Decreto Legislativo 11/08/1993 | Edilone.it

Decreto Legislativo 11/08/1993

Decreto Legislativo 11/08/1993 n. 374 - Attuazione dell'art. 3, comma 1, lettera f), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, recante benefici per le attivita' usuranti. Suppl. Ordinario G.U. 23/09/1993 n. 90

Decreto Legislativo 11/08/1993 n. 374
Attuazione dell’art. 3, comma 1,
lettera f), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, recante benefici per
le attivita’ usuranti.
Suppl. Ordinario G.U. 23/09/1993 n. 90

IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;

Visto l’art. 3, comma 1, lettera f), della legge 23
ottobre 1992,

n. 421;

Vista la preliminare deliberazione del
Consiglio dei Ministri,

adottata nella riunione del 16 luglio
1993;

Acquisito il parere delle commissioni permanenti della Camera
dei

deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la deliberazione
del Consiglio dei Ministri adottata nella

riunione del 6 agosto
1993;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e
del

Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con
i

Ministri del tesoro e per la funzione pubblica;

E M A N A

il
seguente decreto legislativo:

Art. 1.

1. Sono considerati lavori
particolarmente usuranti quelli per il

cui svolgimento e’ richiesto
un impegno psicofisico particolarmente

intenso e continuativo,
condizionato da fattori che non possono

essere prevenuti con misure
idonee.

2. Le attivita’ particolarmente usuranti di cui al comma 1
sono

individuate nella tabella A allegata al presente decreto che
puo’

essere modificata, sulla base di valutazioni
tecnico-scientifiche,

con decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, di

concerto con il Ministro del tesoro, sentite
le organizzazioni

sindacali dei lavoratori maggiormente
rappresentative sul piano

nazionale.

Art. 2.

1. Per i
lavoratori dipendenti pubblici e privati, nonche’ per i

lavoratori
autonomi iscritti all’INPS, prevalentemente occupati, a

decorrere
dalla data di entrata in vigore del presente decreto

legislativo,
nelle attivita’ particolarmente usuranti di cui all’art.

1, il limite
di eta’ pensionabile previsto dai rispettivi
ordinamenti

previdenziali e’ anticipato di due mesi per ogni anno di
occupazione

nelle predette attivita’, fino ad un massimo di sessanta
mesi

complessivamente considerati.

2. Fermo restando il requisito
minimo di un anno di attivita’

lavorativa continuata di cui al comma
1, il beneficio di cui al

medesimo comma e’ frazionabile in giornate
che sono attribuite

sempreche’, in ciascun anno considerato, il
periodo di attivita’

lavorativa svolta abbia avuto durata non
inferiore a centoventi

giorni.

3. Nei casi in cui i singoli
ordinamenti previdenziali prevedano

anticipazioni dei limiti di eta’
pensionabile in dipendenza delle

attivita’ particolarmente usuranti
si applica il trattamento di

maggior favore.

Art. 3.

1. Ai fini
dell’ammissione al beneficio di cui all’art. 2 ed alla

copertura dei
relativi oneri:

a) per i lavoratori del settore privato, con decreto
del Ministro

del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con
il Ministro

del tesoro, sentite le organizzazioni sindacali dei
datori di lavoro

e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul
piano nazionale,

sono individuate le mansioni particolarmente
usuranti all’interno di

ciascuna categoria. Con lo stesso decreto e’
stabilita, per la

copertura del 50 per cento dei conseguenti oneri,
un’aliquota

contributiva a carico dell’intero settore e, per la
copertura del

restante 50 per cento, un’aliquota aggiuntiva media,
definita secondo

criteri attuariali riferiti all’anticipo dell’eta’
pensionabile, per

ogni lavoratore addetto alla lavorazione
particolarmente usurante,

limitatamente per i periodi di svolgimento
dell’attivita’ medesima.

Le predette aliquote sono ripartite tra
datore di lavoro e lavoratore

sulla base delle vigenti
disposizioni;

b) per i lavoratori autonomi assicurati presso l’INPS,
con

decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,
di

concerto con il Ministro del tesoro, sentite le organizzazioni
di

categoria maggiormente rappresentative sul piano nazionale, sono
def-

inite le mansioni ritenute particolarmente usuranti in ciascun
ambito

di attivita’. Con lo stesso decreto e’ stabilita, per la
copertura

del 50 per cento dei conseguenti oneri, un’aliquota
contributiva a

carico di ciascun ambito e, per la copertura del
restante 50 per

cento, un’aliquota aggiuntiva media, definita secondo
criteri

attuariali riferiti all’anticipo dell’eta’ pensionabile, per
ogni

lavoratore addetto alla lavorazione usurante, limitatamente per
i

periodi di svolgimento dell’attivita’ medesima, nonche’ i termini
e

le modalita’ per la verifica ed il controllo in
ordine

all’espletamento, da parte dei lavoratori medesimi, delle
attivita’

particolarmente usuranti;

c) per i lavoratori del settore
pubblico, con decreto del

Ministro per la funzione pubblica, di
concerto con i Ministri del

tesoro e del lavoro e della previdenza
sociale, sentite le

organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative del settore,

sono individuate le mansioni
particolarmente usuranti per i singoli

comparti. Con lo stesso
decreto e’ stabilita, per la copertura del 50

per cento dei
conseguenti oneri, un’aliquota contributiva per ciascun

comparto e,
per la copertura del restante 50 per cento, un’aliquota

aggiuntiva
media, definita secondo criteri attuariali riferiti

all’anticipo
dell’eta’ pensionabile, per ogni lavoratore addetto alla

lavorazione
usurante, limitatamente per i periodi di svolgimento

dell’attivita’
medesima. Tali contributi sono posti a totale carico

dei
lavoratori.

