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Decreto Legislativo 14/12/1992

Decreto Legislativo 14/12/1992 n. 508 - Attuazione della direttiva 90/667/CEE del Consiglio del 27 novembre 1990, che stabilisce le norme sanitarie per l'eliminazione, la trasformazione e l'immissione sul mercato di rifiuti di origine animale e la protezione dagli agenti patogeni degli alimenti per animali di origine animale o a base di pesce e che modifica la direttiva 90/425/CEE. Gazzetta Ufficiale 30/12/1992 n. 305

Decreto Legislativo 14/12/1992 n. 508
Attuazione della direttiva
90/667/CEE del Consiglio del 27 novembre 1990, che stabilisce le norme
sanitarie per l’eliminazione, la trasformazione e l’immissione sul
mercato di rifiuti di origine animale e la protezione dagli agenti
patogeni degli alimenti per animali di origine animale o a base di
pesce e che modifica la direttiva 90/425/CEE.
Gazzetta Ufficiale
30/12/1992 n. 305

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli
articoli 76 e 87 della Costituzione;

Visto l’art. 47 della legge 19
febbraio 1992, n. 142, recante delega al Governo per l’attuazione
della direttiva 90/667/CEE del Consiglio del 27 novembre 1990, che
stabilisce le norme sanitarie per l’eliminazione, la trasformazione e
l’immissione sul mercato dei rifiuti di origine animale e la
protezione degli agenti patogeni degli alimenti per animali di origine
animale o a base di pesce e che modifica la direttiva
90/425/CEE;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 10 dicembre 1992;

Sulla proposta dei
Ministri per il coordinamento delle politiche comunitarie e della
sanità, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e
giustizia e del tesoro;

EMANA IL SEGUENTE DECRETO
LEGISLATIVO:

Capitolo I – Disposizioni generali

Art. 1.

1. Il
presente decreto stabilisce:

a) le norme sanitarie e di polizia
veterinaria che si applicano ai procedimenti di eliminazione e/o di
trasformazione dei rifiuti di origine animale allo scopo di
distruggere gli agenti patogeni eventualmente in essi presenti nonché
alla produzione per gli animali di alimenti di origine animale con
metodi atti ad evitare che essi possano contenere agenti patogeni;

b)
le norme relative all’immissione sul mercato dei rifiuti di origine
animale destinati a fini diversi dal consumo umano.

2. Sono fatte
salve le norme sanitarie e di polizia veterinaria concernenti:

a)
l’eradicazione ed il controllo delle malattie degli animali;

b)
l’impiego di rifiuti di cucina e dei pasti;

c) la produzione di
alimenti composti per animali contenenti componenti di prodotti
animali e vegetali nonché di alimenti per animali contenenti sostanze
unicamente di origine vegetale.

Art. 2.

1. Ai fini del presente
decreto si intende per:

1) rifiuti di origine animale: carcasse o
parti di animali o pesci o prodotti di origine animale giudicati non
destinati al consumo umano diretto a norma delle leggi vigenti,
esclusi gli escreti degli animali e i rifiuti di cucina e dei
pasti;

2) materiali ad alto rischio: rifiuti di origine animale di
cui all’art. 3 (2);

3) materiali a basso rischio: rifiuti di origine
animale diversi da quelli di cui all’art. 3, salvo che il servizio
veterinario dell’unità sanitaria locale non stabilisca che essi
comportino rischi particolari di diffusione di malattie ad animali o
all’uomo;

4) stabilimento di trasformazione a basso rischio:
stabilimento riconosciuto in cui materiali a basso rischio vengono
trasformati in ingredienti da inserire negli alimenti per gli animali
e farina di pesce conformemente all’art. 5;

5) stabilimento di
trasformazione ad alto rischio: stabilimento riconosciuto in cui i
rifiuti di origine animale sono sottoposti a trattamento o
trasformazione allo scopo di distruggere gli agenti patogeni
conformemente all’art. 3;

6) alimenti per animali familiari: alimenti
per cani, gatti e altri animali familiari interamente o parzialmente
costituiti di materiali a basso rischio;

7) prodotti farmaceutici o
tecnici: prodotti destinati a scopi diversi dal consumo alimentare
umano o animale;

8) stabilimento: stabilimento di trasformazione a
basso rischio, stabilimento di trasformazione ad alto rischio,
stabilimento che produce alimenti per animali familiari o farina di
pesce, o stabilimento che prepara prodotti tecnici o farmaceutici
utilizzando a tal fine rifiuti di origine animale;

9) autorità
competente: il Ministro della sanità e le altre autorità sanitarie
individuate secondo quanto stabilito dal presente decreto.

Capitolo
II – Norme concernenti il trattamento dei rifiuti di origine animale e
l’immissione dei prodotti finali sul mercato

Sezione prima –
Materiali ad alto rischio

Art. 3.

