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Decreto Ministeriale 03/11/1999

Decreto Ministeriale 03/11/1999 n. 495 - Regolamento recante disciplina del Servizio di controllo interno del Ministero dell'ambiente. Gazzetta Ufficiale 28/12/1999 n. 303

Decreto Ministeriale 03/11/1999 n. 495
Regolamento recante disciplina
del Servizio di controllo interno del Ministero dell’ambiente.

Gazzetta Ufficiale 28/12/1999 n. 303

IL MINISTERO DELL’AMBIENTE

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349;

Vista la legge 3 marzo
1987, n. 59;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19
giugno 1987, n. 306;

Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 27 marzo 1992, n. 309;

Vista la legge 31 dicembre 1982,
n. 979;

Vista la legge 28 febbraio 1992, n. 220;

Visto l’articolo
1 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed i relativi decreti
interministeriali attuativi;

Visto il decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29, come modificato dai decreti legislativi 10 novembre 1993,
n. 470, 31 marzo 1998, n. 80, e 29 ottobre 1998, n. 387, ed in
particolare l’articolo 20, che prevede l’istituzione di servizi di
controllo interno in ciascuna amministrazione pubblica;

Visto
l’articolo 3-quater della legge 11 luglio 1995, n. 273, di conversione
del decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163;

Visti i decreti del
Ministro dell’ambiente in data 10 aprile 1997 (registrato alla Corte
dei conti il 9 maggio 1997, registro n. 1, foglio n. 3), di
istituzione del Servizio di controllo interno, ai sensi dell’articolo
3-quater della legge 11 luglio 1995, n. 273, di conversione del
decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163;

Visto il decreto del Ministro
dell’ambiente GAB/DEC/896/99 in data 16 aprile 1999 (registrato alla
Corte dei conti il 6 maggio 1999, registro n. 1, foglio n. 23) di
sostituzione del presidente del Servizio di controllo interno;

Visto
il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 (pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 193 del 18 agosto 1999);

Considerato che, in
base all’articolo 10, comma 3, del decreto legislativo n. 286/1999,
occorre provvedere alla sostituzione, ovvero alla conferma, entro il
termine di tre mesi decorrenti dall’entrata in vigore del decreto
legislativo, a pena di decadenza, degli organi collegiali preposti ai
servizi di controllo o nuclei di valutazione statali;

Visto il
decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 150;

Visto il decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300;

Adotta

il seguente
regolamento:

Art. 1

(Istituzione del Servizio di controllo
interno)

1. E’ istituito il Servizio di controllo interno del
Ministero dell’ambiente, che svolge in via esclusiva le funzioni di
valutazione e controllo strategico finalizzate all’esercizio dei
poteri di indirizzo politico-amministrativo.

2. Il Servizio di
controllo interno opera in posizione di autonomia, quale ufficio di
diretta collaborazione con il Ministro.

Art. 2

(Organizzazione
del Servizio di controllo interno)

1. Alla direzione del Servizio è
preposto un collegio di tre membri costituito da due dirigenti
generali di prima fascia del ruolo unico di cui all’articolo 23 del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche ed
integrazioni, e da un membro, scelto tra i magistrati delle
giurisdizioni superiori amministrative, gli avvocati dello Stato, i
professori universitari ordinari.

2. Gli incarichi di cui al comma 1
sono conferiti ai dirigenti ai sensi degli articoli 24 e 19 del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche ed
integrazioni.

3. Al Servizio di controllo interno sono altresì
assegnati sei dirigenti di seconda fascia del ruolo unico di cui
all’articolo 23 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modifiche ed integrazioni, nominati con decreto del
Ministro dell’ambiente.

4. Le funzioni di segreteria del Servizio
sono svolte da un contingente non superiore alle diciotto unità,
appartenenti alle diverse qualifiche funzionali, determinato con
decreto del Ministro dell’ambiente.

5. Il Ministro dell’ambiente
determina annualmente, nell’ambito delle disponibilità delle unità
previsionali di base corrispondenti al Centro di responsabilità –
Gabinetto, ed in relazione agli obiettivi assegnati, le risorse
finanziarie destinate al Servizio.

Art. 3

(Attività del Servizio
di controllo interno)

1. Il Servizio di controllo interno espleta,
nell’ambito delle funzioni indicate all’articolo 1, e sulla base di
direttive impartite dal Ministro, i seguenti compiti:

a) analisi
preventiva della congruenza delle assegnazioni di risorse umane,
finanziarie e materiali, ai fini dello svolgimento delle missioni
affidate al Ministero dalla normativa, del conseguimento degli
obiettivi fissati dal Ministro, con l’individuazione degli eventuali
elementi di criticità e le conseguenti proposte di integrazione e
modifica;

b) monitoraggio dell’attuazione dei programmi di attività
dei dirigenti preposti alle strutture di vertice, anche al fine
dell’adozione di misure di adeguamento delle attività di gestione;

c) analisi successiva dell’attuazione dei predetti programmi di
attività, con riferimento ai singoli progetti, alle interrelazioni tra
gli stessi ed al complesso degli interventi, volta a individuare il
grado di conseguimento dei predetti obiettivi, gli eventuali
scostamenti, gli eventuali fattori ostativi, le eventuali
responsabilità dei dirigenti per la mancata o parziale attuazione, i
possibili rimedi;

d) supporto all’attività di valutazione dei
dirigenti generali direttamente destinatari delle direttive emanate
dal Ministro per il conseguimento degli obiettivi assegnati;

e)
analisi su politiche di settore e programmi intersettoriali, su
richiesta del Ministro dell’ambiente;

f) attività propositiva volta
a migliorare la funzionalità delle strutture del Ministero
dell’ambiente;

g) attività propositiva sulla sistematica generale
dei controlli interni nel Ministero dell’ambiente.

2. La direzione
del Servizio di controllo interno predispone un programma annuale per
lo svolgimento delle attività e riferisce in via riservata al Ministro
dell’ambiente nelle forme ed entro i termini specificamente indicati
mediante direttive del Ministro stesso, e comunque:

a) in esito alla
valutazione delle proposte formulate dai dirigenti ai fini della
predisposizione dello stato di previsione della spesa, di cui
all’articolo 4-bis della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modifiche ed integrazioni, nonchè della elaborazione della direttiva
annuale di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29, e successive modifiche ed integrazioni;

b) entro il 30
aprile successivo alla chiusura di ogni esercizio finanziario, in
esito alle analisi e valutazioni concernenti i programmi di attività
dei dirigenti preposti a strutture di vertice, di cui all’articolo 14,
del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche
ed integrazioni;

c) entro i sei mesi successivi alla data di
scadenza prevista per i completamento dell’attuazione dei piani,
programmi o progetti, intersettoriali o pluriennali, promossi o
finanziati dal Ministero.

3. Il Servizio di controllo interno ha
accesso ai documenti amministrativi, acquisisce informazioni e dati da
tutte le strutture del Ministero dell’ambiente e si avvale, ai sensi
dell’articolo 9 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, di un
sistema informativo-statistico unitario, le cui modalità di
organizzazione e funzionamento saranno definite con successivo decreto
del Ministro dell’ambiente.

4. Il Servizio fornisce alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri i dati richiesti sulla base dell’articolo 7
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286.

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