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Decreto Ministeriale 06/05/1992

Decreto Ministeriale 06/05/1992 - Definizione del sistema nazionale finalizzato al controllo ed assicurazione di qualità dei dati di inquinamento atmosferico ottenuti dalle reti di monotoraggio.

Decreto Ministeriale 06/05/1992
Definizione del sistema nazionale
finalizzato al controllo ed assicurazione di qualità dei dati di
inquinamento atmosferico ottenuti dalle reti di monotoraggio.

Art.
1. FINALITA’

1. Il presente decreto ha per scopo la definizione di un
sistema nazionale finalizzato al controllo ed assicurazione di qualità
dei dati di inquinamento atmosferico ottenuti dalle reti di
monitoraggio di cui all’art. 2 del decreto ministeriale 20 maggio
1991.

2. Gli obiettivi generali del sistema sono:

promuovere la
qualità dei dati e la loro intercomparabilità a livello comunitario ed
internazionale;

definizione delle procedure per la validazione dei
dati analitici delle reti di rilevamento della qualità dell’aria e per
la calibrazione periodica delle apparecchiature di rilevamento,
comprese quelle per il rilevamento delle emissioni;

certificazione o
verifica della rispondenza di apparecchiature, sistemi e sensori
impiegati nelle reti di rilevamento ai sensi dell’art. 8 del decreto
ministeriale 20 maggio 1991 nonchè di quelle utilizzate per il
controllo delle emissioni inquinanti in atmosfera;

trasferire
operativamente le innovazioni normative e tecnologiche delle reti e
degli altri sistemi di rilevamento risultanti dall’attività della
commissione di cui all’art. 6 del decreto ministeriale 20 maggio
1991;

elaborare e/o approvare le metodologie di controllo di qualità
e di accettazione e valutazione dei risultati;

elaborare e/o
approvare protocolli per la certificazione di apparecchiature e dei
sistemi di calibrazione;

accreditamento e qualificazione dei
produttori e/o fornitori di beni e servizi per il controllo delle
emissioni e della qualità dell’aria.

Art. 2. DEFINIZIONI

1.
Certificazione o verifica delle apparecchiature:

verifica della
rispondenza di apparecchiature, sistemi e sensori alle specifiche
tecniche previste dalla normativa o elaborate in base a quanto
disposto dall’allegato 1, con l’utilizzazione di metodologie stabilite
da disposizioni legislative e regolamentari e/o definite nell’ambito
delle attribuzioni spettanti al livello nazionale di cui allo stesso
allegato.

2. Certificazione o verifica degli
standard:

determinazione della composizione chimica, della
concentrazione, della purezza, delle proprietà fisiche o di
particolari caratteristiche tecniche degli standard primari e
secondari.

3. Controllo di qualità:

insieme di procedure la cui
applicazione pratica consente l’ottenimento di dati di concentrazione
degli inquinanti atmosferici con precisione e accuratezza
conosciute.

4. Assicurazione di qualità:

realizzazione di programmi
per la verifica della corretta applicazione delle procedure per il
controllo di qualità.

5. Validazione dei dati:

insieme delle
operazioni di controllo dei segnali acquisiti per verificare il
corretto funzionamento dei sistemi di misura nel loro complesso.

6.
Calibrazione:

operazioni per stabilire la relazione tra i risultati
di misura ottenuti da una unità analitica o da un analizzatore e le
concentrazioni dell’inquinante.

7. Standard di riferimento
primario:

materiale ben carattterizzato e omogeneo con composizione o
proprietà stabili che sono state misurate in base a proprietà fisiche
fondamentali (massa, lunghezza, tempo, o costanti chimiche e
fisiche).

8. Standard di riferimento secondario:

materiale ben
caratterizzato ed omogeneo la cui composizione o proprietà sono state
determinate per confronto con uno standard primario.

9. Standard di
trasferimento:

standard primario o secondario usato per controlli sul
campo.

Art. 3. ARTICOLAZIONE DEL SISTEMA

1. Il sistema viene
strutturato nei tre livelli previsti dall’art. 7 del decreto
ministeriale 20 maggio 1991:

livello provinciale: il livello
provinciale o locale svolge la funzione di controllo primario della
funzionalità della rete e della qualità dei dati attraverso i soggetti
pubblici, privati o misti che hanno la responsabilità della gestione
delle reti di rilevamento;

livello regionale: al livello regionale è
affidata la responsabilità dell’assicurazione di qualità dei dati
generati a livello provinciale o locale;

livello nazionale: le
funzioni associate al livello nazionale sono di coordinamento generale
del sistema di accreditamento dei soggetti abilitati a realizzare gli
obiettivi di cui all’art. 1, di armonizzazione nazionale delle
procedure, di pianificazione degli interventi e di collegamento e
raccordo con analoghe istituzioni a livello comunitario ed
internazionale e sono svolte dal centro nazionale di cui al successivo
art. 4.

2. I compiti e le incombenze operative assegnati ai livelli
di cui sopra sono riportate nell’allegato. Eventuali deroghe a quanto
riportato in detto allegato devono essere speficicatamente autorizzate
dai soggetti competenti, tenuto conto delle effettive realtà
territoriali e/o nel caso di accertare inadempienze.

