Decreto Ministeriale 16/01/1995 | Edilone.it

Decreto Ministeriale 16/01/1995

Decreto Ministeriale 16/01/1995 - Norme tecniche per il riutilizzo in un ciclo di combustione per la produzione di energia dai residui derivanti da cicli di produzione o di consumo. Suppl. Ordinario G.U. 30/01/1995 n. 24

Decreto Ministeriale del 16/01/1995
Norme tecniche per il riutilizzo in un ciclo di combustione per la
produzione di energia dai residui derivanti da cicli di produzione o
di consumo

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
DI CONCERTO CON
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
E IL MINISTRO DELLA SANITÀ
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349;
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9;
Vista la legge 10 gennaio 1991, n. 10;
Visto l’art. 5, comma 1, e 6, commi 1 e 2 del decreto-legge 7 gennaio
1995, n. 3, recante disposizioni in materia di riutilizzo dei residui
derivanti da cicli di produzone o di consumo in un processo produttivo
o in un processo di combustione;
Decreta:
Art. 1.
1. Il presente decreto individua nell’allegato 1 i tipi e le
caratteristiche dei residui nonché le rispettive norme tecniche e
condizioni alle quali il riutilizzo dei residui stessi come fonte di
energia in un ciclo di combustione è sottoposto alle disposizioni di
cui all’art. 5, comma 1, e 6, commi 1 e 2 del decreto-legge 7 gennaio
1995, n. 3.
2. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio
1988, n. 203, i valori limite di emissione di cui all’allegato 1 al
presente decreto si applicano a tutte le attività di recupero
energetico dei residui ivi comprese quelle di cui all’art. 2, comma 1,
del decreto-legge 7 gennaio 1995, n. 3.
Art. 2.
1. Per gli impianti destinati al riutilizzo in un ciclo di combustione
dei residui definiti nell’allegato 1 del presente decreto, l’eventuale
comunicazione di cui all’art. 5, comma 2, del decreto-legge 7 gennaio
1995, n. 3, deve essere effettuata nell’ambito dell’istanza di
autorizzazione prevista dagli articoli 6 e 17 del decreto del
Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, sulla quale
l’autorità competente dovrà esprimersi nel termine perentorio di
novanta giorni dalla relativa istanza.
2. I titolari di impianti esistenti già autorizzati ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica n. 203/1988 e/o del decreto
del Presidente della Repubblica n. 915/1982, ad utilizzare i residui
elencati nell’allegato 1 in un ciclo di combustione per la produzione
di energia, possono proseguire l’attività in conformità alle procedure
previste dall’art. 5, del decreto-legge citato, dandone comunicazione
all’autirità competente e devono eventualmente adeguare gli impianti
alle norme tecniche ed alle condizioni previste nell’allegato
medesimo, indipendentemente dalla potenzialità termica, entro
ventiquattro mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, salvo
quanto previsto in modo specifico nell’allegato I.
A tal fine entro i centottanta giorni successivi alla comunicazione di
cui all’art. 5, comma 2, del decreto-legge citato, i soggetti
interessati presentano un progetto di adeguamento.
3. Ai fini di consentire l’acquisizione e la rilevazione dei dati
circa il recupero di energia da residui, i titolari dei relativi
impianti devono inviare agli Enti ivi indicati il modulo di cui
all’allegato 2.
Art. 3.
Il presente decreto interministeriale integra e sostituisce il decreto
ministeriale 29 settembre 1994 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale –
serie generale – n. 245 del 19 ottobre 1994.
Art. 4.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Omessi gli allegati

Decreto Ministeriale 16/01/1995

Edilone.it