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DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2007, n.26

DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2007, n.26 - Attuazione della direttiva 2003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricita'. (GU n. 68 del 22-3-2007- Suppl. Ordinario n.77)

DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2007, n.26

Attuazione della direttiva 2003/96/CE che ristruttura il quadro
comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e
dell’elettricita’.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003,
che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti
energetici e dell’elettricita’;
Ritenuta la necessita’ di adeguare il sistema normativo dell’accisa
alle disposizioni della medesima direttiva;
Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (Legge comunitaria 2004), che delega il
Governo ad adottare uno o piu’ decreti legislativi recanti le norme
occorrenti per dare attuazione alla citata direttiva n. 2003/96/CE,
compresa nell’elenco di cui all’allegato B alla medesima legge;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 27 ottobre 2006;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso
nella seduta dell’8 novembre 2006;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 gennaio 2007;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri degli
affari esteri, della giustizia, dello sviluppo economico e per gli
affari regionali e le autonomie locali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifiche alle disposizioni tributarie in materia di accisa
1. Nel testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e
amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.
504, e nelle altre disposizioni tributarie in materia di accisa le
parole: «oli minerali», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle
seguenti: «prodotti energetici» e le parole: «metano» e «gas metano»,
ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «gas naturale». Al
medesimo testo unico sono altresi’ apportate le seguenti
modificazioni:
a) all’articolo 3, comma 4, terzo periodo, dopo le parole «mese
successivo,» sono inserite le seguenti «per le immissioni in consumo
avvenute nel mese di luglio, il pagamento dell’accisa e’ effettuato
entro il giorno 20 del mese di agosto;»;
b) nell’articolo 5, nel comma 3, alla lettera a) le parole: «e le
aziende municipalizzate» sono soppresse e le parole: «L’esonero puo’
essere revocato in qualsiasi momento» sono sostituite dalle seguenti
«Tale esonero puo’ essere revocato nel caso in cui mutino le
condizioni che ne avevano consentito la concessione»;
c) nell’articolo 11, la nota (1) in calce all’articolo e’
sostituita dalla seguente: «(1) Sono considerati serbatoi normali di
un autoveicolo quelli permanentemente installati dal costruttore su
tutti gli autoveicoli dello stesso tipo e la cui sistemazione
permanente consente l’utilizzazione diretta del carburante sia per la
trazione dei veicoli che, all’occorrenza, per il funzionamento,
durante il trasporto dei sistemi di refrigerazione o di altri
sistemi. Sono, parimenti, considerati serbatoi normali i serbatoi di
gas installati su veicoli a motore che consentono l’utilizzazione
diretta del gas come carburante, nonche’ i serbatoi adattati agli
altri sistemi di cui possono essere dotati i veicoli e quelli
installati permanentemente dal costruttore su tutti i contenitori per
usi speciali, dello stesso tipo del contenitore considerato, la cui
sistemazione permanente consente l’utilizzazione diretta del
carburante per il funzionamento, durante il trasporto, dei sistemi di
refrigerazione e degli altri sistemi di cui sono dotati i contenitori
per usi speciali.»;
d) l’articolo 21 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 21 (Prodotti sottoposti ad accisa). – 1. Si intendono per
prodotti energetici:
a) i prodotti di cui ai codici NC da 1507 a 1518, se destinati ad
essere utilizzati come combustibile per riscaldamento o come
carburante per motori;
b) i prodotti di cui ai codici NC 2701, 2702 e da 2704 a 2715;
c) i prodotti di cui ai codici NC 2901 e 2902;
d) i prodotti di cui al codice NC 2905 11 00, non di origine
sintetica, se destinati ad essere utilizzati come combustibile per
riscaldamento o come carburante per motori;
e) i prodotti di cui al codice NC 3403;
f) i prodotti di cui al codice NC 38 11;,
g) i prodotti di cui al codice NC 38 17;
h) i prodotti di cui al codice NC 3824 90 99, se destinati ad
essere utilizzati come combustibile per riscaldamento o come
