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Decreto Legislativo 30/04/1998

Decreto Legislativo 30/04/1998 n. 173 - Disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, a norma dell'articolo 55, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Gazzetta Ufficiale 05/06/1998 n. 129

Decreto Legislativo 30/04/1998 n. 173
Disposizioni in materia di
contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento
strutturale delle imprese agricole, a norma dell’articolo 55, commi 14
e 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Gazzetta Ufficiale
05/06/1998 n. 129

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli
76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 55, comma 14 e 15, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449;
Vista la preliminare deliberazione
del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 marzo 1998;

Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, reso
il 23 aprile 1998;
Acquisito il parere delle competenti commissioni
della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, resi il 23
aprile 1998;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 28 aprile 1998;
Sulla proposta del
Ministro per le politiche agricole, di concerto con i Ministri delle
finanze, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
dei trasporti e della navigazione, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del lavoro e della previdenza sociale, del commercio
con l’estero e per la funzione pubblica e gli affari regionali;
E m a
n a
il seguente decreto legislativo:
Titolo I
CONTENIMENTO DEL COSTO
DEI FATTORI DI PRODUZIONE
Art. 1.
Disposizioni in materia di risparmio
energetico e di contenimento dei costi
1. Ai sensi dell’articolo 2,
comma 177, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, la concessione
dell’agevolazione fiscale sul carburante agricolo prevista dal numero
5 della tabella A allegata al testo unico approvato con decreto
legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni ed
integrazioni, spetta agli esercenti l’attivita’ agricola iscritti nel
registro delle imprese di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre
1993, n. 580, nonche’ alle aziende agricole delle istituzioni
pubbliche ed ai consorzi di bonifica e di irrigazione nell’ambito
delle rispettive attivita’ istituzionali; spetta altresi’ alle imprese
agromeccaniche che effettuano, a favore delle imprese agricole
iscritte nel predetto registro, prestazioni risultanti da
documentazione attestante le lavorazioni eseguite, rilasciata dalle
stesse imprese agricole.
2. A decorrere dal 1° gennaio 1999, il
Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica e con il Ministro per le
politiche agricole, riduce la misura dell’accisa prevista dal numero 5
della suindicata tabella A, nei limiti degli eventuali risparmi di
spesa realizzati per effetto della disposizione di cui al comma 1 e
dell’articolo 2, comma 126, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
3.
Ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento
(CE) n. 950/97 del Consiglio del 20 maggio 1997, e’ istituito un
regime di aiuti a favore delle aziende agricole e di trasformazione e
commercializzazione dei prodotti agricoli per favorire il contenimento
dei costi di produzione energetici e l’incentivazione dell’utilizzo a
fini energetici delle produzioni agricole, esclusi i rifiuti, nei
limiti delle autorizzazioni di spesa all’uopo recate da appositi
provvedimenti legislativi. Tale regime e’ disciplinato, ai sensi degli
articoli 18 e 29 dei decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, entro
sei mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, con regolamento
del Ministro per le politiche agricole, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, d’intesa con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano. L’entita’ dell’aiuto e’
determinata per ogni settore produttivo, in maniera tale da
armonizzare i costi sostenuti dai produttori nazionali con quelli medi
comunitari.
4. Sono definiti, con le modalita’ di cui al comma 3 e
con il concerto anche del Ministero dell’ambiente, gli interventi
diretti a favorire gli investimenti finalizzati ad incentivare
l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e di sistemi idonei a
limitare l’inquinamento e l’impatto ambientale o comunque a ridurre i
consumi energetici. Tali interventi, previsti dall’articolo 12,
paragrafo 3, lettera d) e paragrafo 4, lettera a) primo trattino del
regolamento (CE) n. 950/97, sono attuati nei limiti delle
autorizzazioni di spesa all’uopo recate da appositi provvedimenti
legislativi e nel rispetto delle condizioni fissate nell’allegato alla
decisione della Commissione 94/173/CE del 22 marzo 1994.
Art.
2.
Incentivi per lo sviluppo della meccanizzazione agricola
1. Al fine
di favorire la sperimentazione applicata in materia di sviluppo della
meccanizzazione agraria, il Ministro per le politiche agricole, di
concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e con il Ministro dell’ambiente, definisce, d’intesa
con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano, le modalita’ per
l’erogazione di contributi finanziari, attraverso un programma
nazionale, articolato in programmi operativi gestiti dalle regioni,
volti all’introduzione, nelle aziende agricole, di macchine agricole
innovative. L’aiuto e’ limitato all’introduzione di sistemi di
meccanizzazione volti a favorire un minore impatto ambientale ed
energetico e la sicurezza d’impiego.
2. il Ministero per le politiche
agricole provvede altresi’ al potenziamento dei programmi di analisi
delle caratteristiche funzionali delle macchine agricole certificate.

