Decreto Ministeriale 03/09/1998 | Edilone.it

Decreto Ministeriale 03/09/1998

Decreto Ministeriale 03/09/1998 n. 370 - Regolamento recante norme concernenti le modalità di prestazione della garanzia finanziaria per il trasporto transfrontaliero di rifiuti. Gazzetta Ufficiale 26/10/1998 n. 250

Decreto Ministeriale 03/09/1998 n. 370
Regolamento recante norme
concernenti le modalità di prestazione della garanzia finanziaria per
il trasporto transfrontaliero di rifiuti.
Gazzetta Ufficiale
26/10/1998 n. 250

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE

di concerto con

I
MINISTRI DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO, DELLA
SANITÀ, DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E
DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

Visto il regolamento CEE n. 259/93
del Consiglio del 1° febbraio 1993 per la disciplina delle spedizioni
transfrontaliere dei rifiuti;

Visto il regolamento CE n. 120/97 del
Consiglio del 20 gennaio 1997, che ha modificato il regolamento CEE n.
259/93;

Considerato che ai sensi dell’articolo 27 del regolamento CEE
n. 259/93 tutte le spedizioni di rifiuti comprese nel campo di
applicazione del regolamento medesimo sono soggette al deposito di una
garanzia finanziaria che copra le spese di trasporto nonché le spese
di smaltimento o di recupero;

Tenuto conto che la predetta garanzia
copre anche i casi di cui agli articoli 25 e 26 del predetto
regolamento CEE n. 259/93;

Visto il decreto legislativo 5 febbraio
1997, n. 22, recante: “Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui
rifiuti, 91/689/ CEE sui rifiuti pericolosi e 94/64/CE sugli
imballaggi e sui rifiuti di imballaggio”;

Visto, in particolare,
l’articolo 16 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;

Sentito
il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;

Visto l’articolo
17, commi 3 e 4 della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Udito il parere
del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti
normativi nell’adunanza del 12 gennaio 1998;

Vista la comunicazione
al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell’articolo 17,
comma 3, della citata legge n. 400 del 1988 del 21 luglio 1998, n.
prot. UL/98/13944.

ADOTTA IL SEGUENTE REGOLAMENTO:

1. Garanzie

1.
Le spedizioni di rifiuti comprese nel campo di applicazione del
regolamento CEE n. 259/93 e successive modificazioni sono garantite da
fidejussione rilasciata a favore dello Stato italiano da aziende di
credito o da imprese debitamente autorizzate all’esercizio del ramo
cauzioni, a norma dell’articolo 1, lettere b) e c), della legge 10
giugno 1982, n. 348.

2. La fidejussione di cui al comma 1 è prestata
dal notificatore secondo gli schemi contrattuali e per gli importi di
cui agli allegati 1, 2 e 3, e garantisce le spese di trasporto,
compresi i casi di cui agli articoli 25 e 26 del regolamento n. CEE
259/93, nonché le spese di smaltimento o di recupero e gli eventuali
costi per la bonifica dei siti inquinati connessi alle predette
operazioni, sostenute dalle autorità competenti di spedizione o di
destinazione e dallo Stato ai sensi del regolamento medesimo.

3.
Ciascun trasporto è corredato dall’apposito bollettino di
accompagnamento in originale oppure, nel caso in cui la notifica sia
relativa a più trasporti, dalla copia del bollettino medesimo timbrato
e firmato in originale dall’autorità competente di spedizione.

4. Il
certificato di avvenuto smaltimento o recupero dei rifiuti importati
in Italia è trasmesso all’autorità competente di spedizione per il
tramite dell’autorità competente di destinazione entro i termini
previsti dal regolamento CEE n. 259/93.

5. La regione o provincia
autonoma di partenza del trasporto dei rifiuti, in qualità di autorità
competente di spedizione, verifica la corrispondenza della garanzia
prestata ai sensi del comma 2 agli schemi contrattuali e agli importi
di cui agli allegati 1, 2, e 3, e svolge le relative attività di
sorveglianza.

6. Le garanzie finanziarie già presentate in conformità
delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente
decreto continuano ad essere istruite, accettate e liberate secondo le
disposizioni medesime. Ai predetti fini si intendono già presentate le
garanzie fidejussorie la cui data di spedizione, risultante dal timbro
postale, o di consegna, risultante dal numero di protocollo in
entrata, sia anteriore alla data di entrata in vigore del presente
decreto.

2. Importazione di rifiuti dallo Stato della Città del
Vaticano e dalla Repubblica di San Marino

1. Il trasporto di rifiuti
solidi urbani e assimilati dallo Stato della Città del Vaticano e
dalla Repubblica di San Marino al territorio nazionale può essere
effettuato, ai sensi dell’articolo 16, comma 2, del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, direttamente dalle rispettive
autorità competenti ovvero da imprese iscritte all’albo nazionale
delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti di cui
all’articolo 30 del predetto decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22.

