DECRETO LEGISLATIVO 26 Maggio 2004, n. 153: Attuazione della legge 7 marzo 2003, n. 38, in materia di pesca marittima. (GU n. 145 del 23-6-2004 | Edilone.it

DECRETO LEGISLATIVO 26 Maggio 2004, n. 153: Attuazione della legge 7 marzo 2003, n. 38, in materia di pesca marittima. (GU n. 145 del 23-6-2004

DECRETO LEGISLATIVO 26 Maggio 2004, n. 153: Attuazione della legge 7 marzo 2003, n. 38, in materia di pesca marittima. (GU n. 145 del 23-6-2004 )

DECRETO LEGISLATIVO 26 Maggio 2004 , n. 153

Attuazione della legge 7 marzo 2003, n. 38, in materia di pesca
marittima.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 1 della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Visti gli articoli 7 e 8 della legge 5 marzo 2001, n. 57;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 226;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 marzo 2004;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
reso il 29 aprile 2004;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 21 maggio 2004;
Sulla proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali,
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il
Ministro della giustizia;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Finalita’ e obiettivi
1. Il presente decreto, nel rispetto dell’articolo 117 della
Costituzione, si conforma ai principi di cui alla legge 7 marzo 2003,
n. 38, con particolare riferimento all’articolo 1, comma 2, lettera
v), concernente la razionalizzazione della disciplina e del sistema
dei controlli sulla pesca marittima svolta dagli imprenditori ittici,
dai pescatori e dagli altri soggetti per i quali e’ responsabile,
direttamente e unitariamente, lo Stato italiano secondo le pertinenti
norme comunitarie ed internazionali. La razionalizzazione del sistema
pesca e’ ispirata, altresi’, ai principi di sviluppo sostenibile e di
pesca responsabile al fine di coniugare le attivita’ economiche di
settore con la tutela degli eco-sistemi.
2. La pesca marittima e’ l’attivita’ diretta alla cattura o alla
raccolta di organismi acquatici in mare, svolta dai soggetti di cui
al comma 1, per finalita’ professionali o sportive.
3. Il sistema di controllo sulle attivita’ di pesca sportiva e di
pesca subacquea professionale e’ disciplinato con il regolamento di
cui all’articolo 10.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione dalle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con d.P.R 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine
di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli esremi di
pubblicazione della Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– Si riporta il testo degli articoli 76 e 87 della
Costituzione
«Art. 76. L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione
di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti».
«Art. 87. Il Presidente della Repubblica e’ il capo
dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica».
– Si riporta il testo dell’art. 1 della legge 7 marzo
2003, n. 38 (Disposizioni in materia di agricoltura):
«Art. 1 (Delega al Governo per la modernizzazione dei
settori dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura,
agroalimentare, dell’alimentazione e delle foreste). – 1.
Il Governo e’ delegato ad adottare, nel rispetto delle
competenze costituzionali delle regioni e senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, entro un anno dalla
data di entrata in vigore della presente legge, su proposta
del Ministro delle politiche agricole e forestali,
svolgendo le procedure di concertazione con le
organizzazioni di rappresentanza agricola e della filiera
agroalimentare, ai sensi dell’art. 20 del decreto
legislativo 18 maggio 2001, n. 228, tenendo altresi’ conto
degli orientamenti dell’Unione europea in materia di
politica agricola comune, uno o piu’ decreti legislativi
per completare il processo di modernizzazione dei settori
agricolo, della pesca, dell’acquacoltura, agroalimentare,
dell’alimentazione e delle foreste.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dell’art. 117 della Costituzione e in coerenza con
la normativa comunitaria, si conformano ai seguenti
principi e criteri direttivi, oltre che, in quanto
compatibili, alle finalita’ e ai principi e criteri
direttivi di cui all’art. 7, comma 3, e all’art. 8 della
legge 5 marzo 2001, n. 57:
a) prevedere l’istituzione di un sistema di
concertazione permanente fra Stato, regioni e province
autonome riguardante la preparazione dell’attivita’ dei
Ministri partecipanti ai Consigli dell’Unione europea
concernenti le materie di competenza concorrente con le
regioni e, per quanto occorra, le materie di competenza
esclusiva delle regioni medesime. La concertazione avverra’
fra il Ministro competente per materia in occasione di ogni
specifico Consiglio dell’Unione europea e i presidenti di
giunta regionale o componenti di giunta regionale allo
scopo delegati;
b) stabilire che la concertazione di cui alla lettera
a) abbia per oggetto anche l’esame di progetti regionali
rilevanti ai fini della tutela della concorrenza,
prevedendo a tale fine un apposito procedimento di notifica
al Ministero competente. Il Governo, qualora ritenga
conforme alle norme nazionali in materia di concorrenza il
progetto notificato, libera le regioni da ogni ulteriore
onere, ne cura la presentazione e segue il procedimento di
approvazione presso gli organismi comunitari;
c) stabilire che la concertazione di cui alla lettera
a) si applichi anche in relazione a progetti rilevanti ai
fini dell’esercizio di competenze esclusive dello Stato e
delle regioni o concorrenti, con previsione di uno
specifico procedimento per la prevenzione di controversie;
d) favorire lo sviluppo della forma societaria nei
settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura,
anche attraverso la revisione dei requisiti previsti
dall’art. 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153, come
modificato dall’art. 10 del decreto legislativo n. 228 del
2001, tenendo conto di quanto stabilito nel regolamento n.
1257/1999/CE del 17 maggio 1999 del Consiglio;
e) rivedere la normativa in materia di organizzazioni
e accordi interprofessionali, contratti di coltivazione e
vendita, al fine di assicurare il corretto funzionamento
del mercato e creare le condizioni di concorrenza adeguate
alle peculiarita’ dei settori di cui al comma 1, nonche’ di
favorirne il miglioramento dell’organizzazione economica e
della posizione contrattuale, garantendo un livello elevato
di tutela della salute umana e degli interessi dei
consumatori, nel rispetto del principio di trasparenza di
cui all’art. 9 del regolamento n. 178/2002/CE del
28 gennaio 2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;
f) coordinare e armonizzare la normativa statale
tributaria e previdenziale con le disposizioni di cui al
decreto legislativo n. 228 del 2001, anche nel rispetto dei
criteri di cui all’art. 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88,
e della continuita’ della corrispondenza tra misura degli
importi contributivi e importi pensionistici assicurata dal
decreto legislativo 16 aprile 1997, n. 146, e d…

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DECRETO LEGISLATIVO 26 Maggio 2004, n. 153: Attuazione della legge 7 marzo 2003, n. 38, in materia di pesca marittima. (GU n. 145 del 23-6-2004

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