Decreto Legislativo 19 maggio 2016, n. 81 (esplosivi) | Edilone.it

Decreto Legislativo 19 maggio 2016, n. 81 (esplosivi)

Attuazione della direttiva 2014/28/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile. (16G00099) (G.U. Serie Generale n. 121 del 25-5-2016 - Suppl. Ordinario n. 16) note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/05/2016

(Omissis)

Art. 1
Ambito di applicazione

1. Il presente decreto si applica agli esplosivi per uso civile.
2. Sono esclusi dall’ambito di applicazione del presente decreto:
a) gli esplosivi, ivi comprese le munizioni, destinati a essere
usati, conformemente alla vigente normativa, dalle Forze armate e di
polizia;
b) gli articoli pirotecnici che rientrano nell’ambito di
applicazione del decreto legislativo 29 luglio 2015, n. 123;
c) le munizioni, fatto salvo quanto previsto agli articoli 12,
13, 14 e 15;
d) le campionature di esplosivi nuovi destinate ad essere
movimentate o trasferite in ambito UE per la sottoposizione a prova
degli organismi notificati, a condizione che sugli stessi sia
indicata la non conformita’ e la non disponibilita’ alla vendita e
previa autorizzazione del prefetto competente per territorio prima
della loro fabbricazione, ferme restando le disposizioni di cui
all’articolo 16.
3. All’Allegato I figura un elenco non esaustivo degli articoli
pirotecnici e delle munizioni di cui, rispettivamente, al comma 2,
lettera b), e all’articolo 2, comma 1, lettera b), identificati in
base alle raccomandazioni delle Nazioni Unite sul trasporto di merci
pericolose.
4. Le disposizioni del presente decreto non ostano all’applicazione
delle convenzioni internazionali in materia, ratificate e rese
esecutive in Italia, e all’adozione di misure idonee a rafforzare la
prevenzione e la repressione del traffico illecito e dell’impiego di
esplosivi per la commissione di reati, nonche’ alla classificazione
di talune sostanze non contemplate dal presente decreto come
esplosivi in virtu’ di leggi o regolamenti nazionali.

Art. 2
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) esplosivi: le materie e gli articoli considerati esplosivi
nelle raccomandazioni delle Nazioni Unite relative al trasporto delle
merci pericolose e figuranti nella classe 1 di tali raccomandazioni;
b) munizioni: i proiettili e le cariche propulsive nonche’ le
munizioni a salve utilizzati in armi portatili, altre armi da fuoco e
pezzi d’artiglieria;
c) sicurezza: la prevenzione degli incidenti, o, ove non sia
possibile, la limitazione dei loro effetti;
d) sicurezza pubblica: la prevenzione di qualsiasi utilizzazione
a fini contrari all’ordine pubblico;
e) licenza di trasferimento: la decisione presa nei confronti dei
trasferimenti previsti di esplosivi all’interno dell’Unione europea;
f) trasferimento: qualsiasi spostamento fisico di esplosivi
all’interno dell’Unione europea, eccettuati gli spostamenti
realizzati in un medesimo sito;
g) messa a disposizione sul mercato: la fornitura di un esplosivo
per la distribuzione o l’uso nel mercato dell’Unione europea nel
corso di un’attivita’ commerciale, a titolo oneroso o gratuito;
h) immissione sul mercato: la prima messa a disposizione sul
mercato dell’Unione europea di un esplosivo;
i) fabbricante: la persona fisica o giuridica che fabbrica un
esplosivo o che lo fa progettare o fabbricare, e commercializza tale
esplosivo con il proprio nome o marchio commerciale o lo utilizza per
i propri scopi;
l) rappresentante autorizzato: una persona fisica o giuridica
stabilita nell’Unione europea che ha ricevuto da un fabbricante un
mandato scritto che la autorizza ad agire a suo nome in relazione a
determinati compiti;
m) importatore: la persona fisica o giuridica stabilita
nell’Unione europea che immette sul mercato dell’Unione un esplosivo
originario di un paese terzo;
n) distributore: la persona fisica o giuridica presente nella
catena di fornitura, diversa dal fabbricante e dall’importatore, che
mette a disposizione un esplosivo sul mercato;
o) operatori economici: il fabbricante, il suo rappresentante
autorizzato, l’importatore, il distributore e qualsiasi persona
giuridica o fisica impegnata nell’immagazzinamento,
nell’utilizzazione, nei trasferimenti, nell’importazione,
nell’esportazione o nel commercio degli esplosivi;
p) armaiolo: la persona fisica o giuridica la cui attivita’
professionale consiste in tutto o in parte nella fabbricazione,
commercio, scambio, assemblaggio, riparazione, trasformazione,
disattivazione o locazione di armi da fuoco e di munizioni;
q) specifica tecnica: un documento che prescrive i requisiti
tecnici che un esplosivo deve soddisfare;
r) norma armonizzata: la norma armonizzata di cui all’articolo 2,
punto 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 1025/2012;
s) accreditamento: l’attestazione dell’organismo nazionale di
accreditamento che certifica che un determinato organismo di
valutazione della conformita’ soddisfa i criteri stabiliti dal
presente decreto per svolgere una specifica attivita’ di valutazione
della conformita’;
t) organismo nazionale di accreditamento: l’organismo nazionale
autorizzato a svolgere attivita’ di accreditamento in conformita’ al
regolamento (CE) n. 765/2008, nonche’ di vigilanza del mercato,
individuato in base alla normativa vigente;
u) valutazione della conformita’: il processo atto a dimostrare
il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza del presente
decreto relativi agli esplosivi;
v) organismo di valutazione della conformita’: l’organismo che
svolge attivita’ di valutazione della conformita’, fra cui tarature,
prove, certificazioni e ispezioni;
z) richiamo: qualsiasi misura volta a ottenere la restituzione di
un esplosivo gia’ messo a disposizione dell’utilizzatore finale;
aa) ritiro: qualsiasi misura volta a impedire la messa a
disposizione sul mercato di un esplosivo presente nella catena di
fornitura;
bb) normativa di armonizzazione dell’Unione: la normativa
dell’Unione europea che armonizza le condizioni di
commercializzazione dei prodotti;
cc) marcatura CE: la marcatura mediante la quale il fabbricante
indica che l’esplosivo e’ conforme ai requisiti applicabili stabiliti
nella normativa di armonizzazione dell’Unione che ne prevede
l’apposizione, secondo le modalita’ stabilite nell’Allegato V.

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