3. Agli interventi di cui al presente articolo si fa fronte nei
limiti delle autorizzazioni di spesa previste da appositi
provvedimenti legislativi.
Art. 3.
Smaltimento rifiuti agricoli
1. Al
fine di agevolare il conferimento di piccole quantita’ di rifiuti
pericolosi agli appositi centri di raccolta organizzati dal gestore
del servizio pubblico, da concessionari di pubblico servizio o da
consorzi obbligatori, l’iscrizione all’albo di cui all’articolo 30 del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, non e’ richiesta per il
trasporto ai predetti centri delle seguenti tipologie e quantita’ di
rifiuti effettuato direttamente dai produttori agricoli:
a) due
accumulatori esausti per singolo trasporto;
b) quindici litri di olio
esausto per singolo trasporto;
c) cinque contenitori di prodotti
fitosanitari per singolo trasporto.
2. Gli imprenditori agricoli sono
tenuti ad effettuare la comunicazione al catasto, ai sensi degli
articoli 11 e 12 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22,
dall’anno successivo a quello di entrata in vigore dell’apposito
modello di registro di carico e scarico di cui all’articolo 18, comma
2, lettera m), del citato decreto legislativo n. 22/1997, e per i
rifiuti prodotti dalla data medesima.
Art. 4.
Disposizioni in materia
di previdenza sociale
1. All’articolo 6 della legge 31 marzo 1979, n.
92, alla lettera d) dopo le parole “di prodotti agricoli” sono
aggiunte le parole: “nonche’ ad attivita’ di cernita, di pulitura e di
imballaggio dei prodotti ortofrutticoli, purche’ connesse a quella di
raccolta”.
2. All’articolo 6 della legge 31 marzo 1979, n. 92, dopo
la lettera d) e’ aggiunta la seguente lettera:
e) imprese che
effettuano lavori e servizi di sistemazione e di manutenzione agraria
e forestale, di imboschimento, di creazione, sistemazione e
manutenzione di aree a verde, se addetti a tali attivita’”.
3. La
condizione della destinazione alle forme pensionistiche complementari
di quote del trattamento di fine rapporto, prevista dall’articolo 13,
comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 21 aprile 1993, n.
124, si intende soddisfatta nei casi di versamento del contributo
obbligatorio o volontario al Fondo di accantonamento del trattamento
di fine rapporto di cui alla legge 26 novembre 1962, n. 1655, con
adeguamento, ove occorrente, dei regolamenti dell’Ente nazionale di
previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura.
4. I
fondi resi disponibili in attuazione dei regolamenti (CE) n. 724/97
del Consiglio del 22 aprile 1997 e numeri 805/97 e 806/97 della
Commissione del 2 maggio 1997, sono destinati per lire 251 miliardi
per il 1998 e per lire 79 miliardi per il 1999 alla riduzione dei
contributi per le assicurazioni obbligatorie per gli infortuni sul
lavoro, versati dai datori di lavoro agricoli e dai lavoratori
autonomi del settore agricolo. Le modalita’ di applicazione e quelle
di trasferimento delle risorse sono stabilite con decreto del Ministro
per le politiche agricole emanato di concerto con il Ministro del
lavoro e della previdenza sociale e il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica.
Art. 5.
Garanzie di
credito
1. La garanzia del Fondo di cui all’articolo 2, comma 100,
lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e’ estesa a quella
prestata a favore delle piccole e medie imprese dai fondi di garanzia
gestiti dai consorzi di garanzia collettiva fidi di primo e secondo
grado, operanti nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca,
costituiti in forma di societa’ cooperativa o consortili, il cui
capitale sociale o fondo consortile sia sottoscritto, per almeno il
50%, da imprenditori agricoli.
2. Le cambiali di cui all’articolo 10
della legge 28 novembre 1965, n. 1329, se emesse dai soggetti operanti
nei settori indicati dall’articolo 43, comma 1, del decreto
legislativo 1 settembre 1993, n. 385, sono equiparate a tutti gli
effetti alle cambiali agrarie di cui all’articolo 43, comma 4, del
citato decreto legislativo n. 385/1993, e, oltre a portare gli
elementi previsti dal predetto articolo, devono contenere sul retro
l’indicazione del luogo in cui vengono utilizzate le macchine
acquistate.
3. I mutui agrari e fondiari stipulati a favore di
imprese singole o associate, cooperative, consorzi ed…

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