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Decreto Ministeriale 10/08/1999

Decreto Ministeriale 10/08/1999 - Istituzione dell'albo degli idonei all'esercizio dell'attività di direttore di parco. Gazzetta Ufficiale 10/11/1999 n. 264

Decreto Ministeriale 10/08/1999
Istituzione dell’albo degli idonei
all’esercizio dell’attività di direttore di parco.
Gazzetta Ufficiale
10/11/1999 n. 264

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE

Vista la legge 8
luglio 1986, n. 349, recante istituzione del Ministero dell’ambiente e
norme in materia di danno ambientale;

Vista la legge quadro sulle
aree protette 6 dicembre 1991, n. 394;

Visto in particolare, l’art.
9, comma 11, della citata legge 6 dicembre 1991, n. 394, il quale
dispone, tra l’altro, che il direttore del parco nazionale può essere
nominato dal Ministro dell’ambiente con contratto di diritto privato
stipulato per non più di cinque anni con soggetti iscritti in un
elenco di idonei all’esercizio all’attività di direttore di parco,
istituito e disciplinato con decreto del Ministro dell’ambiente;

Vista la legge 9 dicembre 1998, n. 426, il cui art. 2, comma 26,
demanda al Ministro dell’ambiente il compito di determinare, con
proprio decreto da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, “i requisiti richiesti per
l’iscrizione all’albo, di cui all’art. 9, comma 11, della legge 6
dicembre 1991, n. 394, come sostituito dal comma 25 del presente
articolo, nonché le modalità di svolgimento delle procedure
concorsuali”;

Ritenuta la necessità di procedere in senso conforme
al dettato dell’art. 2, comma 26, della legge 9 dicembre 1998, n. 426.

Decreta:

Art. 1

(Albo degli idonei all’esercizio dell’attività
di direttore di parco)

E’ istituito presso il Ministero
dell’ambiente – Servizio conservazione della natura, l’albo degli
idonei all’esercizio dell’attività di direttore di parco.

Art. 2

(Iscrizione nell’albo)

All’albo di cui al precedente articolo
sono iscritti i direttori di parco in carica alla data di entrata in
vigore della legge 9 dicembre 1999, n. 426, nonché i soggetti inseriti
nell’elenco degli idonei di cui al decreto del Ministero dell’ambiente
del 14 aprile 1994.

Hanno diritto all’iscrizione all’albo, salvo
quanto previsto dal successivo art. 5, coloro che hanno domicilio in
Italia e sono ritenuti idonei sulla base delle disposizioni del
presente decreto.

Art. 3

(Ammissione alla procedura concorsuale
per l’iscrizione all’albo)

Il Ministro dell’ambiente, con cadenza
biennale, provvede ad indire, con proprio decreto, il bando del
concorso per titoli per l’iscrizione all’albo degli idonei
all’esercizio dell’attività di direttore di parco.

Il bando del
concorso deve contenere l’indicazione dei titoli di studio, di
servizio e scientifici, valutabili con l’indicazione del punteggio
compreso fra un minimo ed un massimo, rispettivamente corrispondente.

Vengono iscritti all’albo coloro che riportano, per ciascuna
categoria dei titoli di cui al precedente comma, un punteggio non
inferiore al minimo previsto nel bando e, complessivamente, un
punteggio pari alla somma dei punteggi minimi assegnabili a ciascuna
categoria di titoli.

Per l’ammissione alla procedura concorsuale è
necessario aver conseguito un diploma di laurea; al diploma di laurea
è equiparato il servizio reso, per almeno quattro anni, in qualità di
direttore di Ente parco nazionale o regionale.

Art. 4

(Giudizio
di idoneità)

Il giudizio di idoneità è formulato, sulla base della
valutazione dei titoli, da una commissione nominata con decreto del
Ministro dell’ambiente e composta da un magistrato amministrativo, che
la presiede, da un professore universitario in discipline
economico-giuridiche, da un professore universitario in disciplina
naturalistico-ambientale, da un presidente di un ente parco nazionale
e dal direttore del servizio conservazione della natura.

Art. 5

(Onorabilità)

Non possono essere iscritti all’albo coloro che:

a) si trovano in stato di interdizione temporanea dai pubblici
uffici e coloro che si trovano in stato di interdizione temporanea o
di sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle
imprese;

b) sono o sono stati sottoposti a misure di prevenzione ai
sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 31 maggio
1965, n. 575, e successive modificazioni e integrazioni, salvi gli
effetti della riabilitazione;

c) sono o sono stati sottoposti a
misura di sicurezza detentiva o a libertà vigilata salvi gli effetti
di provvedimenti riabilitativi;

d) hanno riportato condanna, anche
non definitiva, a pena detentiva non inferiore ad un anno per delitto
non colposo ovvero a pena detentiva non inferiore a sei mesi per un
delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica,
contro il patrimonio, contro l’economia pubblica ovvero per delitto
non colposo commesso nella qualità di pubblico ufficiale o con abuso
dei poteri o violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione,
salvo quanto previsto dall’art. 166 del codice penale;

e) sono
sottoposti a procedimento penale per delitto per il quale è previsto
l’arresto obbligatorio in flagranza.

Art. 6

(Cancellazione e
sospensione dall’albo)

Il Ministero dell’ambiente, se accerta la
sopravvenienza di una delle cause preclusive all’iscrizione, sentito
l’iscritto, dispone la cancellazione dall’albo con proprio decreto
motivato e notificato all’interessato.

Il Ministro dell’ambiente,
quando accerta fatti che compromettono gravemente l’idoneità al
corretto svolgimento delle funzioni di direttore di parco, sentito
l’interessato, può disporre la sospensione dall’albo per un periodo
non superiore ad un anno.

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