DECRETO LEGISLATIVO 19 Agosto 2005, n. 186 - Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 186, recante: «Attuazione della direttiva 2002/74/CE concernente la tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro», corredato delle relative note. (Decreto legislativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 220 del 21 settembre 2005). (GU n. 232 del 5-10-2005 | Edilone.it

DECRETO LEGISLATIVO 19 Agosto 2005, n. 186 – Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 186, recante: «Attuazione della direttiva 2002/74/CE concernente la tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro», corredato delle relative note. (Decreto legislativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 220 del 21 settembre 2005). (GU n. 232 del 5-10-2005

DECRETO LEGISLATIVO 19 Agosto 2005, n. 186 - Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 186, recante: «Attuazione della direttiva 2002/74/CE concernente la tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro», corredato delle relative note. (Decreto legislativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 220 del 21 settembre 2005). (GU n. 232 del 5-10-2005 )

DECRETO LEGISLATIVO 19 Agosto 2005 , n. 186

Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.
186, recante: «Attuazione della direttiva 2002/74/CE concernente la
tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di
lavoro», corredato delle relative note. (Decreto legislativo
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 220 del 21
settembre 2005).

Avvertenza:
– Si procede alla ripubblicazione del testo del decreto
legislativo 19 agosto 2005, n. 186, corredato delle relative note, ai
sensi dell’art. 8, comma 3, del regolamento di esecuzione del testo
unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla
emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 1986, n. 217.
Restano invariati il valore e l’efficacia dell’atto legislativo qui
trascritto.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (Legge comunitaria 2003);
Vista la direttiva 2002/74/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 23 settembre 2002, che modifica la direttiva
80/987/CEE del Consiglio, concernente il riavvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori
subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 20 maggio 2005;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 luglio 2005;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia e dell’economia e delle
finanze;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifiche al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 80
1. All’articolo 2 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 80,
dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:
«2-bis. L’intervento del Fondo di garanzia opera anche nel caso in
cui datore di lavoro sia un’impresa, avente attivita’ sul territorio
di almeno due Stati membri, costituita secondo il diritto di un altro
Stato membro ed in tale Stato sottoposta ad una procedura
concorsuale, a condizione che il dipendente abbia abitualmente svolto
la sua attivita’ in Italia. Agli eventuali maggiori oneri che gravano
sul fondo di garanzia si provvede ai sensi dell’articolo 2, ottavo
comma, quarto periodo, della legge 19 maggio 1982, n. 297.».
2. All’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 27 gennaio
1992, n. 80, la lettera b) e’ soppressa.

Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– La legge 31 ottobre 2003, n. 306 (Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee – legge Comunitaria
2003), e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 15 novembre
2003, n. 266.
– La direttiva 2002/74/CE e’ pubblicata in GUCE n. L.
270 dell’8 ottobre 2002.
– La direttiva 80/987/CEE e’ pubblicata in GUCE n. L.
283 del 20 ottobre 1980.
Note all’art. 1:
– Si riporta il testo dell’art. 2 del decreto
legislativo 27 gennaio 1992, n. 80, (Attuazione della
direttiva 80/987/CEE in materia di tutela dei lavoratori
subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro)
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1992, n. 36
come modificato dal presente decreto:
«Art. 2 (Intervento del Fondo di garanzia di cui alla
legge 29 maggio 1982, n. 297). – 1. Il pagamento effettuato
dal Fondo di garanzia ai sensi dell’art. 1 e’ relativo ai
crediti di lavoro, diversi da quelli spettanti a titolo di
trattamento di fine rapporto, inerenti gli ultimi tre mesi
del rapporto di lavoro rientranti nei dodici mesi che
precedono: a) la data del provvedimento che determina
l’apertura di una delle procedure indicate nell’art. 1,
comma 1; b) la data di inizio dell’esecuzione forzata; c)
la data del provvedimento di messa in liquidazione o di
cessazione dell’esercizio provvisorio ovvero
dell’autorizzazione alla continuazione dell’esercizio di
impresa per i lavoratori che abbiano continuato a prestare
attivita’ lavorativa, ovvero la data di cessazione del
rapporto di lavoro, se questa e’ intervenuta durante la
continuazione dell’attivita’ dell’impresa.
2. Il pagamento effettuato dal Fondo ai sensi del comma
1 non puo’ essere superiore ad una somma pari a tre volte
la misura massima del trattamento straordinario di
integrazione salariale mensile al netto delle trattenute
previdenziali e assistenziali.
2-bis. L’intervento del Fondo di garanzia opera anche
nel caso in cui datore di lavoro sia un’impresa, avente
attivita’ sul territorio di almeno due Stati membri,
costituita secondo il diritto di un altro Stato membro ed
in tale Stato sottoposta ad una procedura concorsuale, a
condizione che il dipendente abbia abitualmente svolto la
sua attivita’ in Italia. Agli eventuali maggiori oneri che
gravano sul fondo di garanzia si provvede ai sensi
dell’art. 2, ottavo comma, quarto periodo, della legge 19
maggio 1982, n. 297.
3. Per il conseguimento delle somme dovute dal Fondo ai
sensi del presente articolo si applicano le disposizioni di
cui ai commi secondo, terzo, quarto, quinto, settimo, primo
periodo e decimo dell’art. 2 della legge 29 maggio 1982, n.
297. Per le somme corrisposte dal Fondo si applica il
disposto di cui al comma settimo, secondo periodo,
dell’art. 2 della legge citata.
4. Il pagamento di cui al comma 1 non e’ cumulabile
fino a concorrenza degli importi: a) con il trattamento
straordinario di integrazione salariale fruito nell’arco
dei dodici mesi di cui al comma 1; b) -; c) con
l’indennita’ di mobilita’ riconosciuta ai sensi della legge
23 luglio 1991, 223, nell’arco dei tre mesi successivi alla
risoluzione di rapporto di lavoro.
5. Il diritto alla prestazione di cui al comma 1 si
prescrive in un anno. Gli interessi e la svalutazione
monetaria sono dovuti dalla data di presentazione della
domanda.
6. L’intervento del Fondo di garanzia previsto dalle
disposizioni che procedono opera soltanto nei casi in cui
le procedure indicate nell’art. 1 siano intervenute
successivamente all’entrata in vigore del presente decreto
legislativo.
7. Per la determinazione dell’indennita’ eventualmente
spettante, in relazione alle procedure di cui all’art. 1,
comma 1, per il danno derivante dalla mancata attuazione
della direttiva CEE 80/987, trovano applicazione i termini,
le misure e le modalita’ di cui ai commi 1, 2 e 4. L’azione
va promossa entro un anno dalla data di entrata in vigore
del presente decreto.».

Art. 2.
Modifica alla legge 29 maggio 1982, n. 297
1. All’articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, dopo il comma
4 e’ inserito il seguente:
«4-bis. L’intervento del Fondo di garanzia opera anche nel caso in
cui datore di lavoro sia un’impresa, avente attivita’ sul territorio
di almeno due Stati membri, costituita secondo il diritto di un altro
Stato membro ed in tale Stato sottoposta ad una procedura
concorsuale, a condizione che il dipendente abbia abitualmente svolto
la sua attivita’ in Italia.».

Nota all’art. 2:
– Si riporta il testo dell’art. 2 della legge 29 maggio
1982, n. 297 (Disciplina del trattamento di fine rapporto e
norme in materia pensionistica. Pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 31 maggio 1982, n. 147) come modificato dal
presente decreto:
«Art. 2 (Fondo di garanzia). – 1. E’ istituito presso
l’Istituto nazionale della previdenza sociale il «Fondo di
garanzia per il trattamento di fine rapporto» con lo scopo
di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza
del medesimo nel pagamento del trattamento di fine
rapporto, di cui all’art. 2120 del…

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DECRETO LEGISLATIVO 19 Agosto 2005, n. 186 – Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 186, recante: «Attuazione della direttiva 2002/74/CE concernente la tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro», corredato delle relative note. (Decreto legislativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 220 del 21 settembre 2005). (GU n. 232 del 5-10-2005

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