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Decreto Ministeriale 11/09/1999

Decreto Ministeriale 11/09/1999 n. 401 -Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 1, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, per la concessione di aiuti a favore della produzione ed utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili nel settore agricolo. Gazzetta Ufficiale 05/11/1999 n. 260

Decreto Ministeriale 11/09/1999 n. 401
Regolamento recante norme di
attuazione dell’articolo 1, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30
aprile 1998, n. 173, per la concessione di aiuti a favore della
produzione ed utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili nel
settore agricolo.
Gazzetta Ufficiale 05/11/1999 n. 260

IL MINISTRO

PER LE POLITICHE AGRICOLE

Visto l’articolo 1, commi 3 e 4, del
decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, recante disposizioni in
materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento
strutturale delle imprese agricole;

Visti gli articoli 18 e 29 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante il conferimento di
funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli
enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n.
59;

Visto il regolamento (CE) del Consiglio del 20 maggio 1997, n.
950;

Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato
relativi agli investimenti nel settore della trasformazione e della
commercializzazione dei prodotti agricoli 96/C/29/03, pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee C/29 del 2 febbraio 1996;

Tenuto conto degli obiettivi prefissati dalla Conferenza di Kyoto
del 1° -11 dicembre 1997, in materia di riduzione delle emissioni
gassose nocive;

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400;

Di concerto con il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato ed il Ministro dell’ambiente;

Acquisita
l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le
regioni e le province autonome;

Visto il parere del Consiglio di
Stato n. 74/99, espresso dalla sezione consultiva per gli atti
normativi nell’adunanza del 26 aprile 1999;

Vista la comunicazione
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell’articolo 17
della legge 23 agosto 1988, n. 400, effettuata con nota del 12 maggio
1999, n. 6553;

Adotta

il seguente regolamento:

Art. 1

(Finalità e ambito di applicazione)

1. Il presente regolamento
detta le disposizioni generali e le modalità applicative in attuazione
dei commi 3 e 4 dell’articolo 1 del decreto legislativo 30 aprile
1998, n. 173, per la concessione di aiuti e di interventi diretti, in
coerenza con la politica agricola, energetica ed ambientale nazionale
e dell’Unione europea e con gli impegni assunti nella Conferenza di
Kyoto del 1°-11 dicembre 1997, rispettivamente a favore della
produzione e della utilizzazione di biomassa da destinare a finalità
energetiche e per la diffusione e l’utilizzo delle fonti energetiche
rinnovabili nel settore agricolo ed agro-industriale.

2. Le
disposizioni previste dal presente regolamento sono notificate alla
Commissione europea ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del
trattato e determinano la base giuridica per l’ammissibilità degli
aiuti. Esse sono operative solo successivamente all’ottenimento del
parere di conformità da parte della Commissione europea.

3. Ai fini
del presente regolamento sono considerate biomasse: la legna da
ardere, altri prodotti e residui lignocellulosici puri, sottoprodotti
di coltivazioni agricole, ittiche e di trasformazione
agro-industriale, colture agricole e forestali dedicate, liquami e
reflui zootecnici e acquicoli.

4. Ai fini del presente regolamento
sono considerate fonti rinnovabili di energia anche il sole, il vento,
l’energia idraulica, le risorse geotermiche, le maree ed il moto
ondoso.

Art. 2

(Regimi di aiuto e beneficiari)

1. Gli aiuti
per l’utilizzo ai fini energetici delle produzioni agricole e
forestali sono concessi ai soggetti di cui all’articolo 12, paragrafi
3 e 4, del regolamento (CE) 20 maggio 1997, n. 950, che intendono
destinare a fini energetici le loro produzioni. Gli aiuti consistono
in contributi, in conto capitale o interessi, per investimenti
finalizzati, all’autoproduzione aziendale o il recupero di energia
termica, elettrica e meccanica da fonti rinnovabili e di sistemi
idonei a ridurre i consumi energetici, nonchè per la realizzazione di
progetti, con esse coordinati, di assistenza tecnica.

2. Per le
coltivazioni energetiche dedicate è previsto un regime di aiuti in
termini di partecipazione ai maggiori costi sostenuti per la
produzione sperimentale, da calcolarsi per ettaro in funzione del
valore energetico della produzione e del livello di intensità
colturale cui la produzione è soggetta. Gli aiuti sono concessi,
previa stipula di un contratto di fornitura, alle sole produzioni
destinate ad uso industriale e non possono riguardare colture già
ammesse ad uno specifico regime di aiuti comunitario.

3. Gli aiuti
per la produzione di energia nel settore agricolo da fonti rinnovabili
sono concessi ai soggetti di cui all’articolo 12, paragrafi 3 e 4, del
regolamento del Consiglio del 20 maggio 1997, n. 950.

4. Gli aiuti
consistono in contributi in conto capitale o interessi per la
realizzazione di impianti per l’autoproduzione o il recupero di
energia termica, elettrica e meccanica da fonti rinnovabili di energia
e di sistemi idonei a limitare l’inquinamento e a ridurre i consumi
energetici, nella misura massima prevista dai regolamenti del
Consiglio del 20 maggio 1997, numeri 950 e 951.

5. Per i progetti di
autoproduzione energetica presentati da soggetti costituiti in forme
giuridiche societarie rappresentative dei produttori agricoli e
forestali sono altresì ammesse le spese per la costituzione e per il
funzionamento amministrativo, comprese le spese per il personale
assunto, per una durata quinquennale ed in misura decrescente, in
rapporto alle spese reali sostenute nell’anno considerato. L’utilizzo
di produzioni forestali, non strettamente aziendali, è vincolato alla
predisposizione di piani di assestamento forestale.

6. Gli aiuti di
cui al presente articolo sono concessi a condizione che sussista un
progetto unitario per le finalità di cui all’articolo 1.

Art. 3

(Modalità attuative)

1. L’istruttoria dei progetti è svolta dalle
regioni e dalle province autonome sulla base degli indicatori definiti
con decreto del Ministero per le politiche agricole d’intesa con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le regioni e le
province autonome.

2. Il monitoraggio dell’attuazione del regime di
aiuti di cui al presente decreto è svolto dal Ministero per le
politiche agricole, che si avvale di un comitato tecnico.

Art. 4

(Copertura finanziaria)

1. Il finanziamento degli interventi di
cui all’articolo 2, così come indicato nel decreto legislativo n.
173/1998, sarà determinato con specifici provvedimenti di legge.

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