2. Sulle aliquote contributive di cui al comma 1 non
operano misure

di fiscalizzazione e di agevolazione comunque
denominate.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato,
sara’ inserito

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica

italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo

osservare.

Dato a Pian di Cansiglio, addi’ 11 agosto
1993

SCALFARO

CIAMPI, Presidente del Consiglio

dei
Ministri

GIUGNI, Ministro del lavoro e della

previdenza
sociale

BARUCCI, Ministro del tesoro

CASSESE, Ministro per la
funzione

pubblica

Visto, il Guardasigilli:
CONSO

——–

TABELLA A

Lavoro notturno continuativo

Lavori
alle linee di montaggio con ritmi vincolati

Lavori in galleria, cava
o miniera

Lavori espletati direttamente dal lavoratore in spazi
ristretti:

all’interno di condotti, di cunicoli di servizio, di
pozzi, di

fognature, di serbatoi, di caldaie

Lavori in altezza: su
scale aeree, con funi a tecchia o parete, su

ponti a sbalzo, su ponti
a castello installati su natanti, su

ponti mobili a sospensione. A
questi lavori sono assimilati quelli

svolti dal gruista, dall’addetto
alla costruzione di camini e dal

copritetto

Lavori in cassoni ad
aria compressa

Lavori svolti dai palombari

Lavori in celle
frigorifere o all’interno di ambienti con temperatura

uguale o
inferiore a 5 gradi centigradi

Lavori ad alte temperature: addetti ai
forni e fonditori

nell’industria metallurgica e soffiatori nella
lavorazione del

vetro cavo

Autisti di mezzi rotabili di
superficie

Marittimi imbarcati a bordo

Personale addetto ai reparti
di pronto soccorso, rianimazione,

chirurgia
d’urgenza

Trattoristi

Addetti alle serre e fungaie

Lavori di
asportazione dell’amianto da impianti industriali, da

carrozze
ferroviarie e da edifici industriali e civili

N O T
E

AVVERTENZA:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
ai

sensi dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle

disposizioni
sulla promulgazione delle leggi,

sull’emanazione dei decreti del
Presidente della Repubblica

e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana,

approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092,
al solo

fine di facilitare la lettura delle disposizioni di
legge

alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il

valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle
premesse:

– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al

Governo
dell’esercizio della funzione legislativa e

stabilisce che essa non
puo’ avvenire se non con

determinazione di principi e criteri
direttivi e soltanto

per tempo limitato e per oggetti definiti.


L’art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce

al Presidente
della Repubblica il potere di promulgare le

leggi e di emanare i
decreti aventi valore di legge ed i

regolamenti.

– L’art. 3, comma
1, lettera f), della legge 23 ottobre

1992, n. 421 (Delega al Governo
per la razionalizzazione e

la revisione delle discipline in materia
di sanita’, di

pubblico impiego, di previdenza e di finanza
territoriale)

cosi’ recita:

“Art. 3. – 1. Il Governo della
Repubblica e’ delegato ad

emanare, entro novanta giorni dalla data di
entrata in

vigore della presente legge, salvo quanto previsto al
comma

2 del presente articolo, uno o piu’ decreti legislativi per

il
riordino del sistema previdenziale dei lavoratori

dipendenti privati
e pubblici, salvaguardando i diritti

quesiti, con lo scopo di
stabilizzare al livello attuale il

rapporto tra spesa previdenziale e
prodotto interno lordo e

di garantire, in base alle disposizioni di
cui all’art. 38

della Costituzione e ferma restando la pluralita’
degli

organismi assicurativi, trattamenti pensionistici

obbligatori
omogenei, nonche’ di favorire la costituzione,

su base volontaria,
collettiva o individuale, di forme di

previdenza per l’erogazione di
trattamenti pensionistici

complementari, con l’osservanza dei
seguenti principi e

criteri direttivi:

a)-e) (omissis);

f)
anticipazione dei limiti di eta’ pensionabile di

due mesi per ogni
anno di occupazione in attivita’

particolarmente usuranti, fatto
salvo il disposto

nell’articolo 2 della legge 28 marzo 1991, n. 120,
fino ad

un massimo di sessanta mesi, con copertura del maggior

onere
a carico dei settori interessati, senza aggravi a

carico del bilancio
dello Stato. A tal fine saranno

individuate, sentite le
organiz…

[Continua nel file zip allegato]

Decreto Legislativo 11/08/1993

Edilone.it