3. I compiti e
le incombenze operative di cui all’allegato possono essere svolti da
altri soggetti pubblici e/o privati, abilitati ai sensi dell’art. 5 se
operanti su territorio interregionale, in base a convenzione con essi
stipulata dai soggetti competenti, sentito il comitato di cui all’art.
4.

Art. 4. CENTRO NAZIONALE DEGLI INQUINAMENTI ATMOSFERICI –
CENIA

1. Con apposito decreto del Ministro dell’ambiente viene
istituito il comitato inquinamento atmosferico per le finalità
previste dal presente decreto. Il comitato è istituito entro sessanta
giorni dall’emanazione del presente decreto.

2. Le funzioni tecniche
per il conseguimento degli obiettivi di cui al presente decreto sono
svolte dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), dall’Istituto
superiore di sanità (I.S.S.), dall’Istituto superiore per la
prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), secondo gli indirizzi
del comitato di cui al comma precedente.

3. Il comitato inquinamento
atmosferico e gli istituti operativi e tecnici riportati nel comma
precedente costituiscono il centro nazionale per il rilevamento degli
inquinamenti atmosferici.

4. I rapporti tra i Ministeri
dell’ambiente e della sanità e gli istituti di cui sopra sono regolati
da apposita convenzione da stipulare entro novanta giorni dalla
emanazione del presente decreto.

Art. 5. SOGGETTI ABILITATI

1. Con
apposito decreto ministeriale, sentito il CENIA, possono essere
autorizzati, a livello periferico, altri soggetti pubblici e/o privati
per lo svolgimento di alcune funzioni attribuite ai livelli nazionale
e/o regionale.

2. L’autorizzazione dei soggetti da abilitare viene
proposta dal comitato di cui all’art. 4.

ALLEGATO

Gli obiettivi di
cui all’art. 1 sono perseguiti attraverso le funzioni attribuite ai
tre livelli di cui all’art. 7 del decreto ministeriale 20 maggio 1991,
come appresso specificate. I compiti e

le incombenze operative di
tali funzioni possono essere modificati secondo le modalità previste
dall’art. 3 del presente decreto.

Livello provinciale o
locale:

gestione e manutenzione della rete di rilevamento (metodi
manuali, metodi automatici, sensori meteorologici, sistemi di
trasmissione e di acquisizione dei segnali di misura, archiviazione
dei dati medi elementari);

controllo di qualità dei dati di
misura;

validazione dei dati;

prove di intercalibrazione tra i punti
di misura della rete; – partecipazione ai programmi di assicurazione
di qualità predisposti a livello regionale o
nazionale;

partecipazione a campagne di misure organizzate dal
livello regionale o nazionale;

aggiornamento del personale in
cooperazione con gli enti preposti a livello regionale e
nazionale;

trasmissione dei dati al livello regionale con le modalità
disposte dallo stesso;

elaborazione dei dati di misura secondo quanto
stabilito dal livello regionale e trasmissione allo
stesso;

predisposizione e invio al livello regionale di un rapporto
annuale sulla funzionalità della rete;

predisposizione e diffusione
della relazione provinciale annuale sulla qualità dell’aria in base
alle indicazioni del livello regionale.

Livello
regionale:

sorveglianza e supervisione della funzionalità delle reti
di rilevamento;

interventi (normativi, regolamentari organizzativi e
finanziari) per assicurare la funzionalità delle reti di
rilevamento;

organizzazione di programmi di intercalibrazione tra le
reti; – organizzazione di programmi di assicurazioni di qualità anche
in collaborazione con il livello nazionale;

organizzazione di
campagne di misura anche in collaborazione con il livello
nazionale;

organizzazione di corsi di addestramento e di
aggiornamento del personale;

raccolta dei dati delle reti secondo
modalità allo scopo stabilite tenendo conto delle indicazioni e delle
disposizioni del livello nazionale (banche dati regionali);

raccolta
dei dati elaborati a livello provinciale secondo modalità allo scopo
stabilite tenendo conto delle indicazioni e delle disposizioni del
livello nazionale;

trasmissione al livello nazionale di informazioni,
dati ed alaborazioni;

predisposizione e diffusione della relazione
regionale annuale sulla qualità dell’aria.

Livello
nazionale:

certificazione o verifica delle apparecchiature, sensori,
sistemi;

certificazione o verifica degli standard primari o
secondari; – elaborazione di metodi di analisi di riferimento per la
misura degli inquinanti atmosferici;

elaborazione di metodologie per
il controllo di qualità e la validazione dei dati;

elaborazione di
metodologie per l’elaborazione e la valutazione dei risultati del
rilevamento;

elaborazione di linee guida per la gestione delle reti
di rilevamento per l’utilizzazione di modelli, per la valutazione o la
stima della qualità dell’aria;

accreditamento di soggetti pubblici
e/o privati di cui all’art. 5;

organizzazione di programmi di
intercalibrazione e di assicurazione di qualità in collaborazione con
i livelli regionali e provinciali;

organizzazione di campagne …

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