1. Sono materiali ad alto
rischio:

a) tutti i bovini, suini, caprini, ovini, solipedi, volatili
e tutti gli altri animali tenuti a scopi di produzione agricola, morti
ma non macellati per consumo umano, compresi gli animali nati morti o
da aborto;

b) altri animali morti di specie non elencate alla lettera
a), di volta in volta stabilite dai servizi veterinari dell’unità
sanitaria locale competente;

c) animali che sono stati abbattuti
nell’ambito di misure di polizia veterinaria nell’azienda o in
qualsiasi altro posto designato dall’autorità competente a stabilire
tali misure;

d) rifiuti, compreso il sangue, provenienti da animali
che in sede di ispezione veterinaria fatta in occasione della
macellazione hanno presentato sintomi clinici o segni di malattie
trasmissibili all’uomo o ad altri animali;

e) tutte le parti di
animali macellati che non sono state presentate all’ispezione
post-mortem, ad esclusione di cuoi e pelli, zoccoli, penne e piume,
lana e pelame, corna, sangue e prodotti analoghi;

f) tutte le carni
ivi comprese le carni di pollame e la cacciagione, il pesce e tutti i
prodotti di origine animale in stato di deterioramento, che per tale
motivo, costituiscono un rischio per la salute dell’uomo e degli
animali;

g) gli animali, le carni ivi comprese le carni di pollame e
la cacciagione, il pesce, i prodotti a base di carne, i prodotti
lattiero caseari e gli altri prodotti di origine animale importati da
Paesi terzi che, in particolare all’atto dei controlli previsti dalla
normativa comunitaria, non sono conformi ai requisiti sanitari
prescritti per poter essere importati nella comunità, a meno che essi
siano riesportati o l’autorizzazione alla loro importazione sia
subordinata a restrizioni previste dalla normativa comunitaria;

h)
animali da reddito morti durante il trasporto, salvo che sottoposti a
macellazione di emergenza per ragioni di benessere;

i) i rifiuti di
origine animale contenenti residui di sostanze che possono costituire
un pericolo per la salute dell’uomo o degli animali; latte, carne o
prodotti di origine animale che, per la presenza dei suddetti residui,
non sono adatti al consumo umano;

j) pesci con sintomi clinici o
segni di malattie trasmissibili all’uomo o ai pesci.

2. I materiali
di cui al comma 1, possono essere trasformati soltanto in uno
stabilimento di trasformazione ad alto rischio riconosciuto dal
Ministero della sanità conformemente all’art. 4, comma 1, oppure
devono essere eliminati mediante incenerimento o sotterramento
conformemente ai commi 3 e 4.

3. Salvo quanto specificatamente
previsto dal Regolamento di polizia veterinaria e successive
modifiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8
febbraio 1954, n. 320, l’autorità sanitaria locale decide, se
necessario, che i materiali ad alto rischio siano eliminati, mediante
incenerimento o mediante sotterramento secondo che:

a) il trasporto
fino allo stabilimento più vicino di trasformazione di materiali ad
alto rischio di animali colpiti da una malattia epizootica o che si
sospetta ne siano colpiti è rifiutato a causa del pericolo che si
propaghino rischi sanitari (3);

b) gli animali sono colpiti o si
sospetta siano colpiti da malattie gravi o contengono residui che
possono costituire un pericolo per la salute umana o degli animali e
possono essere resistenti ad un trattamento termico insufficiente;

c)
la presenza diffusa di una malattia epizootica comporta un carico
eccessivo per lo stabilimento di trasformazione di materiali ad alto
rischio;

d) i rifiuti di origine animale in questione provengono da
luoghi di difficile accesso;

e) la quantità e la distanza non
giustificano la raccolta di rifiuti.

4. Qualora si ricorra al
sotterramento dei materiali di cui al comma 1, questi devono essere
sotterrati in un terreno adeguato per evitare contaminazioni delle
falde freatiche o danni all’ambiente ed a una profondità sufficiente
ad impedire a carnivori di accedervi; prima del sotterramento, detti
materiali devono essere cosparsi, se necessario, con un opportuno
disinfettante stabilito dal servizio veterinario dell’unità sanitaria
locale di competenza.

Art. 4.

1. Il Ministro della sanità
riconosce gli stabilimenti incaricati della raccolta e della
trasformazione dei materiali ad alto rischio a condizione che:

a)
siano conformi ai requisiti di cui all’allegato II, capitolo I;

b)
provvedano a che l’attività di raccolta, trasporto, trattamento,
trasformazione e relative operazioni di magazzinaggio dei materiali
siano conformi all’allegato I e all’allegato II, capitolo II;

c) i
prodotti ottenuti dalla trasformazione siano conformi ai requisiti di
cui all’allegato II, capitolo III.

2. La domanda per ottenere il
riconoscimento, da presentare al Ministero della sanità, è corredata
da copia delle autorizzazioni necessarie ai sensi delle leggi
vigenti.

3. Il riconoscimento costituisce condizione per l’esercizio
delle attività di cui al comma 1, ed è sospeso quando non sono più
rispettati i requisiti di cui al predetto comma.

4. Il Ministro della
sanità può individuare uno stabilimento di trasformazione ad alto
rischio situato in un altro Stato membro, previo accordo con detto
Stato membro o consentire che altro Stato membro lo individui nel
territorio nazionale.

Sezione seconda – Materiali a basso
rischio

Art. 5.

1. I materiali a basso rischio devono essere
trattati in uno stabilimento di trasformazione riconosciuto a basso o
alto rischio, in una fabbrica di alimenti per animali familiari o di
prodotti farmaceutici o tecnici, oppure essere eliminati mediante
incenerimento o sotterramento conformemente all’art. 3, comm…

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