DECRETO LEGISLATIVO 23 giugno 2003, n.181 | Edilone.it

DECRETO LEGISLATIVO 23 giugno 2003, n.181

DECRETO LEGISLATIVO 23 giugno 2003, n.181 - Attuazione della direttiva 2000/13/CE concernente l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonche' la relativa pubblicita'. (GU n. 167 del 21-7-2003)

DECRETO LEGISLATIVO 23 giugno 2003, n.181

Attuazione della direttiva 2000/13/CE concernente l’etichettatura e
la presentazione dei prodotti alimentari, nonche’ la relativa
pubblicita’.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 27 della legge 1° marzo 2002, n. 39, recante
delega al Governo per l’attuazione della direttiva 2000/13/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti
l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonche’
la relativa pubblicita’;
Vista la direttiva 2001/101/CE della Commissione, del 26 novembre
2001, con la quale viene modificata la direttiva 2000/13/CE, per
quanto riguarda la definizione di carne;
Vista la direttiva 2002/67/CE della Commissione, del 18 luglio
2002, relativa all’etichettatura dei generi alimentari contenenti
chinino e dei prodotti alimentari contenenti caffeina;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 29 novembre 2002;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 maggio 2003;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie, del
Ministro delle attivita’ produttive e del Ministro delle politiche
agricole e forestali, di concerto con i Ministri della salute, degli
affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle finanze e per
gli affari regionali;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Campo di applicazione
1. L’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 1992,
n. 109, e’ sostituito dal seguente:
«1. L’etichettatura dei prodotti alimentari, destinati alla vendita
al consumatore nell’ambito del mercato nazionale, salvo quanto
previsto dall’articolo 17, nonche’ la loro presentazione e la
relativa pubblicita’ sono disciplinate dal presente decreto.».

Avvertenza:
– Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
ai sensi dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– La legge 1° marzo 2002, n. 39, reca: «Disposizioni
per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee. Legge comunitaria
2001». L’art. 27, cosi’ recita:
«Art. 27 (Attuazione della direttiva 2000/13/CE,
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei
prodotti alimentari, nonche’ la relativa pubblicita). – 1.
L’attuazione della direttiva 2000/13/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti
alimentari, nonche’ la relativa pubblicita’, sara’
informata al principio e criterio direttivo della
introduzione, accanto al sistema di etichettatura
obbligatorio, di un sistema di etichettatura volontario
aggiuntivo, certificato da organismi di controllo
riconosciuti dalla Comunita’ europea, che consenta di
evidenziare le caratteristiche qualitative e di tipicita’
del prodotto commercializzato.».
– La direttiva 2000/13/CE e’ pubblicata in GUCE L. n.
109 del 6 maggio 2000.
– La direttiva 2001/101/CE e’ pubblicata in GUCE L. n.
310 del 28 novembre 2001.
– La direttiva 2002/67/CE e’ pubblicata in GUCE L. n.
191 del 19 luglio 2002.
Nota all’art. 1:
– Il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, reca:
«Attuazione delle direttive 89/395/CEE e 89/396/CEE
concernenti l’etichettatura, la presentazione e la
pubblicita’ dei prodotti alimentari.» Il testo dell’art. 1,
cosi’ come modificato dal decreto decreto qui pubblicato,
cosi’ recita:
«Art. 1 (Campo di applicazione). – 1. L’etichettatura
dei prodotti a alimentari, destinati alla vendita al
consumatore nell’ambito del mercato nazionale, salvo quanto
previsto al successivo art. 17, nonche’ la loro
presentazione e la relativa pubblicita’ sono disciplinate
dal presente decreto.
2. Si intende per:
a) etichettatura l’insieme delle menzioni, delle
indicazioni, dei marchi di fabbrica o di commercio, delle
immagini o dei simboli che si riferiscono al prodotto
alimentare e che figurano direttamente sull’imballaggio o
su un’etichetta appostavi o sul dispositivo di chiusura o
su cartelli, anelli o fascette legati al prodotto medesimo,
o, in mancanza, in conformita’ a quanto stabilito negli
articoli 14, 16 e 17, sui documenti di accompagnamento del
prodotto alimentare;
b) prodotto alimentare preconfezionato l’unita’ di
vendita destinata ad essere presentata come tale al
consumatore ed alle collettivita’, costituita da un
prodotto alimentare e dall’imballaggio in cui e’ stato
immesso prima di essere posto in vendita, avvolta
interamente o in parte da tale imballaggio ma comunque in
modo che il contenuto non possa essere modificato senza che
la confezione sia aperta o alterata;
c) presentazione dei prodotti alimentari:
1) la forma o l’aspetto conferito ai prodotti
alimentari o alla loro confezione;
2) il materiale utilizzato per il loro
confezionamento;
3) il modo in cui sono disposti sui banchi di
vendita;
4) l’ambiente nel quale sono esposti;
d) prodotto alimentare preincartato l’unita’ di
vendita costituita da un prodotto alimentare e
dall’involucro nel quale e’ stato posto o avvolto negli
esercizi di vendita;
e) consumatore il consumatore finale nonche’ i
ristoranti, gli ospedali, le mense ed altre collettivita’
analoghe denominate in seguito “collettivita’”.
3. Non sono considerati preconfezionati i prodotti
alimentari non avvolti da alcun involucro nonche’ quelli di
grossa pezzatura anche se posti in involucro protettivo,
generalmente venduti previo frazionamento; le fascette e le
legature anche se piombate, non sono considerate involucro
o imballaggio.».

Art. 2.
Finalita’ dell’etichettatura dei prodotti alimentari
1. L’articolo 2 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e’
sostituito dal seguente:
«Art. 2 (Finalita’ dell’etichettatura dei prodotti alimentari). –
1. L’etichettatura e le relative modalita’ di realizzazione sono
destinate ad assicurare la corretta e trasparente informazione del
consumatore. Esse devono essere effettuate in modo da:
a) non indurre in errore l’acquirente sulle caratteristiche del
prodotto alimentare e precisamente sulla natura, sulla identita’,
sulla qualita’, sulla composizione, sulla quantita’, sulla
conservazione, sull’origine o la provenienza, sul modo di
fabbricazione o di ottenimento del prodotto stesso;
b) non attribuire al prodotto alimentare effetti o proprieta’ che
non possiede;
c) non suggerire che il prodotto alimentare possiede
caratteristiche particolari, quando tutti i prodotti alimentari
analoghi possiedono caratteristiche identiche;
d) non attribuire al prodotto alimentare proprieta’ atte a
prevenire, curare o guarire una malattia umana ne’ accennare a tali
proprieta’, fatte salve le disposizioni comunitarie relative alle
acque minerali ed ai prodotti alimentari destinati ad
un’alimentaz…

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