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DECRETO LEGISLATIVO 17 ottobre 2005, n.227

DECRETO LEGISLATIVO 17 ottobre 2005, n.227 - Definizione delle norme generali in materia di formazione degli insegnanti ai fini dell'accesso all'insegnamento, a norma dell'articolo 5 della legge 28 marzo 2003, n. 53. (GU n. 257 del 4-11-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 17 ottobre 2005, n.227

Definizione delle norme generali in materia di formazione degli
insegnanti ai fini dell’accesso all’insegnamento, a norma
dell’articolo 5 della legge 28 marzo 2003, n. 53.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;
Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53 recante delega al Governo per
la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione
professionale, ed in particolare gli articoli 1 e 5;
Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, recante
definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e
al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’articolo 1 della legge
28 marzo 2003, n. 53;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286, recante
istituzione del servizio nazionale di valutazione del sistema
educativo di istruzione e di formazione, nonche’ riordino
dell’omonimo Istituto, a norma degli articoli 1 e 3 della legge
28 marzo 2003, n. 53;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in
materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado,
di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive
modificazioni;
Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parita’
scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni,
ed in particolare l’articolo 17, comma 95;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 febbraio 2005;
Considerato che nella seduta del 28 luglio 2005 della Conferenza
unificata, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e’
stata registrata la mancata intesa sull’articolo 2, comma 5, relativo
alla possibilita’ per le Regioni di utilizzare, per l’accesso
all’insegnamento dei percorsi di istruzione e formazione
professionale, il canale formativo previsto dallo schema stesso;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 3 agosto 2005, con la quale si e’ provveduto a
stralciare dal testo dello schema la norma sulla quale non si e’
realizzata l’intesa, rinviando ad un successivo decreto legislativo
correttivo le modalita’ della predetta utilizzazione;
Acquisiti i pareri delle Commissioni 7ª e 5ª del Senato della
Repubblica, resi, rispettivamente, in data 5 ottobre 2005 e
12 ottobre 2005, e delle Commissioni VII e V della Camera dei
deputati, resi in data 11 ottobre 2005;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 14 ottobre 2005;
Sulla proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali;

Emana

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Finalita’ della formazione iniziale dei docenti

1. I docenti delle varie comunita’ di apprendimento sono i
protagonisti, insieme agli alunni, del processo educativo e svolgono
un ruolo attivo nel cambiamento del sistema di istruzione e
formazione.
2. La formazione iniziale e permanente dei docenti della scuola
dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo del sistema educativo di
istruzione e formazione e’ finalizzata a valorizzare l’attitudine
all’insegnamento e la professionalita’ docente, che si esplica nella
competenza disciplinare e didattica, nella capacita’ di relazionarsi
con tutte le componenti dell’istituzione scolastica e nel rispetto
dei principi deontologici.
3. La formazione sostiene e qualifica la funzione docente nei suoi
essenziali aspetti cognitivi e pedagogici, di autonomia professionale
e di liberta’ di insegnamento, indirizzandola verso il conseguimento
di obiettivi formativi da sottoporre a verifiche e valutazioni
oggettive con riguardo sia alla progressione del rendimento che agli
esiti finali.
4. Il percorso di formazione iniziale dei docenti e’ affidato alle
universita’ ed alle istituzioni di alta formazione artistica,
musicale e coreutica, che a tal fine si raccordano con le istituzioni
di istruzione e formazione, ed e’ preordinato al conseguimento
dell’abilitazione all’insegnamento.
5. Ai fini dell’accesso ai ruoli organici del personale docente
delle istituzioni scolastiche statali, ferme restando le disposizioni
previste dall’articolo 399, comma 1, del testo unico delle
disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative
alle scuole di ogni ordine e grado di cui al decreto legislativo
16 aprile 1994, n. 297, che riservano il 50 per cento dei posti
disponibili e vacanti ai docenti iscritti alle graduatorie
permanenti, con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca sono banditi, per il restante 50 per
cento dei posti, i concorsi per titoli ed esami.
6. A partire dall’anno scolastico successivo a quello di
conclusione dei primi corsi istituiti come previsto dall’articolo 2,
il possesso dell’abilitazione di cui al comma 4, attestato
dall’iscrizione negli albi regionali di cui all’articolo 5,
costituisce, unitamente alla valutazione positiva dell’anno di
applicazione svolto ai sensi dell’articolo 6, requisito esclusivo per
l’ammissione ai concorsi a posti di insegnamento nelle scuole
statali, di cui al comma 5, da bandire a cadenza almeno triennale
secondo le esigenze della programmazione, nel rispetto dell’autonomia
delle istituzioni scolastiche.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’articolo 10, comma 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al
Governo dell’esercizio della funzione legislativa e
stabilisce che essa non puo’ avvenire, se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto
per tempo limitato e per oggetti definiti.
L’art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 117 Costituzione:
«Art. 117. – La potesta’ legislativa e’ esercitata
dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonche’ dei vincoli derivanti
dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi
internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti
materie:
a) politica estera e rapporti internazionali dello
Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto
di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non
appartenenti all’Unione europea;
b) immigrazione;
c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni
religiose;
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato;
armi, munizioni ed esplosivi;
e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari;
tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema
tributario e contabile dello Stato; perequazione delle
risorse finanziarie;
f) organi dello Stato e relative leggi elettorali;
referendum statali; elezione del Parlamento europeo;
g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello
Stato e degli enti pubblici nazionali;
h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della
polizia amministrativa locale;
i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento
civile e penale; giustizia amministrativa;
m) determinazione dei livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che
devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
n) norme generali sull’istruzione;
o) previdenza sociale;
p) legislazione elettorale, organi di governo e
funzioni fondamentali di Comuni, Province e Citta’
metropolitane;
q) dogane, protezione dei confini nazionali e
profilassi internazionale;
r) pesi, misure e determinazione del tempo;
coordinamento informativo statistico e informatico dei dati
dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere
dell’ingegno;
s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e …

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