carburante per motori.
2. I seguenti prodotti energetici sono assoggettati ad imposizione
secondo le aliquote di accisa stabilite nell’allegato I:
a) benzina con piombo (codici NC 2710 11 31, 2710 11 51 e 2710 11
59);
b) benzina (codici NC 2710 11 31, 2710 11 41, 2710 11 45 e 2710
11 49);
c) petrolio lampante o cherosene (codici NC 2710 19 21 e 2710 19
25);
d) oli da gas o gasolio (codici NC da 2710 19 41 a 2710 19 49);
e) oli combustibili (codici NC da 2710 19 61 a 2710 19 69);
f) gas di petrolio liquefatti (codici NC da 2711 12 11 a 2711 19
00);
g) gas naturale (codici NC 2711 11 00 e 2711 21 00);
h) carbone, lignite e coke (codici NC 2701, 2702 e 2704).
3. I prodotti di cui al comma 1, diversi da quelli indicati al
comma 2, sono soggetti a vigilanza fiscale. Qualora siano utilizzati,
o destinati ad essere utilizzati, come carburanti per motori o
combustibili per riscaldamento ovvero siano messi in vendita per i
medesimi utilizzi, i medesimi prodotti sono sottoposti ad accisa, in
relazione al loro uso, secondo l’aliquota prevista per il carburante
per motori o il combustibile per riscaldamento, equivalente.
4. E’ sottoposto ad accisa, con l’aliquota prevista per il
carburante equivalente, ogni prodotto, diverso da quelli indicati al
comma 1, utilizzato, destinato ad essere utilizzato ovvero messo in
vendita, come carburante per motori o come additivo ovvero per
accrescere il volume finale dei carburanti. I prodotti di cui al
presente comma possono essere sottoposti a vigilanza fiscale anche
quando non sono destinati ad usi soggetti ad accisa.
5. E’ sottoposto ad accisa, con l’aliquota prevista per il prodotto
energetico equivalente, ogni idrocarburo, escluso la torba, diverso
da quelli indicati nel comma 1, da solo o in miscela con altre
sostanze, utilizzato, destinato ad essere utilizzato ovvero messo in
vendita, come combustibile per riscaldamento. Per gli idrocarburi
ottenuti dalla depurazione e dal trattamento delle miscele e dei
residui oleosi di recupero, destinati ad essere utilizzati come
combustibili si applica l’aliquota prevista per gli oli combustibili
densi.
6. I prodotti di cui al comma 2, lettera h), sono sottoposti ad
accisa, con l’applicazione dell’aliquota di cui all’allegato I, al
momento della fornitura da parte di societa’, aventi sede legale nel
territorio nazionale, registrate presso il competente Ufficio
dell’Agenzia delle dogane. Le medesime societa’ sono obbligate al
pagamento dell’imposta secondo le modalita’ previste dal comma 8. Il
competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane puo’ autorizzare il
produttore nazionale, l’importatore ovvero l’acquirente di prodotti
provenienti dagli altri Paesi dell’Unione europea a sostituire la
societa’ registrata nell’assolvimento degli obblighi fiscali. Si
considera fornitura anche l’estrazione o la produzione dei prodotti
di cui al comma 2, lettera h), da impiegate per uso proprio.
7. Le societa’ di cui al comma 6, ovvero i soggetti autorizzati a
sostituirle ai sensi del medesimo comma, hanno l’obbligo di prestare
una cauzione sul pagamento dell’accisa, determinata, dal competente
Ufficio dell’Agenzia delle dogane, in misura pari ad un quarto
dell’imposta dovuta nell’anno precedente. Per il primo anno di
attivita’ l’importo della cauzione e’ determinato, dal competente
Ufficio dell’Agenzia delle dogane, nella misura di un quarto
dell’imposta annua da versare in relazione ai dati comunicati al
momento della registrazione ovvero ai dati in possesso del medesimo
Ufficio. L’Agenzia delle dogane ha facolta’ di esonerare dal predetto
obbligo i soggetti affidabili e di notoria solvibilita’. L’esonero
puo’ essere revocato in qualsiasi momento ed in tale caso la cauzione
deve essere prestata entro quindici giorni dalla notifica della
revoca.
8. L’imposta di cui al comma 6 e’ versata, a titolo di acconto, in
rate trimestrali calcolate sulla base dei quantitativi dei prodotti
di cui al comma 2, lettera h), forniti nell’anno precedente. Il
versamento a saldo e’ effettuato entro la fine del primo trimestre
dell’anno successivo a quello cui si riferisce, unitamente alla
presentazione di apposita dichiarazione annuale contenente i dati dei
quantitativi forniti nell’anno immediatamente precedente e al
versamento della prima rata di acconto. Le somme eventualmente
versate in eccedenza sono detratte dal versamento della prima rata di
acconto e, ove necessario, delle rate, successive. In caso di
cessazione dell’attivita’ del sogg…

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