regionale di cui alla legge n. 394/1991, le province, le università
statali e gli enti pubblici di ricerca sono i destinatari del
sottoprogramma rivolto ai soggetti pubblici. Tutti i soggetti di cui
sopra, che intendono avvalersi di un contributo pubblico in conto
capitale per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, potranno
pertanto rispondere al bando che sarà emesso a cura di questo
Ministero.

Tutti i soggetti pubblici e privati che intendano
avvalersi di un contributo pubblico in conto capitale per la
realizzazione di un impianto fotovoltaico, potranno invece partecipare
ai bandi pubblici che saranno emessi da quelle regioni e province
autonome italiane che avranno aderito al sottoprogramma indirizzato ai
soggetti medesimi.

TITOLO I – SOTTOPROGRAMMA RIVOLTO AI SOGGETTI
PRIVATI

Art. 5 – Entità del contributo pubblico

L’entità massima
del contributo pubblico in conto capitale, erogato dal Ministero
dell’ambiente, è inizialmente fissata – fatte salve le disposizioni
comunitarie in materia di aiuti di Stato – nella misura non superiore
al 75% del costo di impianto (IVA esclusa). Verranno finanziate le
richieste presentate entro novanta giorni dalla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale del bando del Ministero di cui al successivo
art. 6 e comunque fino ad esaurimento dei fondi disponibili di cui al
successivo art. 7. Nel caso in cui le richieste di adesione non
esauriscano i fondi statali, le risorse economiche rimanenti saranno
distribuite alle regioni che aderiscono al sottoprogramma di cui al
successivo Titolo II. Pertanto, allo scadere del termine previsto dei
novanta giorni, le domande di contributo dovranno essere inviate agli
uffici regionali di competenza secondo le modalità individuate dalle
regioni stesse.

Art. 6 – Criteri generali di partecipazione

Le
modalità di partecipazione saranno oggetto di apposito bando che sarà
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana a cura
di questo Ministero.

Le richieste di finanziamento dovranno indicare
gli interventi che si intendono realizzare, in accordo con le
specifiche tecniche elaborate dall’ENEA (che saranno riportate nel
suddetto bando ministeriale), e la potenza fotovoltaica prevista; esse
dovranno, inoltre, essere corredate da una adeguata dimostrazione
dell’impegno della quota a carico del soggetto pubblico richiedente e
dell’impegno a mantenere l’impianto nelle migliori condizioni di
esercizio per un periodo non inferiore a dodici anni.

Gli impianti
dovranno essere installati su strutture e…

[Continua nel file zip allegato]

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