3. Condizioni e limiti

1. Le spedizioni devono soddisfare i
seguenti requisiti:

a) i rifiuti devono essere adeguatamente
imballati;

b) i contenitori devono recare adeguate etichette sulle
quali sia indicato, oltre alla natura, composizione e quantitativo dei
rifiuti, il/i numero/i di telefono della o delle persone dalle quali
possono essere ottenuti istruzioni o pareri in qualsiasi momento
durante la spedizione nonché, quando possibile, l’identità del
produttore iniziale dei rifiuti;

c) i rifiuti devono essere
accompagnati da istruzioni di sicurezza da seguire in caso di pericolo
o incidenti;

d) le etichette e le istruzioni di cui alle lettere b) e
c) devono essere redatte nelle lingue degli Stati membri
interessati.

2. Le spese amministrative di cui all’allegato 4, poste
a carico del notificatore ai sensi dell’articolo 33, comma 1, del
regolamento CEE n. 259/93, sono versate alle autorità di cui
all’articolo 1, comma 5.

3. Fatti salvi eventuali specifici accordi
internazionali e le norme che disciplinano il trasporto di merci, il
trasportatore deve essere autorizzato all’effettuazione del trasporto
di rifiuti ai sensi dell’ordinamento italiano o di uno Stato membro
dell’Unione europea.

4. I trasporti di rifiuti effettuati sul
territorio nazionale che non rientrano nel campo di applicazione del
regolamento CEE n. 259/93 devono essere coperti da idonea garanzia
fidejussoria ai sensi della normativa nazionale vigente.

4.
Abrogazioni

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto
sono abrogati il decreto ministeriale 26 aprile 1989, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 128 del 3 giugno 1989, e il decreto ministeriale
28 giugno 1989 (1), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 159 del 3
luglio 1989 nonché il decreto 22 ottobre 1988, n. 457, del Ministro
dell’ambiente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 31
ottobre 1988 nonché le altre disposizioni incompatibili con il
presente decreto.

ALLEGATO 1

(art. 1, comma 2)

Fidejussione
assicurativa a garanzia degli obblighi derivanti dalla spedizione
transfrontaliera dei rifiuti

Premesso

1. Che l’impresa ditta
…………… (c.f. ……………) domiciliata in ……………
(denominata in seguito ditta stipulante) intende effettuare una
spedizione di rifiuti ai sensi del regolamento CEE n. 259/93, e
relative norme di attuazione;

2. Che la spedizione è subordinata alla
prestazione di idonea garanzia nell’interesse della ditta stipulante
ed a favore del Ministero dell’ambiente, a copertura delle eventuali
spese sostenute dalla pubblica amministrazione per il trasporto dei
rifiuti, comprese le responsabilità derivanti dagli articoli 25 e 26
del regolamento (CEE) n. 259/93, il loro recupero o smaltimento e per
i costi diretti ed indiretti per la bonifica dei siti inquinati
connessi alle predette operazioni, ai sensi del regolamento
medesimo.

Ciò premesso

Articolo 1

Oggetto

1. La società
…………… (in seguito denominata società), domiciliata in
…………… con la presente polizza, alle condizioni che seguono
nonché ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1936 e seguenti del
codice civile si costituisce fideiussore, nell’interesse della ditta
stipulante e dei suoi obbligati in solido ai sensi di legge – la quale
accetta per sé e per i suoi successori ed aventi causa, dichiarandosi
con questi solidalmente tenuta per le obbligazioni derivanti dal
presente contratto – ed a favore del Ministero dell’ambiente, Roma,
…………… codice fiscale ……………, fino alla concorrenza
dell’importo di lire …………… a garanzia delle eventuali
obbligazioni derivanti, ai sensi del regolamento CEE n. 259/93, dalle
spedizioni di rifiuti effettuate dalla ditta stipulante medesima.

2.
La garanzia di cui al comma 1 copre le eventuali spese sostenute dalla
pubblica amministrazione per il trasporto, il recupero o lo
smaltimento dei rifiuti e per i costi diretti ed indiretti di bonifica
dei siti inquinati connessi alle predette operazioni, ai sensi del
predetto regolamento, dovuti in conseguenza di un non corretto
espletamento di n. …………… spedizioni da …………… a
…………… di cui ai bollettini di accompagnamento nn.
……………, per un totale di …………… tonnellate di
rifiuti ….

3. La garanzia di cui al comma 1 comprende i casi di cui
agli articoli 25 e 26 del regolamento CEE n. 259/93.

Condizioni
generali di fidejussione. Condizioni che regolano il rapporto tra la
società ed il Ministero dell’ambiente

Articolo 1

Limitazione della
garanzia

1. La società garantisce al Ministero dell’ambiente, fino
alla concorrenza dell’importo massimo complessivo indicato in
premessa, le somme che l’impresa e suoi obbligati solidali ai sensi di
legge siano tenuti a corrispondere al Ministero stesso per la
copertura delle eventuali spese sostenute dalla pubblica
amministrazione per il trasporto dei rifiuti, compresi i casi di cui
agli articoli 25 e 26 del regolamento CEE n. 259/93, il loro recupero
o smaltimento e per la bonifica dei siti inquinati connessi alle
operazioni di cui in premessa.

2. Nel caso in cui la fide…

[Continua nel file zip allegato]

Decreto Ministeriale 03/09/1998

Edilone.it